Acqua alcalina

Equilibrio acido-base

I liquidi corporei sono composti prevalentemente da acqua, che contiene gli elettroliti (anioni e cationi), associati in varie combinazioni. L'acqua corporea totale comprende due compartimenti: uno intracellulare e uno extracellulare. Alla nascita, l'acqua totale costituisce circa l'80% del peso corporeo, con un rapporto volume extra ed intracellulare a favore del primo (rispettivamente 45 e 35% del peso). L' acqua presente nell'organismo tende a scomparire man mano che l'individuo cresce, fino ad arrivare al 60%, in relazione al peso, nell'età adulta. Di conseguenza, si hanno delle piccole modificazioni anche trascorsi pochi mesi dalla nascita; infatti s'invente il rapporto volume extra-intracellulare. I liquidi dei due principali compartimenti corporei variano in composizione e localizzazione elettrolitica. Il liquido intracellulare differisce fortemente da quello extracellulare perchè contiene elevate quantità di potassio e minime quantità di sodio, mentre il contrario si verifica nel liquido extracellulare. Inoltre il liquido extracellulare contiene cospicue quantità di cloro, presente invece in concentrazioni minime nel liquido intracellulare.

Sodio e anioni sono osmoticamente attivi. Il volume extracellulare è in continua variazione perchè è sotto l'influenza del contenuto sodico e di quello idrico. I neonati pretermine hanno un'alterato equilibrio acido-base, per cui vanno incontro più facilmente ad acidosi metabolica. L'acidosi metabolica può determinare problemi respiratori e di conseguenza anche cardiaci. Se non diagnosticata precocemente, l'acidosi metabolica, può causare anche la morte. Il mantenimento del calore corporeo è garantito proprio da un'efficiente equilibrio acido-base. La temperatura corporea deve essere mantenuta stabile nelle prime ore di vita, per consentire un corretto adattamento al nascituro. I meccanismi che si occupano del mantenimento dell'equilibrio acido base sono tre, ovvero sistemi tampone, meccanismo respiratorio, meccanismo renale.

Il nostro corpo è per natura, sin dal momento della creazione, tendenzialmente alcalino. Infatti, i valori del sangue del Ph sono rivolti verso l'alcalinità e anche le più piccole variazioni possono causare alterazioni.

acqua nel corpo

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L'acqua alcalina

acqua potabileLa quantità, presente nell'acqua extra ed intracellulare, degli ioni H+ e OH-, può subire alcune variazioni, talvolta incompatibili con la vita. L'acqua sarà acida nel momento in cui ci sono tantissimi ioni H- e sarà definita al alcalina quando vi è prevalenza di ioni OH-. La stessa quantità di tali ioni in una soluzione, la rendono neutra. La natura ha pensato a tutto, vale a dire ha fatto si che noi bevessimo acqua alcalina. Ogni fonte di acqua che ci circonda è leggermente alcalina e questo è uno dei principali motivi per cui anche noi, esseri umani, siamo alcalini. L'acqua dei rubinetti si adatta perfettamente alla nostra costituzione e alla nostra struttura interna. Infatti, non è acida come quella delle piogge. Se l'acqua che noi assumiamo normalmente fosse acida, la condizione che si creerebbe non sarebbe compatibile con la vita. L'acqua presente nelle piogge talvolta è così acida da corrodere persino la vegetazione. Non c'è nessun pericolo per la razza umana, perchè le piogge acide sono ben tollerate dalle piante. Ci sono però due inconvenienti: l'acqua potabile non solo è sempre più bramata dalle grosse multinazionali, ma diviene anche sempre più inquinata. L'inquinamento dell'acqua è scongiurato in quanto è messa a repentaglio l'intera razza umana. A causa dello stile che conduciamo, assumiamo bevande e cibi dannosi per il nostro organismo, ovvero alimenti che sono opera della mano dell'uomo. L'acqua svolge un ruolo di primaria importanza nella nostra vita anche se dati statistici testimoniamo che le fonti di approvvigionamento di acqua potabile sono sempre più inquinate. L'inquinamento è una realtà che nel nostro paese non viene contrastato. L'acqua è un bene comune, che deve essere salvaguardato affinchè non cominci a scarseggiare. A tal motivo, l'industria ha costruito dei sistemi di purificazione, i quali filtrano accuratamente l'acqua che giunge nei nostri rubinetti. Il sistema di filtrazione più accurato, il migliore in commercio, è lo ionizzatore. Per non peggiorare la situazione, dovremmo darci una smossa e modificare tempestivamente il nostro stile di vita.

La struttura interna del nostro corpo è così complessa che riesce a mantenere la neutralità nonostante le insidie esterne. Le cellule liberano continuamente ioni H+ ma, fortunatamente, esistono dei meccanismi che le eliminano. In più, esiste anche una riserva di ioni OH-, disponibili all'evenienza. Volendo fare un'esempio, una carenza di ossigeno A tal motivo, se beviamo acqua acida, il nostro organismo è costretto a prelevare dalle riserve corporee sostanze alcaline per neutralizzarla, cosicché, tali riserve non saranno più disponibili in altre occasioni. Le prime riserve di minerali ad essere prelevate sono quelle del sangue e dei tessuti e una volta esaurite, si passa alle riserve presenti nelle ossa e nei denti. Di conseguenza, l'acidosi metabolica (le cui cause sono molteplici) determinano a lungo andare carie e osteoporosi. Il principale sistema tampone nel sangue è l'acido carbonico e bicarbonato di sodio; l'acido carbonico viene dismesso dall'organismo mediante la respirazione. L'acido carbonico è l'equivalente dell'anidride carbonica. Questi sistema tampone agiscono nel sangue, perchè è qui che trovano il loro ambiente ideale. Da quanto spiegato risulta chiaro che i sistema tampone garantiscono una costante presenza di idrogenioni (espressa dal valore di pH). In questo modo si ovvierà la temuta acidosi, sopratutto nei prematuri. Eliminare la CO2 non è poi così semplice perchè devono avvenire complessi meccanismi che sono soggetti alla ventilazione alveolare (ampiezza e frequenza degli atti respiratori). Il meccanismo renale costituisce l'intervento più lento e si avvale dei processi di escrezione e di riassorbimento dei bicarbonati, di escrezione dei fosfati, dell'ammoniaca e di altri acidi.

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Acidosi e alcalosi metabolica.

stanchezza L'acidosi metabolica si verifica in molte patologie, per aumentata produzione o inadeguata escrezione di ioni H+ o perdita eccessiva di bicarbonati o altre basi. Gli H+ in eccesso si legano a tutto il bicarbonato disponibile, aumentando la formazione di acido carbonico, e di conseguenza di anidride carbonica. Intervengono i polmoni e i reni per cercare di ristabilire l'equilibrio, indispensabile per la vita. L'attività respiratoria subisce dei cambiamenti; infatti aumentano il numero di atti respiratori al minuto. Si dice che aumenta la frequenza e la respirazione sarà più superficiale. In questi casi, i polmoni non si riempiono totalmente di ossigeno, ma sono parzialmente. Se il soggetto non rinviene, occorre procedere con la ventilazione assistita, ovvero viene insufflato ossigeno. Il rene esplica la sua funzione successivamente, aumentando l'eliminazione di ioni ammonio e il riassorbimento di bicarbonati. Le acidosi metaboliche possono essere causate da insufficienza renale, errori congeniti del metabolismo, asfissia neonatale, cardiopatie congenite gravi, prematurità, perdita gastrointestinale di bicarbonati (diarrea, aspirazione duodenale), perdita renale di bicarbonati. Un'altra causa di acidosi è la cosiddetta chetosi, tipica del diabete mellito. I sintomi e i segni clinici dipendono dalla gravità dell'acidosi. La frequenza respiratoria è strettamente correlata alla frequenza cardiaca. A seguito di un'intensa attività fisica, s'innalza la frequenza cardiaca e poi quella respiratoria per favorire lo scambio di anidride carbonica con l'ossigeno. La CO2 è un metabolita di scarto dei organi che costituiscono l'organismo.

Nell'alcalosi metabolica è presente un'innalzamento del pH arterioso e aumentano i bicarbonati nel sangue. Può essere secondaria a perdita di idrogenioni (vomito protratto, aspirazione gastrica prolungata), aumento del bicarbonato nei liquidi extracellulari, eccessiva somministrazione parenterale di bicarbonati o per deplezione di K+ (iperaldosteronismo, sindrome di Bartter). Per compensare l'alcalosi il polmone riduce l'eliminazione di anidride carbonica, diminuendo la frequenza respiratoria. Inoltre, la variazione di pH altera il grado di ionizzazione delle proteine e di molti farmaci, i quali anche se vengono assunti, non vengono assimilati.


Acqua alcalina: Cibi alcalini.

frutta Seguire un regime alcalino non è così difficile. Esso si basa principalmente su alimenti di origine vegetale, ricchi di acqua alcalina e di altre sostanze il cui Ph supera il 7. La scala del ph indica il grado di concentrazione di ioni H+ in una determinata soluzione. La frutta fresca gode del primo posto, seguita dai legumi. Se si vuole seguire un la dieta alcalina devono essere assolutamente evitati i formaggi e la carne. Sono inoltre sconsigliati alcolici e bevande gassate di ogni tipo. Da un punto di vista nutrizionale, la dieta alcalina è troppo restrittiva. La maggior parte dei carboidrati viene esclusa e non può essere assunta. Il nutrizionista non consiglierà mai un regime alimentare completamente alcalino. Non bisogna assumere sempre gli stessi alimenti, anzi, la dieta deve variare. Esistono nutrienti che compensano altri. Gli alimenti acidi devono essere assunti nella giusta misura perchè anch'essi contribuiscono al mantenimento dell'equilibrio acido-base. Essi sono indispensabili e non devono essere eliminati. Contengono elevate quantità di proteine e vitamine.

D'altro canto, se la dieta è basata esclusivamente su alimenti acidi, si determina un'aumento del colesterolo e di acidi grassi. Il colesterolo è un ostacolo per la circolazione ed elevate quantità creano scompiglio nell'organismo. Di conseguenza, diminuisce l'apporto di ossigeno nei vari distretti del nostro corpo. Questo è ciò che accade quando vi è uno squilibrio acido-basico, nella fattispecie quando il pH propende verso l’acidità.

Per scoprire se ci troviamo in uno stato di acidosi metabolica, esiste un test, molto semplice da fare, che misura il pH attraverso le urine; va effettuato più volte a al giorno mediante introduzione, nelle urine raccolte, di apposite cartine acquistabili in farmacia.



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