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Tisana zenzero e curcuma: proprietà e preparazione

Aggiornato il 04 ottobre 20264 capitoli
Cosa c'è in una tazza: gingeroli e curcumina

Cosa c'è in una tazza: gingeroli e curcumina

Con l'arrivo del freddo la tisana zenzero e curcuma si beve molto di più, e non solo per il piacere di una bevanda calda e profumata: le due radici, che i botanici chiamano Zingiber officinale e Curcuma longa, appartengono alla stessa famiglia e si completano bene. Lo zenzero deve il suo sapore pungente ai gingeroli, i composti che gli erboristi associano al sollievo da nausea e digestione lenta e a una blanda azione antinfiammatoria, utile quando le articolazioni risentono dell'umidità. La curcuma contiene invece la curcumina, il pigmento giallo che colora il curry, studiata per le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Conviene essere chiari: una tisana non è un farmaco e non cura raffreddore o dolori, ma può accompagnare con gusto le giornate invernali, scaldare, favorire la digestione dopo un pasto pesante e dare un po' di sollievo alla gola. Se cerchi un effetto più deciso su un disturbo preciso, parlane con il medico o con il farmacista, perché le dosi che contano sono quelle degli integratori, non quelle di una tazza.

Ingredienti e dosi: radice fresca o polvere

Per una tazza da circa 250 ml ti servono un pezzetto di zenzero fresco lungo due o tre centimetri e una quantità simile di curcuma fresca, oppure mezzo cucchiaino raso di curcuma in polvere se la radice non si trova. Lo zenzero fresco va scelto sodo, con la buccia liscia e tesa: se è raggrinzito o molle ha perso aroma e succo. Non serve sbucciarlo, basta lavarlo bene e tagliarlo a fettine sottili o grattugiarlo, così espone più superficie all'acqua. La curcuma fresca si riconosce dalla polpa arancione intensa e macchia tutto ciò che tocca, quindi usa un tagliere che non ti dispiace colorare e lava subito le mani. Completano la ricetta un pizzico di pepe nero appena macinato e un grasso in piccola quantità, mezzo cucchiaino di olio extravergine o di olio di cocco: capirai nel prossimo paragrafo perché non sono un vezzo. A piacere puoi aggiungere una fetta di limone, un cucchiaino di miele o una stecca di cannella per avvicinare il sapore a quello delle altre bevande speziate invernali. Se preferisci la versione in bustina o il mix già pronto, controlla in etichetta che contenga davvero le due radici e non solo aromi, altrimenti della tisana zenzero e curcuma resta soltanto il profumo.

Preparazione passo per passo e il ruolo di pepe e grassi

Con le radici fresche la tecnica giusta è il decotto, non la semplice infusione: metti le fettine nell'acqua fredda, porta a bollore e lascia sobbollire a fuoco basso, con il coperchio, per circa dieci minuti. Il calore prolungato serve a estrarre gingeroli e curcumina dai tessuti fibrosi della radice, cosa che pochi minuti in tazza non riescono a fare. Se usi la polvere, invece, basta versarla nell'acqua appena bollita, mescolare e lasciare in infusione coperta per cinque minuti circa, poi filtrare con un colino a maglia fitta per non ritrovare il fondo sabbioso nell'ultimo sorso. A questo punto conta un dettaglio che molti trascurano: la curcumina è quasi insolubile in acqua e si scioglie nei grassi, e per di più il fegato la trasforma e la elimina in fretta. Ecco perché conviene aggiungere a fine cottura il pepe nero, la cui piperina rallenta questo smaltimento e secondo gli studi ne aumenta sensibilmente l'assorbimento, insieme a un filo d'olio; in alternativa bevi la tisana zenzero e curcuma vicino a un pasto che contenga grassi. Miele e limone vanno messi quando la bevanda è tiepida, perché il calore alto ne impoverisce aroma e vitamina C. Versa in tazza, lascia intiepidire e bevi a piccoli sorsi.

Quando berla, quante tazze e chi deve fare attenzione

Il momento migliore è dopo i pasti principali o a metà pomeriggio, quando il freddo si fa sentire e la digestione ha bisogno di una spinta; a stomaco vuoto, soprattutto al mattino, lo zenzero può risultare aggressivo e dare bruciore. Una o due tazze al giorno sono una misura ragionevole per chi sta bene, senza bisogno di trasformarla in una terapia. Puoi prepararne di più e conservarla in frigorifero in una bottiglia di vetro per un paio di giorni, scaldandola al momento senza farla bollire di nuovo. Ci sono però situazioni in cui la tisana zenzero e curcuma va evitata o concordata con il medico: chi soffre di gastrite o reflusso può trovarla irritante, chi ha calcoli alla colecisti dovrebbe fare attenzione alla curcuma perché stimola la produzione di bile, e chi assume anticoagulanti o antiaggreganti deve sapere che entrambe le radici hanno un effetto fluidificante che si somma a quello del farmaco. Lo stesso vale in gravidanza e nei giorni che precedono un intervento chirurgico. Se rientri in uno di questi casi, chiedi al farmacista prima di berla con regolarità: così ti godi il calore della bevanda senza sorprese.

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