acidi grassi

I grassi

Un'alimentazione per essere corretta ed equilibrata deve inevitabilmente contenere tutte le proprietà necessarie al corretto funzionamento del nostro organismo. A tal proposito una dieta sana ed equilibrata non può fare a meno di sostanze legate anche alla famiglia degli acidi grassi. Si pensa sostanzialmente che i grassi dei vari alimenti siano la causa principale dell'accumulo di peso nel nostro organismo. Non è una convinzione del tutto sbagliata, ma bisogna tener presente che nel nostro organismo i grassi devono pur esserci, altrimenti si rischia di non avere assolutamente più energia da sfruttare. I muscoli per poter potenziarsi o semplicemente funzionare devono comunque fare affidamento sul grasso, questo non per forza deve essere un fattore per così dire maligno. Esistono anche grassi salutari per il nostro corpo, basta ovviamente fare le dovute differenze e capire quali siano realmente quelli nocivi e quali no.

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Gli acidi grassi

omega 3E' qui che entra in gioco la famiglia degli acidi grassi che è davvero molto allargata e costituiscono parte integrante dei lipidi. Vi sono sostanzialmente tre tipi di acidi grassi: quelli saturi, quando i loro legami sono definiti semplici, monoinsaturi, quando hanno un doppio legame e polinsaturi quando hanno più di un doppio legame. Si tratta di una suddivisione da non sottovalutare perché a seconda del loro grado di insaturazione gli acidi grassi differiscono per proprietà chimiche, fisiche e biologiche. Il discorso prettamente fisico è un pò complicato da comprendere, ma bisogna inevitabilmente farlo per capire le varie differenze tra gli acidi grassi. Per quel che riguarda ad esempio gli acidi grassi saturi la loro configurazione è spaziale lineare, questo permette una maggiore facilità di interazione tra le molecole e il punto di fusione è molto elevato. Gli acidi grassi mono e polinsaturi hanno invece le molecole più piegate, non c'è una disposizione ordinata e i legami tra quest'ultime sono molto inferiori, tant'è che il punto di fusione è piuttosto basso. Questo discorso può facilmente far capire come gli acidi grassi saturi sono solidi, ovviamente a temperatura ambiente, mentre quelli mono e polinsaturi sono liquidi.

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La conservazione degli acidi grassi

Gli acidi grassi tenedenzialmente però non riescono ad avere una certa stabilità a causa di molte alterazioni chimiche. Queste insomma dipendono dal stato di conservazione dell'alimento, vi possono essere agenti chimici in continua trasformazione a seconda quindi se tali alimenti siano stati a contatto con luce, ossigeno o calore. Questi fattori inevitabilmente modificano la stabilità degli acidi grassi. La conservazione di un alimento contenente acidi grassi insaturi è piuttosto delicata, se soggetto ai fattori sopra indicati tenderà a modificarsi e quindi ad esempio ad andare a male molto più facilmente. Quando si cucina un alimento contenente acidi grassi polinsaturi, bisonga tenere presente che non andrebbe utilizzato ad alte temperature. Infine per quel che riguarda le proprietà biologiche degli acidi grassi bisogna far attenzione soprattutto a quelli saturi, questi tendenzialmente si accumulano principlamente sulle pareti delle arterie e favoriscono la formazione del colesterolo. E' quindi bene non abbondare con questo tipo di acidi grassi, mentre quelli polinsaturi, se hanno avuto una corretta conservazione, possono diminuire il livello di colesterolo nel sangue, riuscendo anche a favorire la sua fluifidicazione. Di solito per una corretta alimentazione deve esserci una giusta ripartizione tra i tre tipi di acidi grassi, un equilibrio che non deve assolutamente mai mancare.


Gli omega 3 e omega 6

Tra questi acidi grassi però si può notare come quelli polinsaturi siano i più salutari per il nostro organismo. A questa famiglia appartengono gli acidi grassi omega 3 ed omega 6. Si sente spesso parlare di questi due tipi di omega, che sono acidi grassi essenziali ossia non riproducibili dal nostro organismo. Questi tipi di grassi omega sono fondamentali soprattutto per determinate caratteristiche: alcune patologie della pelle, una miglior tolleranza dei carboidrati nei diabetici, una riduzione del colesterolo nel sangue, sono come precursori delle prostaglandine, importantissimi per la produzione di energia, la crescita, la salute della membrana mitocondriale e cellulare, la funzione sessuale e la riproduzione, la sintesi dell'emoglobina, la coagulazione e la fragilità capillare. Insomma da ciò si capisce l'importanza di questi omega 3 ed omega 6, ma quali sono gli alimenti che contengono tali acidi grassi? Gli omega 3 principalmente sono contenuti nei grassi di pesce, tra questi ritroviamo quindi salmone, sgombri, acciughe e ovviamente anche l'olio di pesce è ricco di omega 3. Anche le noci, il mais e l'olio di soia contengono un'ottima quantità di omega 3. Per quel che riguarda invece gli omega 6 questi sono contenuti negli oli vegetali, quindi oli di girasole e mais, ma ovviamente tale proprietà vale solo se a crudo. Anche i cibi proteici, le verdure e i cereali sono ricchi di omega 6. Chiaro quindi come un'alimentazione piuttosto completa e variegata possa aiutare notevolmente il nostro organismo.




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