cordone ombelicale

Il cordone ombelicale

Il cordone ombelicale, è il legame naturale e anatomico che si stabilisce tra feto e placenta, tra madre e figlio. Il funicolo ombelicale, è mediamente lungo sessanta centimetri e misura venti millimetri massimi di spessore; ha il colore della madreperla bianca, irrorato da striature rossastre, i vasi sanguigni, che dall’internano affiorano in superficie. Ha una superficie liscia, brillante e forte. Il cordone ombelicale lega indissolubilmente la placenta al feto, per tutti i mesi della gravidanza, sino al momento della nascita. Questo delicatissimo prolungamento anatomico, possiede specifiche funzioni: esso rappresenta il canale naturale che collega la madre al frutto del suo grembo, senza scambio alcuno di sangue tra i due organismi: il cordone ombelicale insieme alla placenta, rappresentano una barriera che impedisce il passaggio di moltissime sostanze che possono arrecare danni al feto. All’interno del cordone ombelicale, passano tre vasi sanguigni, una vena ombelicale e due arterie: queste trasportano sangue venoso, mentre l’arteria trasporta sangue ricco di sostanze nutritive per il feto. Le arterie assimilano il sangue direttamente dalla placenta adiacente alla parete addominale, mentre le altre arterie ombelicali trasportano sangue ricco di anidride carbonica e sostanze di scarto. Queste arterie e vene, sono protette da una sostanza gelatinosa molle, il cosiddetto liquido di Warthon, che favorisce la tutela delle più importanti funzioni del cordone, impedendo che questo subisca lesioni durante la gravidanza. Inoltre le stesse fibre arteriose e venose, sono ricoperte da fibre molto resistenti che tutelano il cordone ombelicale impedendo la fuoriuscita di sangue in caso di lesioni. Il cordone ombelicale tende a formarsi intorno alla quinta settimana di gestazione, andando a sostituirsi ad una sacca embrionale che avvolge il feto per le prime settimane di vita. Suddetta sacca che avvolge l’embrione, tende ad assottigliarsi e a scomparire poi del tutto, per la presenza di una membrana extraembrionale, che favorisce la respirazione, la nutrizione e la crescita dell’embrione dalla quinta settimana in poi.
cordone ombelicale

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Funzioni e patologie

taglio del cordone Il cordone ombelicale, contiene sangue e cellule staminali: viene infatti utilizzato per la donazione, in Italia come all’estero. Le cellule staminali contenute all’interno del sangue, possono essere considerate alternative rispetto alle cellule del midollo osseo, e possono rivelarsi risolutive per la cura di patologie del sangue come la leucemia. Le cellule staminali del cordone ombelicale, possono essere utilizzate per uso personale o pubblico. Il sangue sito all’interno del cordone ombelicale, viene raccolto a seguito del parto, separato dalle cellule staminali, e posto in un’apposita sacca che mantiene il sangue stesso ad una temperatura specifica, per le prime quarantotto ore. Il sangue del cordone ombelicale, può essere utilizzato anche per la cura di specifiche patologie del feto, o della madre stessa. Trattandosi di un funicolo estremamente delicato e coinvolto in una serie di funzioni, il cordone ombelicale, può essere incline a diverse patologie. Il cordone viene tagliato quando smette di pulsare. Esso va poi controllato ed esaminato: il cordone ombelicale, in molti casi può contenere una sola vena; questa particolare anomalia, può essere indice di una serie innumerevole di patologie da cui può essere affetto il feto, tra cui patologie inerenti al tratto gastro-intestinale, al sistema cardio-vascolare, al sistema nervoso, al sistema muscolare e scheletrico. Il cordone ombelicale può anche essere eccessivamente lungo: questo accade quando la sua specifica lunghezza supera gli ottanta centimetri; in questo caso, sarà notevolmente più lungo, mentre se non raggiunge i trenta centimetri, verrà considerato eccessivamente corto. Nel primo caso, il cordone potrebbe essere un pericolo per il feto, nella fase del travaglio, poiché potrebbe arrotolarsi attorno al feto stesso, soffocandolo o creando comunque delle sofferenze durante la fase del travaglio e del parto stesso. Il pericolo dunque è notevole. Nel caso in cui il cordone ombelicale sia eccessivamente corto, potrebbe (anche con gli stessi movimenti del feto), spezzarsi e provocare ulteriori altre problematiche, come la fuoriuscita di sangue. Al cordone ombelicale, può anche mancare lo strato protettivo dei vasi stessi, ovvero la gelatina di Warthon. In questo specifico caso, gli stessi vasi e le arterie, potrebbero essere indotte a rompersi, ad essere danneggiate, mancando completamente di una protezione. Il cordone in molti altri casi, può essere sottile e andare incontro a numerose altre problematiche. A livello concettuale, il cordone ombelicale, è il legame naturale tra madre e figlio, il primo contatto tra la partoriente ed il frutto del suo grembo. E’ il cordone il simbolo di qualcosa che non potrà mai spezzarsi, di qualcosa che terrà inevitabilmente uniti sua madre al suo bambino, in maniera indissolubile, anche quando questo legame verrà reciso. Il cordone ha dunque un aspetto fisico e figurativo, un doppio significato simbolico.

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