Caffè

Le origini del caffè

Il caffè racconta una storia, la storia di una bevanda, che ha stabilito le coordinate di un mercato, che ha creato nuovi picchi nel tracciato della macroeconomia mondiale. Il caffè è quotato come l’oro, scambiato come merce preziosa, ricercato, ambito. Ha creato attorno alle sue vendite vortici di denaro e di interessi, diventando, nel corso del tempo, la bevanda più gustata. Il caffè ha una sua storia, una specifica coltivazione. Il suo stesso aroma inebria e ammalia. Il caffè domina il tempo, lo stabilisce lo blocca. Che sia una pausa, un tempo lungo, un istante di piacere. Il caffè stabilisce il tempo, un tempo nel quale tutto si distende, tutto si amplifica, diventa leggero, privato, esemplare. La potenzialità di suddetta bevanda, è quella di creare degli spazi precisi, quella di stabilire delle coordinate esatte sulle quali viene a calcolarsi il tempo della pausa, del piacere, del gusto. Il caffè stabilisce delle relazioni, degli incontri. Diventa il tema di approccio, il legame sottile che unisce corpi e menti, il piacere della comunicazione verbale, la parentesi rilassante di una conversazione. Le metodologie di preparazione del caffè sono molteplici, la provenienza unica. Il caffè viene ricavato dalla macinazione dei chicchi stessi, che vengono ricavati da diverse tipologie di piante. Sono specificatamente tre, le piante coltivate per la lavorazione del caffè: la Coffea arabica, la Coffea canephora e la Coffea liberica. Suddette specie, presentano delle differenze che riguardano il contenuto di caffeina, il gusto del caffè stesso, le zone in cui le piante vengono coltivate che determinano l’adattabilità e la reversibilità della pianta stessa. Le principali specie di caffè coltivate e riutilizzate per la produzione della moka, sono l’Arabica, la Robusta, la Liberica e l’Excelsa. L’Arabica è la specie più antica. Presenta delle caratteristiche specifiche: tra tutte, è la specie dal contenuto di caffeina più basso, si distingue inoltre per la sua capacità di autoimpollinazione. La sua coltivazione ebbe inizio intorno al milleseicento. La Robusta ha origini africane. E’ una pianta di estrema adattabilità, largamente diffusa per i suoi costi esigui. Richiede un’impollinazione incrociata, ed è la più diffusa tra tutte le piante da caffè. La Liberica è di contro la pianta da caffè meno rinomata e meno coltivata. Di origini africane anch’essa, è ad oggi coltivata nelle Filippine e in Indonesia. La sua diffusione è decisamente bassa rispetto alle altre piante. La Coffea Excelsa, è una variazione della stessa Liberica. Non ancora molto diffusa, viene però considerata dai botanici parecchio incoraggiante per il futuro per quanto concerne la coltivazione e la diffusione del caffè.
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La storia del caffè

caffè Non esistono documentazioni specifiche e precise che testimonino esattamente quando e dove sia nata la prima pianta da caffè. La lavorazione del caffè, è attenta e peculiare: si parte con la raccolta dei chicchi, che vengono rastrellati tutti insieme, senza alcun criterio selettivo. Questa metodologia prevede la raccolta dei chicchi maturi e non maturi, ed è definita “stripping”. Il metodo del picking invece, è maggiormente selettivo ed attento: la raccolta viene effettuata a mano, chicco per chicco. Una primaria scrematura viene effettuata dal raccoglitore, che tende a raccogliere solo i semi migliori. Il caffè che deriva da questo tipo di raccolta è certamente più completo, ricco e aromatico. Una volta effettuata la selezione, si procede con la lavorazione dei chicchi stessi, che vengono sottoposti al primo passaggio: la torrefazione. Una volta macinata, la polvere di caffè, apparirà scura, con venature rosse. Il profumo sarà certamente forte ed inebriante, ma soprattutto permanente. Un buon caffè, è un caffè che conserva tutte queste qualità, che presenta una colorazione marrone bruna, autunnale, che emana delle esalazioni gradevoli e precise. Un caffè non qualitativamente alto, è un caffè liscio, acquoso, poco rotondo, dal sapore tenue e scarno. L’aroma si avverte, ma appena. Il caffè, va servito in tazzina o in vetro, assolutamente caldo. Lo stesso zucchero deve essere versato all’interno della stessa fino a formare una leggera schiuma chiara, (color nocciola). Un buon espresso è fatto di particolari, unici. Aleggiano numerose leggende sulla storia e sulla scoperta di questa bevanda: Maometto e le sue eccentriche visioni, pozioni magiche e energizzanti, guarigioni fisiche dovute all’assimilazione del caffè. La pozione nera veniva bevuta già nei primissimi anni del quindicesimo secolo, da personaggi illustri e noti, che utilizzavano suddetta bevanda per migliorare le proprie capacità mnemoniche e nei loro versi, richiamavano ed esaltavano le sue egregie caratteristiche. Attualmente il caffè viene coltivato principalmente in Colombia, in Brasile, in Indonesia, in Messico, in Guatemala. E’ la bevanda del gusto, della pausa, del benessere.

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Benefici del caffè

tazza di caffè espresso Le proprietà del caffè, sono infatti notevoli e numerose. Il caffè appartiene alle bevande nervine, contiene infatti caffeina, una sostanza energizzante, che migliora le prestazioni mentali, previene lo stress o ne combatte la presenza. Il caffè viene bevuto per contrastare l’apatia, la noia, la sindrome della tristezza e della stasi. Il caffè rende attivi, brillanti, perspicaci. Aiuta nella concentrazione, agendo direttamente sul sistema nervoso e sui riflessi, canalizza l’attenzione e favorisce un miglioramento netto delle qualità mentali. E’ stato appurato che una tazzina di caffè, migliora immediatamente i cosiddetti riflessi condizionati. Suddetta bevanda quindi trova largo consumo tra coloro che hanno necessariamente bisogno di mantenere alto il livello di attenzione, restando pimpanti, concentrati, riflessivi per un tempo abbastanza prolungato. Il caffè, inoltre, migliora il funzionamento dell’apparato arterioso e linfatico: la caffeina è in grado di migliorare la circolazione sanguigna, senza alterare in alcun modo la pressione del sangue. Agisce conseguentemente anche sul cuore, favorendo un buon funzionamento delle vie coronarie. Essendo un energizzante la caffeina torna assolutamente utile anche per potenziare la muscolatura, favorendo una migliore contrazione muscolare, e attivando maggiormente e continuamente i centri nervosi e gli impulsi, tende a migliorare parecchio le prestazioni atletiche. Anche a livello respiratorio, il caffè mostra le sue potenzialità. Esso migliora la ventilazione polmonare, dilata i bronchi, migliorando notevolmente la respirazione. La caffeina attiva favorisce il secernere della bile nel fegato, e favorisce un ottimale funzionamento del sistema intestinale. Inoltre stimola il metabolismo, favorendone il funzionamento. Il caffè al mattino risulta essere particolarmente indicato: esso tende a liberare lo stomaco predisponendo beneficamente l’apparato digerente. La bevanda del caffè sembra essere particolarmente indicata dopo i pasti, ed in particolare dopo pranzo. In realtà il caffè non possiede proprietà digestive, anche perchè risulta essere particolarmente calorico. Una sola tazzina di caffè con in aggiunta una zolletta di zucchero, apportano all’organismo più di trecento calorie. Per il quantitativo calorico, il caffè, o anche il cappuccino, sono da consumarsi preferibilmente al mattino, a colazione, o a metà mattinata, per carburare nel modo giusto. I benefici apportati dalla caffeina e dunque dal caffè, sono numerosissimi. E’ importante però, non abusarne. Come tutti gli alimenti, i benefici, in relazione ad un aumento delle dosi, si trasformerebbero in controindicazioni.


Caffè: varietà di caffè

caffè lungoIl caffè non è una bevanda fondamentale per il benessere e l’equilibrio dell’organismo, per cui, il suo consumo è da considerarsi assolutamente facoltativo. Un abuso, può causare degli spiacevoli effetti collaterali. E’ risaputo che le proprietà della caffeina, se assimilate in maniera eccessiva possono indurre stati d’ansia, panico, nervosismo eccessivo, tachicardia. Controllare il quantitativo di caffè è necessario per ovviare a problematiche sui generis. Il caffè si beve per piacere, per l’aroma, per il gustare un momento ricco di sapore, per assaporare ad ogni lieve e leggero sorso, la vera essenza di una pozione magica, unica, profumata. Il caffè, può essere assaporato a qualsiasi ora, ma viene generalmente consumato in mattinata, a colazione, nel pomeriggio, dopo i pasti, accanto al dolce. La caffeina dunque, ha una valenza importantissima per l’organismo, ma può risultare controproducente, in soggetti cardiopatici, ipotesi, nevrotici, ansiosi. La caffeina, agendo come una lente di ingrandimento, tenderebbe ad ingigantire suddette patologie, portandole all’esasperazione. A rendere questa bevanda particolarmente gradita, non sono solo i suoi specifici benefici, ma anche l’aroma, il sapore ed il gusto. Il caffè, è amato in tutte le sue forme e declinazioni. La cultura stessa che gravita intorno a questa bevanda è variegata e particolare, si mescola ad altre usanze e culture, divenendo multi sfaccettata, multietnica. Il caffè è espresso, è macchiato, è schiumato, corretto, è cappuccino, è shakerato, è d’orzo, è lungo, doppio, ristretto, americano e turco, è caldo e freddo. Da queste tipologie basiche di preparazione, sono stati ricavati le migliori metodologie di preparazione del caffè, che diventa un momento di puro piacere. Con il caffè si possono inventare moltissime ricette, e la fantasia, può contare su uno stile di preparazione unico. Il caffè all’arancia, alla menta al cioccolato, al liquore, sono solo alcune delle ricette possibili. Il caffè all’arancia, ad esempio, va preparato mescolando al caffè (preparato da parte), un paio di cucchiaini d’arancia e un cucchiaino di liquore. Aggiungere poi lo zucchero, mescolare e servire in un a tazzina con fondo largo, decorata con uno spicchio di arancia. Il caffè al cioccolato, va invece preparato aggiungendo alla moka classica di caffè, il cioccolato in polvere. La preparazione è la stessa. Il sapore sarà particolarmente dolce e gustoso. Un momento di piacere, tutte le volte diverso ed unico.



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