Alcolici

L'alcol e la storia

Una bevanda alcolica è qualsiasi bevanda contenente alcool etilico contenente anche etanolo.

La parola alcool deriva dall’arabo e significa spirito. Una bevanda alcolica la si ottiene tramite un processo di fermentazione alcolica degli zuccheri o tramite un processo di distillazione. La fermentazione alcolica riguarda gli zuccheri contenuti nei frutti o nei cereali (vino,uva,birra,orzo), mentre la distillazione la si ottiene mediante bevande fermentate come il brandy e il vino, mediante cereali ricchi di zuccheri ed amidi, come la vodka ottenuta da grano e patate o da residui di bevande fermentate come la grappa che è prodotta dalla distillazione delle vinacce. Questi miscugli vengono poi ridefiniti con l’aggiunta di sciroppi, di acqua e di coloranti che producono le bevande più forti appartenenti alla categoria dei liquori. Le bevande alcoliche prodotte per fermentazione erano utilizzate sin dai tempi antichi con scopi curativi o igienici, poiché l’alcool ha delle proprietà antisettiche o ancora, come integratori alimentari, come afrodisiaci o come ispiratori di artisti quali poeti, attori, scrittori. Già dalla prima metà del terzo millennio avanti Cristo la popolazione egizia e quella mesopotamica conoscevano alcune bevande molto simili alla nostra birra. Nel paleolitico poi, si utilizzava una grossa quantità di miele o la linfa di alcune piante che contenevano elementi zuccherini per produrre sostanze alcoliche. Il caso della birra ha uno sviluppo antichissimo infatti essa nasce parallelamente allo sviluppo della cerealicoltura, (orzo e frumento). Già seimila anni fa le scritture mesopotamiche riportavano antiche ricette riguardanti la fermentazione dei cereali per la produzione della birra. Gli alcolici e i super alcolici però, si sono diffusi in occidente molto in seguito, ovvero, solo quando si è conosciuto il processo di distillazione certamente più recente.

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L'alcolismo

vino e birra Alle bevande alcoliche già in passato, sono stati attribuiti significati religiosi: si pensi ad esempio alla religione cristiana, e in particolare all’Eucarestia della Pasqua ebraica dove il vino viene paragonato al sangue di Cristo, o ancora al grande esempio riportato nei testi riguardanti la storia dell’antica Grecia dove il dio Dionisio era raffigurato con un calice di vino tra le mani. In altre religioni invece l’alcool è completamente vietato. Alcuni esempi di bevande alcoliche sono la tequila ricavata dal succo d’agave, il rum ricavato dallo sciroppo di canna da zucchero il gyn e il whisky e la wodka classificate come bevande distillate, ricavate dai cereali, e sempre da questi la famosa birra fermentata dagli stessi, l’idromele ricavata dallo sciroppo di miele il vino ricavato dal succo d’uva e dallo stesso si ricavano prodotti distillati come la grappa il cognac e il brandy.

L’assunzione di alcolici è oggi diventata una vera e propria moda. L’alcool viene assunto continuamente ed è largamente diffuso in particolare tra i giovani che ne fanno oggi un vero e proprio abuso che nella maggior parte dei casi ha portato e ancora porta ad una vera e propria dipendenza. L’alcolismo è una vera e propria malattia, una sindrome patologica determinata appunto dall’assunzione cronica di quantità ingenti di alcool. Oggigiorno è considerato un vero e proprio disturbo che appunto comporta dipendenza. Come tutte le dipendenze è per fortuna una malattia curabile infatti per i bevitori cronici esistono attualmente numerosissimi centri idonei all’interno dei quali si attua un vero e proprio percorso di disintossicazione dalla sindrome stessa. Solitamente le cause che spingono i bevitori ad assumere grandi quantità di alcool sono l’ambiente sociale, lo stress, la salute mentale, l’etnia, il sesso e l’età. L’abuso continuo di alcool produce cambiamenti fisiologici quali la dipendenza fisica in primis l’incapacità di smettere di bere, disturbi medici e psichici. Il cinquanta percento dei casi gli alcolisti sono spesso dipendenti anche di altre droghe e per questa ragione più inclini e sensibili a problematiche celebrali e fisiche. Il bevitore pur essendo pienamente consapevole del grosso danno che quotidianamente apporta alla propria salute, continua a bere a causa della dipendenza che l’alcool stesso insinua in lui. L’alcolismo è sicuramente una malattia del presente ma affonda le sue radici in un pregresso storico datato e documentato: esistono fonti bibliche egiziane e babilonesi che testimoniano un abuso fortissimo di alcool tra le popolazioni di quel tempo. Nel mille e seicento circa veniva testimoniato che l’abuso di alcol già comportava problematiche a livello del sistema nervoso e una serie di disturbi come emorragie, paralisi, stordimento, cancro, obesità. Attraverso una serie di numerosi studi è stato testato che l’alcool a lungo termine comporta una serie di problematiche a livello fisico oltre che psichico tra i quali è doveroso annoverare malattie croniche quali la cirrosi epatica, la pancreatite, l’epilessia, l’infarto, la demenza mentale e numerose disfunzioni sessuali.

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    Le conseguenze dell'alcol

    dipendenza dall'alcolL’alcool infatti, contiene etanolo che viene ossidato dall’alcool deidrogenasi che produce acetato. Quest’ ultimo inibisce il metabolismo con sintesi di trigliceridi e steatosi. Questo porta ad una compressione meccanica del sangue e alla propagazione del danno da radicali liberi. Generalmente rispetto agli uomini le donne sono maggiormente dipendenti dall’alcool ovvero sono più inclini a complicanze del genere rispetto all’universo maschile. Il cancro al seno, è spesso una naturale conseguenza dell’assimilazione continua e costante di alcolici che inoltre porta alla sterilità poiché nel corso degli anni avviene una riduzione della grandezza delle ovaie e un’anticipazione della menopausa che comporta inoltre irregolarità nel ciclo mestruale. L’alcool comporta a lungo termine una serie di problemi fisici ma anche mentali. Il primo tra tutti è la demenza. Solitamente chi è spinto a bere soffre di ansia e depressione: L’ansia è una vera e propria psicosi mentale che genera attacchi di panico, tremore, paura e stati mentali di forte down. Chi soffre di questa malattia è spesso portato a bere nella speranza di alleviare la sintomatologia in questione anche se per poche ore. Oltre all’ansia e alla depressione a spingere all’abuso di alcool sono problemi di genere sociale e di genere familiare. L’assunzione inoltre di alcool in concomitanza con alcuni farmaci può portare a disturbi fortissimi a choc e persino alla morte. Le donne generalmente sono più inclini a questi tipi di disturbi, in particolare la sindrome depressiva, agli stati di ansia alla bulimia, allo stress e al disturbo borderline di personalità, mentre gli uomini in seguito all’abuso di alcool mostrano incapacità di stare a contatto con il sociale, deficit di attenzione, problemi di iperattività e disturbi narcisistici. Ovviamente l’alcool oltre a presentare problemi a livelli fisici seri e problemi a livello psichico spesso irrecuperabili, porta anche a conseguenze fortissime nel sociale. E’ stato testato che l’alcolismo causa problemi di carattere notevole come l’aumentato rischio di commettere reati,aggressioni e lo stupro. L’effetto sociale è forse la piaga più grande causata dall’alcool infatti molto spesso chi soffre di questa dipendenza subisce contemporaneamente l’abbandono da parte delle persone care degli amici, e del proprio compagno/compagna: l’alcolismo è spesso causa di divorzio e di violenza domestica.


    Alcolici: Le malattie causate dell'alcol

    l'abitudine a bereAltra problematica fondamentale comportata dall’alcool, sono gli incidenti stradali del sabato sera nei quali restano vittime soprattutto i giovani. Questi ultimi come sottolineato sopra, hanno una fortissima tendenza a bere tendenza inizialmente provocata da curiosità, dalla voglia di divertimento e in particolare dalla moda. Non si è più capaci di discernere la bellezza dello stare insieme agli altri da lucidi e da ubriachi. Nella maggior parte dei casi i giovani nel loro tempo libero spendono cifre esorbitanti di denaro nell’alcool e nella totale inconsapevolezza o nella piena consapevolezza in altri casi, si pongono alla guida di veicoli causando incidenti mortali nei quali loro stessi rimangono vittime.

    Le intossicazioni da alcool provocano infatti nell’immediato, una sorte di stordimento; questo tipo di sensazione la si avverte già dopo il primo bicchiere ed è seguita dalla mancanza di coordinazione dei movimenti ovvero, dalla incapacità di reggersi in piedi e di deambulare in maniera corretta. I riflessi infatti vengono rallentati, ci si sente maggiormente allegri e si è inclini al riso di più che da lucidi. Con l’aumentare dell’alcool aumentano anche gli effetti: chi è ubriaco ha difficoltà a parlare ed è fortemente tendente ad atteggiamenti aggressivi. In alcuni casi invece si diventa particolarmente chiacchieroni fino ad arrivare al punto in cui si parla da soli. Se l’ubriachezza è eccessiva si arriva al vomito, allo svenimento e ad una sensazione di perdita dei sensi che porta ad un malessere generale dell’organismo. L’alcool viene utilizzato per evitare che vengano fuori determinate sensazioni ed emozioni considerate indesiderate e deprimenti. Si beve per non pensare, per divertirsi e dimenticare. In realtà l’uso di alcool per le conseguenze notevoli sopra citate andrebbe decisamente limitato poiché con il passare del tempo aumenta la dipendenza ed incombe maggiormente la minaccia della letalità apportata da queste bevande. Molte persone muoiono per stati di ubriachezza per malattie portate dall’alcool o diventano cerebralmente lesi e quindi menomati dal punto di vista sociale. In passato questa problematica era più diffusa tra gli uomini che fra le donne: esisteva un abisso abnorme tra gli alcolisti dell’universo maschile e quelli dell’universo femminile. Oggigiorno invece questa differenza si è andata ad assottigliarsi poiché anche le donne risultano essere delle abituali bevitrici e portatrici sane di questa dipendenza. La società infatti che pareggia uomini e donne, ponendoli sullo stesso piano erge a consumatrici di alcool le femmine quasi come gli uomini tanto è vero che sono aumentati il numero di ricoveri negli ospedali psichiatrici e nei centri di recupero per alcolizzati e per gli uni e per gli altri.



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