Bellezzasalute.it · guide e consigli pratici
Moda · Moda donna

Outfit a strati per l'autunno: maglione, gilet e cappotto

Aggiornato il 06 novembre 20264 capitoli
Perché la mezza stagione chiede tre strati e come dosarli

Perché la mezza stagione chiede tre strati e come dosarli

In autunno la giornata raramente ha una sola temperatura: al mattino l'aria è fresca, nelle ore centrali il sole scalda ancora e verso sera il freddo torna a farsi sentire. Un outfit a strati per l'autunno nasce proprio per seguire questi cambiamenti, e la combinazione di maglione, gilet e cappotto è la più semplice da costruire perché ogni capo ha un compito preciso. Il maglione è lo strato a contatto con il corpo e deve essere comodo; il gilet aggiunge calore al busto senza appesantire le braccia; il cappotto protegge dall'aria esterna e si toglie appena entri in un ambiente riscaldato. Il principio da tenere a mente è che almeno uno dei tre strati deve essere facile da sfilare e da portare in mano o in borsa senza fastidio. Se sai che passerai molte ore in ufficio, scegli un gilet leggero che puoi togliere alla scrivania; se invece starai a lungo all'aperto, punta su un cappotto che regga da solo il freddo della sera. Costruire il look in questo ordine, dal capo più sottile a quello più pesante, ti evita di ritrovarti con troppo addosso o con un solo pezzo pesante che non puoi dosare.

Il maglione come base: filati sottili e scolli che stanno bene sotto il gilet

Partendo dalla base, il maglione giusto per la sovrapposizione non è quello più caldo che hai nell'armadio, ma quello più sottile. Un filato fine, come la lana merino, il cotone o un misto con la viscosa, resta vicino al corpo e lascia spazio agli altri strati; un maglione grosso, con la trama a coste larghe o a trecce, va invece riservato alle giornate in cui lo porterai da solo con il cappotto. Valuta anche lo scollo: un girocollo o un collo alto sottile si combinano bene con un gilet scollato a V, mentre una maglia con il collo a barchetta rischia di sparire sotto lo strato successivo. Se vuoi dare profondità al look, indossa una camicia leggera sotto il maglione e lascia uscire colletto e polsini: è il dettaglio che rende visibile la sovrapposizione e ti permette di togliere la maglia a metà giornata restando comunque vestita con cura. Scegli per la base un colore neutro, come il panna, il grigio o il blu notte, così potrai cambiare gilet e cappotto senza dover ripensare tutto l'insieme.

Il gilet, lo strato intermedio che regola il calore

Il gilet è il capo che rende davvero flessibile l'abbinamento, perché scalda il busto lasciando libere le braccia e si toglie in un attimo. Ne esistono tre famiglie utili in autunno: il gilet in maglia, con lo scollo a V o rotondo, che porta un'aria da collegio e sta bene sopra una camicia o un maglione fine; il gilet sartoriale, con i bottoni e il tessuto del completo, più formale e adatto all'ufficio; il gilet imbottito smanicato, spesso in nylon o in piumino leggero, che fa da barriera contro il vento ed è il più pratico per chi si sposta a piedi o in bicicletta. Nella scelta considera le proporzioni: se il maglione è sottile, il gilet può avere un po' di volume; se la maglia sotto è già morbida, preferisci un gilet dalla linea asciutta, altrimenti l'insieme si gonfia e il cappotto fatica a chiudersi. Verifica che la lunghezza del gilet non superi quella del maglione quando non vuoi far vedere l'orlo, oppure gioca con due lunghezze diverse per creare un effetto a gradini che allunga la figura. Un gilet nel colore del cappotto o in una tonalità vicina lega i tre strati e rende il look più ordinato.

Il cappotto da abbinare: linee, lunghezze e colori per chiudere il look

Il cappotto chiude l'insieme e, nella mezza stagione, conviene che non sia il più pesante che possiedi. Un cappotto leggero in lana o in misto lana, dalla linea dritta e con un po' di agio sulle spalle, ospita maglione e gilet senza tirare e si porta aperto quando il sole scalda. Il modello oversize ha lo stesso vantaggio ma chiede strati sottili sotto, altrimenti i volumi si sommano; il cappotto corto, al fianco, funziona bene con jeans e pantaloni, mentre quello lungo accompagna gonne midi e abiti in maglia. Se le giornate sono ancora miti, anche un trench o una giacca in lana leggera possono fare da terzo strato. Per i colori, mantieni l'intero outfit entro due tonalità oppure costruisci una scala della stessa famiglia, dal beige al cammello al marrone, che è la strada più facile per non sbagliare. Un tocco vivace, come un bordeaux o un verde bosco, sta meglio sul gilet o sulla maglia, dove si può togliere o coprire, piuttosto che sul cappotto che resta addosso tutto il giorno. Riprendi infine una tonalità nella borsa o nelle scarpe, così l'insieme a strati appare pensato e non casuale e ti accompagna dal mattino fresco alla sera senza perdere equilibrio.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche