Castagne

Le castagne

La castagna è un frutto proveniente dalla pianta di castagno e si mostra all’interno di un involucro protettivo di tipo spinoso, definito riccio. Quest’ultimo è in realtà il frutto stesso della pianta, di cui la castagna costituisce il seme. La castagna ha una forma tendenzialmente tondeggiante, con una punta leggermente allungata, è lievemente bombata e di colore giallognolo con sfumature più scure. La forma dipende anche dalla posizione che suddetto seme, assume all’interno del riccio. Essa infatti può presentarsi emisferica se si colloca nelle zone laterali del riccio, schiacciata, se invece si colloca al centro di questo. Il castagno ha origini parecchio antiche. Si diffuse principalmente nel continente asiatico, europeo ed americano. Il frutto di questa pianta trovò larga diffusione nel Medioevo: la coltura del castagno aumentò notevolmente, fino a divenire merce di scambio al pari del grano e dell’avena. Oggi rappresentano una voce affermata del commercio. In Italia, l’attività di raccolta, si realizza tra la metà di settembre e la metà di ottobre. Il periodo, coincide sempre con la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. La castanicoltura rappresentava tempi addietro un momento saliente della vita agricola. La raccolta delle castagne costituiva un momento di aggregazione: si segnava l’inizio dell’autunno, il passaggio di una stagione, l’attesa del nuovo. Gli odori della terra, delle foglie, della pioggia leggera, erano la cornice di questo paesaggio nuovo, provvidenziale, importante.
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Impieghi delle castagne

La castagna è largamente utilizzata ad oggi per numerosissimi piatti e ricette. Apprezzata per il gusto, il sapore ed il largo utilizzo, questo frutto ha dai tempi antichi un impiego vastissimo. Le castagne in passato venivano anche denominate il pane dei poveri. Erano presenti su tutte le tavole, ed insieme alle noci ed altri frutti secchi, esse, venivano regalate ai bambini nella notte di Natale. Conservano dunque una tradizione lunga e importante, che ancora tutt’ora viene conservata e ricordata. Nel Rinascimento, passarono dall’essere doni a colpi. Utilizzate come proiettili per alcune guerre, le castagne assunsero un’accezione “negativa”, per un certo periodo. Oggi, le castagne, costituiscono una grandissima merce, una delle più prelibate del periodo autunnale, una delle più utilizzate per un numero cospicuo di ricette.

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    I benefici delle castagne

    castagne Le castagne sono state da sempre utilizzate anche a scopo terapeutico. Esse infatti sprigionano numerose qualità benefiche: sono un potente astringente a livello intestinale, sono curative rispetto a tosse e raffreddamenti. In passato, le caldarroste venivano consigliate per coloro che soffrivano di problemi alla milza, mentre crude per chi era affetto da patologie a livello cardiaco. Insieme al mele, erano curative per il fegato, ed inoltre insieme ad altri ingredienti, venivano considerate terapeutiche per i bruciori di stomaco. Secondo molti, le castagne fungevano anche da potenti antipiretici, per cui venivano utilizzate in caso di febbre, peste e malattie sui generis. Inoltre tendevano a lenire i dolori renali, a prevenire i rischi di aborti, a calmare i dolori alla schiena e all’addome causati da abbondanti cicli mestruali. Infine, questo meraviglioso frutto, veniva oltremodo impiegato per stimolare la crescita dei capelli e curare malattie inerenti alla perdita di questi come l’alopecia e la calvizie. Il largo uso delle castagne, le ha fatte divenire nel corso del tempo un simbolo, non più pasto per i soli poveri, ma gusto, terapia, rimedio, ingrediente.


    Castagne in cucina

    castagne Numerosissime sono le ricette da poter effettuare con le castagne. Piatti gustosi dolci o salati, che deliziano palati di ogni genere. La zuppa di castagne, la torta di cioccolato e castagne, il castagnaccio, i bocconcini di cioccolato, il passato di castagne, castagne e funghi, minestra di castagne, risotto con le castagne, arrosto con castagne, spezzatino contornato di castagne, tacchino ripieno di castagne, torta salata con castagne e ancora un’infinità di ricette grazie alle quali si possono realizzare piatti buonissimi, fantasiosi, nuovi, autunnali. La preparazione di alcuni di questi piatti è assolutamente semplice e veloce, ma di gran gusto. Il riso di castagne richiede i suddetti ingredienti: castagne, riso, olio e sale, prezzemolo e uno spicchio di cipolla. Il procedimento è il seguente: le castagne vanno pulite e lasciate lessare in acqua per molte ore (bisogna partire con questa operazione il giorno prima). Vanno poi riposte in una pentola piena d’acqua con olio e sale a bollire per due ore circa. Aggiungere il riso, e lasciare cuocere tutto insieme. Da parte, lasciare soffriggere olio e cipollina, che andrà anch’esso aggiunto alla pentola contenente riso e castagne. Lasciare cuocere e spolverare con prezzemolo.


    Ricette famose

    castagne e ricette Il castagnaccio è invece un dolce, molto buono preparato con le castagne, di origine toscana. Gli ingredienti sono i seguenti: farina di castagne, acqua, uva passa, noci olio e sale. Mescolare la farina setacciata con il sale e l’acqua fino a formare un composto che sia ben amalgamato. Far soffriggere da parte tre cucchiai di olio che poi andrà aggiunto al composto. Amalgamare con questo le castagne e lasciare il tutto adagiato in una teglia per circa quaranta minuti. Un altro piatto tipicamente autunnale, è una sorta di zuppa a base di castagne funghi e lenticchie. Gli ingredienti sono i seguenti: lenticchie, funghi porcini, cipolle, farina di castagne, farina classica, uova, grappa e burro, sale ed olio ed infine la salvia. Il procedimento è il seguente: Tagliuzzare i funghi e riporli un una pentola piena d’acqua tiepida. Tritare poi la cipolla e sfriggerla con dell’olio in una padella insieme ad un pochino d’acqua. Quando la cipolla si sarà dorata, aggiungere le lenticchie e lasciare che sfriggendo cuociano. A questo composto aggiungere i funghi, la loro acqua stessa, e del sale. Nel frattempo da parte, dovranno essere mescolate le farine di castagne e bianche, il sale, le uova, la grappa fino a formare una pastella delicata. Una volta pronta la pastella, porli in un sac a poche e premerli in una pentola per la cottura. Una volta pronti questi gnocchetti, guarnire con questi la zuppa preparata prima. Un piatto elaborato, caldo, gustoso.




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