Trattamento anticaduta

Caduta dei capelli: le cause

Il processo di caduta dei capelli si ripete più e più volte nel ciclo di vita di un individuo, sia di sesso maschile che di sesso femminile. Questo fenomeno, ha differenti cause scatenanti, e presenta inoltre diversi stadi. Proprio perché sono diverse le cause che scatenano questo problema, sono diversi i trattamenti e le cure che combattono la perdita di capelli. Questo problema può essere generato sia da fattori fisiologici che psicologici, ragion per cui è importante sapere in primis se alla base della caduta massiva o meno delle ciocche sottendono scompensi fisici o non. Tutti gli individui, sono soggetti alla perdita dei capelli, sia con l’andare del tempo e quindi con l’avanzare della vecchiaia, sia in coincidenza con il periodo autunnale, ovvero nei mesi di ottobre e novembre dove la caduta dei capelli aumenta a causa del ricambio. E’ proprio in periodi come questo che è parecchio più facile ritrovare piccole ciocche di capelli intrappolate nel pettine o sul cuscino di prima mattina. Questo fenomeno è del tutto naturale e in linea di massima non deve sollevare nessun tipo di preoccupazione. I capelli cadono si, ma vengono immediatamente sostituiti da nuovi capelli che sono già nella fase di involuzione e crescita. Per avere la certezza che il processo di caduta e ricrescita non sia del tutto sproporzionato, è necessario controllare la quantità di capelli che cadono in relazione a quelli in crescita. Per quanto possa apparire complessa, questo tipo di operazione non presenta alcun margine di difficoltà. Le ciocche che restano intrappolate nel pettine durante il processo di spazzolatura, esattamente come quelle che restano impigliate negli elastici dopo aver sciolto la coda, o quelli che si trovano per terra o sul cuscino, non devono mai essere troppi. Pochi capelli che cadono non costituiscono un fattore preoccupante, proprio perché i capelli caduti, sono già stati sostituiti. Se le ciocche sono invece abbondanti, ed in proporzione non esiste una crescita regolare, allora il problema c’è e va affrontato. Molto spesso i capelli cadono anche a causa dello stress. La mente può tutto sul corpo, ed influisce sempre e comunque anche a livello visivo sulla pelle, sui nostri organi interni, e persino sui capelli. Chi si trova sottoposto ad un forte nervosismo, può riscontrare una perdita di capelli superiore rispetto alla media. Questo fenomeno è preoccupante si, ma non allarmante. Se il periodo di stress è continuo e prolungato, è parecchio probabile che anche la caduta dei capelli non verrà fermata. Se invece è solamente passeggero, conseguentemente si risolverà tutto il resto. Anche lo smog, l’ambiente, il clima, il sole, il mare e persino l’alimentazione possono causare seri danni al cuoio capelluto. Come la pelle, i capelli soffrono, e vengono attaccati facilmente dagli agenti esterni, perdendo cosi di forza e di elasticità. I capelli deboli, e trattati continuamente, tendono a sfibrarsi e quindi a spezzarsi. Nella peggiore delle ipotesi poi a cadere. Anche i continui lavaggi, o peggio ancora, i continui lavaggi con prodotti poco idonei, provocano problemi del genere. Chi ha ad esempio i capelli crespi o poco districabili al pettine, avrà difficoltà nel momento della spazzolatura. A volte la poca pazienza, o la volontà di lisciare i nodi, porta ad effettuare dei movimenti erronei che portano i capelli a cadere. Anche piccoli gesti quotidiani erronei, possono provocare problemi di caduta. Bisogna poi contare che il fattore estetico è notevole. I capelli sia per gli uomini che per le donne, e per queste ultime in particolare, hanno un’importanza fondamentale nella scala della bellezza. Una chioma bella, lucente e fluente è per chiunque sinonimo di vanto.

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Calvizie e alopecia

capelli che cadono Chi perde i capelli, anche se in età avanzata, tende a vergognarsi, e quindi a nascondersi. Il problema è leggermente più ampio di quanto si creda e può declinarsi anche sul piano sociale oltre che fisico, proprio perché tocca un tasto preciso che è quello estetico. Non stare bene con se stessi e con il proprio corpo, è un problema serissimo, che vincola gli individui, relegandoli a certi comportamenti ermetici, volti alla chiusura, dettati da un’impossibilità di accettare la trasformazione, il cambiamento, il problema, o la vecchiaia. Viviamo inoltre in un’epoca che promuove la giovinezza, che combatte e lotta accanitamente contro lo status quo della vecchiaia. Il tempo deve fermarsi, e non può avanzare. Non può mostrare i suoi segni cosi fermamente. Ci si è ingegnati dunque con il tempo a trovare le migliori soluzioni a questo tipo di problematica, affinchè, qualora questa si presenti possibilmente risolvibile, venga effettivamente risolta.

Il primo passo è l’esame del capello. Questo esame infatti, di assoluta competenza medica, permette di comprendere che tipo di problematica ha causato la perdita di capelli. La caduta non è sempre ben distribuita e può , a seconda di come essa si presenta aiutare il medico e noi, a definire dopo l’esame del capello la natura del problema. La caduta dei capelli può essere stagionale, e quindi come sottolineato sopra, non preoccupante; può dipendere da una malattia che si presenta con l’avanzare dell’età, ovvero la calvizie, può presentarsi a chiazze e quindi sotto forma di stempiatura. La caduta dei capelli può altresi dipendere da un tipo di malattia che prende il nome di alopecia che si presenta per diversi fattori. L’alopecia stessa, può dipendere dallo stress, da uno strappo forte, dal sebo, o può essere ereditaria. I capelli possono diradarsi inoltre, soprattutto con l’avanzare dell’età, sia negli uomini che nelle donne. Le cause anche in questo caso sono di diversa natura. Solitamente la diradazione dei capelli nelle donne deriva da una problematica di tipo ormonale. In linea di massima, gli uomini tendono alla stempiatura, mentre le donne alla diradazione dei capelli stessi. Non esiste un’età precisa in cui può presentarsi questo problema. E’ chiaramente parecchio più probabile che la vecchiaia contribuisca ad aumentare le possibilità che i capelli cadano. Se il problema è di tipo ereditario, anche all’età di vent’anni può capitare che ci si stempi o che si perdano i capelli. Il fatto non va in alcun modo sottovalutato. Bisogna prenderne atto in tempo e cercare una soluzione, in collaborazione con il proprio medico di fiducia. A seconda della gravità, del tempo, dell’età e della natura del problema potrà essere scelto un trattamento specifico. I rimedi possono essere sia di tipo naturale che non. Il trattamento più importante è il trapianto stesso di capelli che corrisponde ad una vera e propria operazione.


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    Le soluzioni naturali e la finasteride

    calviziePer la salvaguardia dei capelli è importante innanzitutto mangiare bene. Un’alimentazione corretta, aiuta i capelli ad essere più forti, poiché le vitamine, i Sali minerali e gli oligoelementi che sono contenuti nei cibi contribuiscono notevolmente a rafforzare il cuoio capelluto. L’alimentazione però, in sé, non costituisce un trattamento, né una soluzione per la caduta. E’ un valido aiuto, ma va compensato con una cura. Un buon trattamento, sempre però collaterale ad una cura è costituito dagli integratori che sopperiscono alle carenze di elementi nutritivi utili per i capelli. Gli integratori comunque non bloccano la caduta, ma consentono in minimissima parte la crescita dei capelli. Lo stesso vale per i trattamenti alla cheratina. Questa proteina che si trova nel cuoio capelluto, se mancante indebolisce il capello. Assumerla o fare dei trattamenti che la comprendono va benissimo in caso di caduta lieve, come nel periodo primaverile o autunnale. Ad ogni modo, non è una soluzione se la perdita di capelli è determinata da una malattia. Gli impacchi e le maschere, rinvigoriscono i capelli, e quindi ne migliorano la struttura, ma anch’essi non prevengono il problema, né sono da considerarsi curative rispetto ad esso. I rimedi naturali dunque vanno benissimo, ma solo nel caso in cui il danno si presenta lieve, o in comunione con una cura maggiormente aggressiva e comunque di tipo medicinale.

    Sul mercato farmacologico, è una in particolare la sostanza che cura la perdita dei capelli. Questa sostanza prende il nome è “finasteride”. Inizialmente scoperto per la cura del cancro alla prostata, si è rivelata un’ottima cura contro la caduta dei capelli. E’ stato però di contro appurato da numerosissimi studi dermatologici, che la finasteride causa anche numerosi effetti collaterali parecchio spiacevoli. Per questa specifica ragione, negli ultimi anni sono state studiate altre soluzioni meno invasive per ovviare al problema della caduta dei capelli e per favorirne la ricrescita. Una di queste soluzioni è il trattamento tricologico per capelli. Questo trattamento serve a purificare i capelli dal sebo che quando è in eccesso, di certo non favorisce la crescita sana del capello. Al trattamento tricologico in sé si accompagnano altri trattamenti anti sebo che sono parecchio utili non solo alla pulizia, ma anche a favorire la ricrescita dei capelli stessi.


    Trattamento anticaduta: La laser terapia e l'alta frequenza

    diradamento Altra soluzione da prendere in considerazione per risolvere il problema della calvizie, è la laserterapia. Il laser non è altro che un trattamento che va a stimolare la vascolarizzazione dei bulbi piliferi, impedendo la caduta eccessiva dei capelli e stimolandone la ricrescita. I trattamenti durano circa venti minuti. Le sedute vengono numerate in base al tipo di problema. La seduta è indolore. Ci si siede sotto una lampada laser a forma di casco, che emette una luce che va direttamente a penetrare nel bulbo pilifero rinforzandolo e stimolando anche la cheratina. Oggigiorno è la soluzione migliore. Quasi allo stesso modo, i trattamenti ad alta frequenza, attraverso degli elettrodi, effettuano la stessa prassi del laser. In più migliorano l’azione dei trattamenti collaterali. L’alta frequenza si adatta perfettamente anche a rafforzare i capelli sottili e che si spezzano. Infine il trapianto di capelli, è l’ultima soluzione per chi soffre di perdita di capelli continua. Ovviamente una scelta del genere va considerata con il proprio dermatologo di fiducia.



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