Tendinite al piede

Dolori ai piedi

Tendinite al piede

La tendinite al piede è un'infiammazione che prende il muscolo della caviglia, può essere provocato da sforzi intensi e ripetuti.

di Redazione

05 aprile 2017

Tendinite al piede, sintomi

La tendinite al piede è una delle infiammazioni più comuni che attaccano i muscoli del piede e della caviglia, i sintomi che si accusano sono dolori fortissimi che bloccano qualsiasi movimento della gamba e del piede. Con il termine "tendinite" si intendono tutti i tipi di processi infiammatori che attaccano i muscoli tendinei del corpo umano. Le persone più soggette ad accusare questo tipo di infiammazione sono i praticanti di discipline sportive, principalmente quelle che si cimentano in competizioni di corsa, salto in alto, salto in lungo, staffetta, ciclismo e pratiche sportive in cui si richiedono sollecitazioni improvvisi ai muscoli tendinei del piede e della gamba. Anche uno sforzo eccessivo a freddo (mancanza di riscaldamento appropriato), può portare all'isorgere di una tendinite al piede. Nel momento in cui vengono accusati questi dolori è consigliabile praticare un periodo di assoluto riposo.

Tendinite al piede, cause

Ci sono vari tipi di tendinite al piede, in base ai sintomi e alla zona in cui vene accusato il dolore i medici hanno dato un nome appropriato all'infiammazione tendinea rilevata. Una di queste è la tendinopatia achillea, che viene percepita inizialmente con l'insorgere di piccoli dolori nella zona posteriore della gamba all'altezza della caviglia e del tallone, questi disturbi si presentano con fastidi e dolori al termine dell'attività fisica, più forte è lo sforzo richiesto ai tendini, più intenso sarà il dolore che verrà accusato. La Tendinite tibiale posteriore, in molti casi viene associata alle persone con i piedi piatti, il tendine tibiale posteriore parte dal lato del ginocchio, per scendere lungo il polpaccio fino alla parte interna della caviglia, inserendosi nelle ossa del piede e sostenendo l'arco plantare. Nelle persone soggette a piede piatto, l'arco plantare viene ad abbassarsi e quindi diventa soggetto a tendinite tibiale posteriore.

Tendinite al piede, cure

Spesso la tendinite al piede guarisce con un periodo di riposo assoluto, accompagnato da farmaci antinfiammatori e fisioterapia riabilitativa, quindi non necessita di intervento chirurgico. É consigliabile immobilizzare l'arto soggetto a infiammazione tendinea con un tutore, oppure con una cavigliera e iniziare con delle applicazioni di borse di ghiaccio (20 minuti di durata con un massimo di 4 volte al giorno) sulla parte gonfia e dolente. Se il dolore persiste è necessario ricorrere a prodotti antinfiammatori non steroidi (FANS). Dopo aver usato tutti questi accorgimenti e il dolore è ancora presente è consigliabile rivolgersi ad un medico ortopedico o fisiatrico, che valuterà la situazione facendo effettuate una ecografia muscolotendinea per valutare lo stato del tendine e prescrivere una cura in grado di guarire l'arto infiammato.

Esercizi riabilitativi

Il recupero, dopo essere stati oggetto di una tendinite al piede deve avvenire con la massima calma, è necessario dare il giusto tempo al muscolo tendineo di recuperare completamente l'elasticità prima di sottoporlo di nuovo a sforzi pesanti. È consigliabile iniziare esercizi di recupero dei movimenti del piede praticando fisioterapia riabilitativa. I vecchi metodi come i Tens e gli infrarossi oggigiorno sono stati sostituiti dalla Tecarterapia, il suo metodo consiste nell'aumentare il flusso sanguigno nella parte infiammata, con riscaldamento del muscolo e rispettivo ricambio di cellule. Oltre le terapie riabilitative strumentali ci sono i trattamenti manuali effettuati da fisioterapisti specializzati che associato ad esercizi in piscina riscaldata (Idrokinesiterapia), portano in breve tempo alla completa guarigione del piede infortunato.

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Domande frequenti

  • Quali sono i segnali principali che indicano l'insorgenza di una tendinite al piede?
    I sintomi principali includono dolori forti e acuti che limitano il movimento della gamba e del piede. Spesso il dolore si manifesta inizialmente come fastidio nella parte posteriore della gamba, all'altezza della caviglia o del tallone (tendinopatia achillea), peggiorando dopo l'attività fisica. Un altro segnale tipico è il dolore interno alla caviglia, associato spesso al piede piatto (tendinite tibiale posteriore). Il gonfiore locale e la difficoltà nel sostenere il peso corporeo sono indicatori chiari che richiedono attenzione immediata e riposo.
  • Come devo comportarmi nei primi giorni di dolore per alleviare l'infiammazione?
    Nei primi stadi, la priorità assoluta è il riposo completo dell'arto colpito per evitare ulteriori danni. Si consiglia l'applicazione locale di ghiaccio, utilizzando borse del ghiaccio per circa 20 minuti, fino a quattro volte al giorno, per ridurre gonfiore e dolore. L'immobilizzazione tramite tutore o cavigliera può essere utile. Parallelamente, si possono assumere farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sotto consiglio medico. Evitare assolutamente di forzare il movimento o continuare l'attività sportiva finché il dolore non scompare.
  • È necessaria la chirurgia per curare la tendinite al piede?
    Nella maggior parte dei casi, no. La tendinite al piede si risolve generalmente con terapie conservative, come il riposo, l'uso di antinfiammatori e percorsi di fisioterapia riabilitativa. L'intervento chirurgico è un'opzione rara, riservata solo a casi gravi in cui il tendine è gravemente danneggiato o quando le terapie conservative non producono risultati dopo un periodo prolungato. In genere, un approccio graduale e paziente porta alla guarigione senza necessità di operazioni invasive.
  • Quali sono le migliori opzioni di fisioterapia per la riabilitazione post-tendinite?
    La riabilitazione moderna privilegia tecniche avanzate rispetto ai vecchi metodi. La Tecarterapia è molto efficace perché stimola il flusso sanguigno e favorisce il ricambio cellulare attraverso il calore profondo. Inoltre, la fisioterapia manuale eseguita da specialisti aiuta a sciogliere le contratture. Un metodo particolarmente indicato è l'idrokinesiterapia, ovvero gli esercizi in piscina riscaldata, che permettono di muovere il piede riducendo l'impatto gravitazionale, accelerando così il recupero dell'elasticità muscolare in tempi brevi.
  • Quando è il momento giusto per tornare a fare sport dopo una tendinite?
    Il ritorno allo sport deve avvenire con estrema cautela e solo quando il dolore è completamente scomparso e l'elasticità del tendine è stata recuperata. Non bisogna affrettarsi: il recupero richiede tempo per permettere al tessuto di rigenerarsi. È fondamentale iniziare con esercizi di mobilità dolce e poi procedere gradualmente con l'intensità. Consultare un fisioterapista o un medico sportivo è essenziale per definire un piano di rientro sicuro, evitando recidive causate da un ritorno prematuro agli sforzi intensi.

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