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Manicure giapponese: cos'è e come si fa

Aggiornato il 03 ottobre 20264 capitoli
Cos'è la manicure giapponese e perché aiuta le unghie dopo l'estate

Cos'è la manicure giapponese e perché aiuta le unghie dopo l'estate

La manicure giapponese è un trattamento naturale che nutre e lucida l'unghia senza smalto, con una pasta e una polvere a base di cera d'api e minerali che vengono lavorate sulla lamina con un buffer rivestito di pelle di camoscio. Nasce in Giappone negli anni Novanta, ispirata alla cura delle mani tipica della tradizione nipponica, e si è diffusa perché rinforza le unghie fragili lasciandole al naturale, con una lucentezza simile a quella di un top coat trasparente. Se dopo l'estate le tue unghie si sfaldano, si spezzano o appaiono opache e rigate, è probabile che sole, salsedine, cloro e mesi di smalto o semipermanente le abbiano disidratate. Qui la manicure giapponese dà il meglio: non copre il problema, ma lavora sulla lamina per compattarla e restituirle idratazione, ed è indicata sia per le mani sia per i piedi. Valuta questo trattamento come una pausa rigenerante prima di tornare a colori e ricostruzioni.

Cosa serve: cera d'api, polvere minerale e buffer in camoscio

Il kit della manicure giapponese è essenziale e questo è uno dei suoi pregi. La parte attiva è una pasta a base di cera d'api, arricchita con minerali e sostanze nutrienti, che penetra nelle microfessure della lamina e la nutre in profondità. Segue una polvere lucidante molto fine, sempre di origine minerale, che sigilla la pasta e crea il tipico effetto brillante. Lo strumento che fa la differenza è il buffer rivestito di pelle di camoscio, un panno morbido montato su un blocchetto o su una lima, che va usato con movimenti leggeri e serve a far aderire i prodotti senza assottigliare l'unghia. Completa l'occorrente con una ciotola di acqua tiepida, un bastoncino in legno d'arancio per le cuticole e una lima a grana fine per dare la forma. Non servono solventi né lampade: proprio l'assenza di prodotti aggressivi rende la tecnica adatta a chi ha unghie provate da gel e acrilico e cerca un ritorno al naturale.

Come si fa la manicure giapponese passo dopo passo

Il trattamento richiede tempo e precisione: in un centro estetico una seduta completa dura circa un'ora e mezza, e se lo fai a casa ritagliati lo stesso spazio senza fretta. Inizia immergendo le mani in acqua tiepida per qualche minuto, così da ammorbidire le cuticole, poi asciuga bene e sgrassa le unghie eliminando ogni traccia di smalto o di sporco: la cera deve aderire a una lamina perfettamente pulita. Spingi delicatamente le cuticole con il bastoncino in legno d'arancio senza tagliarle, perché proteggono la matrice, e dai la forma con la lima a grana fine lavorando in un'unica direzione per non favorire le sfaldature. A questo punto preleva una piccola quantità di pasta alla cera d'api e stendila su ogni unghia, quindi massaggiala con il lato in camoscio del buffer finché non viene assorbita e la superficie risulta uniforme. Passa poi la polvere lucidante e ripeti il movimento con il buffer, con pressione leggera e costante, fino a ottenere una brillantezza omogenea. Non insistere troppo a lungo sullo stesso punto, perché il calore dello sfregamento potrebbe assottigliare la lamina: fermati appena l'unghia è lucida e liscia al tatto. Termina con qualche goccia di olio per cuticole e un massaggio alle mani.

Quanto dura, come mantenerla e quando preferire l'estetista

La lucentezza e la sensazione di unghia più compatta durano in genere circa due settimane, senza il problema delle sbeccature tipico dello smalto. Per prolungare il risultato indossa i guanti quando usi detersivi, evita i solventi e applica ogni sera un olio per cuticole. Per un recupero vero dopo l'estate, un solo passaggio non basta: la cera agisce in superficie e nutre, ma la parte nuova dell'unghia cresce dalla matrice, quindi è ripetendo il trattamento a cadenza regolare, ogni due o tre settimane, che si vedono le unghie più forti nel giro di qualche mese. Se le tue unghie sono molto sottili o hanno subito una rimozione aggressiva di gel o semipermanente, affidati almeno le prime volte a un'estetista, che sa dosare la pressione del buffer e valuta se la lamina è pronta per il trattamento. Se invece noti macchie, ispessimenti o distacchi, rivolgiti prima al medico o al dermatologo: la manicure giapponese è un trattamento cosmetico e non cura le patologie dell'unghia.

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