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Lana merino o cashmere: come scegliere i maglioni per l'inverno

Aggiornato il 04 novembre 20264 capitoli
Due fibre diverse: da dove vengono merino e cashmere

Due fibre diverse: da dove vengono merino e cashmere

Quando ti chiedi se puntare su lana merino o cashmere per i maglioni dell'inverno, parti da un fatto semplice: sono due fibre diverse, ricavate da animali diversi. La lana merino è il vello di una razza di pecora selezionata nei secoli per la finezza del pelo, tanto sottile da risultare gradevole anche a contatto diretto con la pelle, cosa che la lana comune non sempre concede. Il cashmere invece non è lana di pecora: è il sottopelo invernale della capra del Kashmir, raccolto una volta all'anno e separato dal pelo esterno più grossolano prima della filatura. Questa differenza di origine spiega anche la distanza di prezzo. Una capra rende una quantità di fibra molto piccola rispetto a quella che si ottiene da una pecora, e il lavoro per isolare il sottopelo fino è lungo. Il merino è invece una fibra abbondante e di natura più robusta: elastica, capace di assorbire il vapore senza dare sensazione di bagnato e di tornare in forma dopo l'uso. Sapere da dove nasce ciascun filato ti aiuta già a capire perché uno costa molto di più e perché nessuno dei due è in assoluto migliore dell'altro.

Calore, morbidezza e durata: il confronto che conta davanti allo scaffale

Messe a confronto sul piano pratico, le due fibre si dividono i meriti. Sulla morbidezza vince il cashmere, e di molto: la mano è soffice, quasi impalpabile, con quell'aspetto leggermente vellutato che si riconosce subito. Anche sul calore in rapporto al peso il cashmere è avanti, perché le sue fibre finissime trattengono molta aria, e per questo un maglione in cashmere scalda pur restando leggero. Un merino a maglia grossa però compensa con la quantità di lana, e lo fa senza la fragilità del cashmere. Sulla durata la situazione si rovescia. Il merino è elastico, sopporta anni di uso regolare sotto il cappotto e perdona qualche errore di lavaggio, mentre il cashmere è delicato, tende a formare pallini nei punti di sfregamento, come fianchi e interno braccia, e pretende attenzioni costanti. Valuta quindi con onestà quanto spesso lo indosserai: un buon maglione in lana merino portato ogni settimana spesso invecchia meglio di un cashmere portato di rado ma trattato con poca cura. Diffida infine del cashmere troppo economico, che spesso nasconde fibre corte e maglia lenta: un risparmio apparente che si paga dopo una sola stagione.

Quando scegliere il merino, quando il cashmere e quando un misto

Scegli il merino se cerchi un maglione da usare spesso e in contesti diversi: sotto una giacca in ufficio, in viaggio, nelle giornate umide. In una costruzione fine, un girocollo o un dolcevita in merino sta con precisione sotto il cappotto senza fare volume su maniche e busto, e la fibra regola bene la temperatura anche quando passi dal freddo di fuori al riscaldamento acceso. Nelle mezze stagioni un merino leggero può persino sostituire la camicia. Orienta la scelta sul cashmere se cerchi soprattutto la sensazione di morbidezza sulla pelle e il massimo calore con il minimo peso, e se sei disposto a riservargli un uso meno intenso. Se vuoi una via di mezzo, considera i misti lana e cashmere: il risultato dipende dalle percentuali e dalla qualità del filato, ma un buon misto unisce parte della sofficità del cashmere alla tenuta della lana, con un prezzo più accessibile del puro cashmere.

Leggere l'etichetta e curare il maglione perché duri più inverni

Prima di pagare, leggi l'etichetta di composizione e guarda la maglia da vicino. Nella lana merino cerca la dicitura extrafine, che indica fibre più sottili e quindi un capo più morbido e meno pungente. Nel cashmere diffida del cento per cento a prezzo stracciato e preferisci una maglia compatta, che al tatto non lascia peluria sulle dita. Stringi un lembo in mano e lascialo andare: un buon filato recupera la forma senza restare segnato. Controlla anche cuciture, polsi e orlo, perché sono i punti che cedono per primi. Una volta a casa, ricorda che la maglieria di lana non va lavata dopo ogni uso: se è pulita, falla arieggiare qualche ora e la fibra si rigenera da sola. Quando serve, lava a mano in acqua fredda con un detergente delicato per lana, senza strizzare, e asciuga in piano lontano dai termosifoni. Non appendere mai il maglione, perché il peso lo deforma: piegalo e riponilo con una protezione contro le tarme. I pallini del cashmere si tolgono con un pettine antipilling, senza strappare. Con queste attenzioni il tuo acquisto d'inverno dura molti anni invece di una sola stagione.

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