Amore e rapporti

Coppia

perche si tradisce

Perché si tradisce? Questa è una domanda ricorrente in molte coppie in cui c'è il segnale dell'infedeltà e le motivazioni sono a volte alquanto banali.

di Redazione

02 aprile 2014

Amore e rapporti

Quando si è attratti da una persona si ha ovviamente intenzione di poter costruire con lei qualcosa di importante. All'inizio è principalmente l'attrazione fisica a spingere due persone a legarsi tra loro, poi con la conoscenza subentrano anche altri fattori che sfociano solitamente nel sentimento dell'amore. Quando quindi una coppia si forma vive indubbiamente uno dei momenti più belli della sua vita, tutto sembra amplificato, le emozioni sono più forti e si sente la necessità di vivere per sempre insieme. Con il passare degli anni però inevitabilmente subentrano altri fattori che possono creare qualche screzio all'interno della coppia. Emergono ad esempio i vari difetti che possono essere più o meno sopportabili, ma è soprattutto la routine ad essere un problema alquanto complicato da poter risolvere. Si ha questo forte senso di staticità che crea noia ed a volte può uccidere la passione. Solo se si ha la voglia e la forza di rinnovarsi costantemente si può uscire da questo tunnel.

Perché si tradisce

Molte coppie, pur essendo ancora innamorate, però si spingono verso confini tutt'altro che positivi, arrivando insomma al tradimento. Perché si tradisce? Questa è la domanda che si pongono gran parte delle persone ferite da un tradimento, uomini e donne che devono fare i conti con un rapporto d'amore arrivato praticamente al capolinea, in cui il perdono diventa quasi sempre impossibile da attuare. Non è però effettivamente così complicato comprendere perché si tradisce, insomma ci sono dei meccanismi che appartengono all'aspetto umano e che non potranno mai essere cambiati, è solitamente la coscienza l'ago della bilancia tra la fedeltà ed il tradimento. Ci sono persone che riescono a vivere in pace con sé stessi pur avendo tradito il proprio partner, altre invece che riescono sempre a far emergere la parte più razionale quando si presenta l'occasione del tradimento e quindi non si lasciano sopraffare dal loro desiderio.

Motivazioni del perché si tradisce

Sostanzialmente il perché si tradisce è alquanto semplice ed ormai non c'è più tanta differenza tra uomini e donne, ossia anche quest'ultime sono diventate delle ottime traditrici. In primis ciò che spinge un traditore a dare libero sfogo ai suoi impulsi sessuali e non solo è la classica routine del rapporto, si è insomma alla ricerca di un nuovo brivido, di emozioni che possano far sentire nuovamente vivo il traditore. Nonostante si ami ancora il proprio partner si sente il bisogno di uscire dalla solita quotidianità spingendosi oltre, in sensazioni nuove. Il traditore sa benissimo che il suo tradimento sia sbagliato, ma non riesce a fermare il proprio istinto. Perché si tradisce? Alla base c'è anche la forte insicurezza in sé stessi, quando insomma nel rapporto non ci sono più attenzioni o complimenti da parte del partner, si ha quella voglia di far capire a sé stessi di poter essere ancora una persona attraente, che può piacere e per questo spesso si tradisce.

Domande frequenti

  • È possibile riprendersi dopo un tradimento?
    Il recupero di una relazione dopo un tradimento è complesso e non sempre garantito, poiché spesso il perdono viene percepito come quasi impossibile dalle parti coinvolte. Sebbene alcune coppie riescano a ricostruire la fiducia attraverso un lavoro profondo su se stessi e sulla dinamica relazionale, per molti il tradimento rappresenta il punto di non ritorno. La possibilità di guarire dipende dalla volontà di entrambi i partner di affrontare le cause profonde della crisi, come la mancanza di comunicazione o la perdita di connessione emotiva, e dall'accettazione che il rapporto potrebbe dover cambiare radicalmente struttura per sopravvivere.
  • La routine è la causa principale dei tradimenti?
    La monotonia e la staticità della vita quotidiana sono fattori scatenanti molto comuni, poiché creano noia e spegnono la passione iniziale. Tuttavia, attribuire il tradimento esclusivamente alla routine sarebbe riduttivo. Spesso la ricerca di nuovi brividi è il sintomo di bisogni insoddisfatti a livello personale o relazionale, come il desiderio di sentirsi ancora desiderabili o vivi. Mentre alcuni individui cercano nell'esterno ciò che manca nella stabilità domestica, altri riescono a rinnovare il legame interno senza tradire. È dunque un meccanismo di fuga dalla noia, ma radicato in dinamiche psicologiche più profonde.
  • Si tradisce ancora per insicurezza?
    Assolutamente sì. L'insicurezza personale gioca un ruolo cruciale: quando una persona non riceve abbastanza attenzioni, complimenti o validazione dal partner, può cercare conferme esterne per sentirsi ancora attraente e degna di amore. Questo tipo di tradimento non nasce necessariamente dalla mancanza di affetto per il compagno stabile, ma da un vuoto interiore che cerca riempimento tramite l'approvazione di terzi. È un tentativo disperato di rafforzare l'autostima ferita, dimostrando a se stessi di avere ancora potere di attrazione, indipendentemente dalla qualità del legame esistente.
  • Uomini e donne tradiscono per le stesse ragioni?
    Oggi le motivazioni sembrano convergere notevolmente, superando gli stereotipi di un tempo. Se un tempo si pensava che gli uomini tradissero per puro impulso sessuale e le donne per carenze emotive, oggi entrambe le categorie cercano spesso la stessa cosa: rottura della routine e conferma della propria vitalità. Le donne sono diventate altrettanto capaci di tradire quando sentono che la relazione è diventata stagnante o quando hanno bisogno di riscoprire la propria identità femminile al di fuori del ruolo di partner. La ricerca di emozioni forti e di una pausa dalla quotidianità è un fattore umano trasversale.
  • Come si gestisce il conflitto tra istinto e coscienza?
    Il tradimento nasce spesso dallo scontro tra l'istinto, che cerca gratificazione immediata e nuove sensazioni, e la coscienza razionale, che valuta le conseguenze etiche e pratiche. Alcune persone riescono a modulare questa tensione lasciando prevalere la ragione quando si presenta l'opportunità, mantenendo la fedeltà nonostante il desiderio momentaneo. Altre, invece, cedono all'impulso, giustificandolo con la ricerca di felicità personale o con la percezione che la relazione sia già finita. La gestione di questo conflitto dipende dalla maturità emotiva e dai valori personali di ciascuno.