Seno grosso

Il seno

Autostrade di senso, espressioni erotiche, linee morbide di sensualità. Le curve del corpo di una donna, disegnano concetti, immagini, colorano idee, rappresentano realtà inimmaginabili. Una parabola ascendente che parte dai piedi per culminare nelle estremità dei suoi capelli. La donna, è un’esplosione di fascino, è l’espressione più pura dell’erotismo. Ogni singola parte del suo corpo assurge ad un simbolismo peculiare, che affiancato agli altri, forma l’insieme delle sue caratteristiche, una figura completa, esatta, geometricamente pura. Il corpo di una donna, è fatto per essere osservato nell’insieme, partendo dalle singolarità. Sono gli elementi simbolici che creano le vie di fuga dello sguardo, che canalizzano l’idea, la prospettiva, l’angolazione. Il seno, è una componente del tutto, una componente ricca di simbolismo. Il seno è similitudine di fertilità, metafora di erotismo, iperbole di femminilità, espressione di sessualità. Il seno è l’organo di senso e significato, è elemento funzionale e comunicativo, che in una donna, rappresenta la parte per il tutto, e allo stesso tempo, il tutto per una parte. L’arte, dipingeva la donna principalmente a seno nudo, incentrando l’attenzione sulle sue rotondità, sulla perfezione delle sue forme. Lo scopo era quello di mettere in evidenza una serie di significati con la sola immagine. Una serie di rimandi e ritorni, ai concetti che la figura della donna esprimeva solo attraverso il suo stesso corpo.
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Seno e simbolismo

La donna è erotismo, sensualità, bellezza, ispirazione, grembo materno, fertilità, poesia, arte. Un coacervo di significati, nel grembo e nel seno in particolare. I più grandi maestri di pittura di tutti i tempi, hanno raffigurato nelle loro opere una donna dal bacino largo, dai seni pendenti e turgidi, una donna sinuosa, a tratti abbondante, dalla chioma fluente, dalle mani leggiadre, dal viso angelico. Il grembo, simbolo della natura, rappresentava il ritorno alla terra, alla madre, alla vita, alla nascita. Il grembo è il simbolo dell’abbondanza, della possibilità di produrre, di portare vita, gioia e benessere. La donna è tendente al tondeggiante perché è “ciclica”, è perfetta nel suo dare, essere, presentarsi. Collegato al grembo è il seno, simbolo anch’esso di bellezza e maternità. Il seno è il contatto con il frutto del grembo, l’elemento più erotico del corpo, la parte più bella visivamente della figura osservata nell’insieme. Come il grembo il seno concettualmente riporta all’erotismo, al ritorno, al contatto, al desiderio, alla turgidità, all’abbondanza. Il seno era nell’arte il fulcro dal quale partiva e si snodava l’attenzione. Il suo simbolismo non è cambiato. Ad oggi, il seno però ha assunto significati pesanti per certi aspetti, leggeri per altri. La sua primaria funzione, è quella volta all’allattamento, al nutrimento. Il seno esiste per questa primaria e specifica funzione. Grande, piccolo, sporgente, tondo, allungato, turgido, il seno è volto a dare. La sua funzione resta quella, ma i suoi significati ed il suo simbolismo, con il passare del tempo si sono appesantiti esageratamente. La donna di un tempo, nascondeva il suo seno, sotto enormi fasce contenitive, sotto abiti ampi e rigorosi, che non lasciavano troppo intravedere le meraviglie del corpo. Tutto ritornava all’immaginazione, al potere della mente. Il seno oggi costituisce un motivo di vanto, di bellezza. E’ scoperto, vivido, palesato, grosso, rifatto, amato.

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Importanza del seno

seno bello Elemento e punto di forza, per una donna esso ad oggi rappresenta l’unica vera possibilità di congiunzione culturale ed emotiva con l’altro sesso, e ancor prima con se stessa. Nel delicato rapporto col proprio corpo, la donna moderna cerca di conservare e valorizzare sempre più le sue forme. E’ una sorta di ritorno al passato, ritorno rivisitato e rivissuto. Anche i tempi, la società e le mode hanno influenzato la concezione specifica del seno e la cura di questo. Prima grosso e abbondante poi piccolo e sensuale. Ad oggi, il seno viene considerato per la sua funzionalità, ma anche e soprattutto per il suo lato attrattivo. La moda, ha modellato le forme, lasciando l’idea della prosperità volta all’erotismo. Il seno piccolo è fuori dagli schemi che rimandano alla femminilità: vengono promosse le forme, le nudità, le esagerazioni. Avere il seno grosso, significa sentirsi più sicure di se, più determinate, più attraenti, più donne. La natura però, regala proporzioni diverse, che si somigliano solo in parte. La donna dal seno piccolo dunque, diventa insicura, fragile, poco bella prima per se stessa e poi per l’altro sesso. In questo contesto, la corsa ai ripari diventa fenomeno e si realizza attraverso la chirurgia, che gonfia, pompa e crea forme di seno perfette, sode, mai viste, solo immaginate.


Seno grosso

seno grande Molte donne (con il seno naturalmente abbondante) risentono della grandezza del loro seno, poiché esso in relazione alla corporatura risulta essere eccessivo. E’ dunque poco auspicabile non considerare la massa in diretta relazione al corpo; se il seno pesa, può comportare anche delle patologie vere e proprie alla postura. Un seno pesante può portare atteggiamenti scoliotici ad esempio, che con il passare del tempo possono tramutarsi in patologie anche più serie. Donne che possiedono un naturale seno grande, optano dunque per la soluzione inversa: la riduzione del seno. A livello estetico, ma soprattutto a livello funzionale, un seno abnorme va ridotto nella sua massa, con un’operazione chirurgica che lo renda meno pesante e maggiormente confortevole. Per chi invece possiede un seno medio, ma sproporzionato in relazione alla corporatura, la soluzione ideale consiste nell’utilizzo di reggiseni contenitivi e di fasce elastiche che lo rendano meno appariscente e voluminoso. Questa la prima mossa. Gli abiti poi, hanno la loro parte in questo contesto, in quanto tendono sempre e comunque ad evidenziare o camuffare la grandezza del seno. Per ovviare alla problematica del seno grosso, è preferibile sempre indossare abiti poco scollati, camicie comode, vestiti poco aderenti che non risaltino eccessivamente le forme. In questo modo, il seno pur essendo grande, viene poco risaltato e quindi sembrerà conforme al corpo stesso, evitando troppe stonature in relazione alle proporzioni.


Mastoplastica riduttiva e additiva

mastoplastica La moda, di pari passo, scopre queste parti del corpo, le mette in rilievo, le rende perfette. La donna dal seno piccolo è di conseguenza una donna poco considerata, una donna che deve necessariamente correre ai ripari: la mastoplastica additiva, aiuta e non poco in questo senso. Scelto il chirurgo, si deciderà la quantità d’aumento e si procederà poi all’operazione, non poco dolorosa nel post, ma necessaria per chi fa del seno un complesso reale, per chi dopo il parto, non vede più tonicità nel proprio seno, per chi sente il bisogno di sentirsi attraente, bella, ancora per un po’ di anni. La mastoplastica additiva, è infatti una soluzione quasi definitiva (nel senso che se effettuata bene dura un bel po’ di anni), e risolve il problema della grandezza, della tonicità e della bellezza del seno. Una donna dal seno grosso rifatto, se giovane però, non è più in grado di allattare: qui si perde dunque la funzione primaria dell’organo, che diventa solo estetica e null’altro. Tutto nasce dal conflitto, dal sentirsi bene con il proprio corpo e attraenti per il proprio uomo. Ovviamente, questo non è un particolare trascurabile, ed è pur vero che il miglioramento è nella natura dell’uomo, ma è anche nella natura rispettare il proprio corpo senza esagerazioni. La mastoplastica infatti, viene ad oggi effettuata anche da ragazzine, che hanno appena compiuto la maggiore età, o da donne comunque giovani. Il consiglio, sarebbe quello di valorizzarsi si, ma superata una gravidanza, e una certa età. Il seno è bello comunque esso si presenti, se curato nel modo giusto.




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