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Vin brulé e cioccolata calda: le calorie delle bevande d'inverno

Aggiornato il 20 ottobre 20264 capitoli
Vin brulé al mercatino: cosa c'è nel bicchiere e quanto pesa

Vin brulé al mercatino: cosa c'è nel bicchiere e quanto pesa

Il vin brulé che trovi ai mercatini nasce da vino rosso scaldato con zucchero, cannella, chiodi di garofano e scorza d'arancia, e sono proprio zucchero e alcol a determinare le calorie della bevanda. Per 100 ml si contano circa 115 kcal, con circa 12 g di carboidrati quasi tutti sotto forma di zuccheri; grassi e proteine sono praticamente assenti. Il bicchiere servito alle bancarelle raramente è piccolo: con una tazza da 200 ml arrivi quindi intorno alle 230 kcal, più o meno quanto una fetta di dolce semplice. Tieni presente che il riscaldamento fa evaporare solo una parte dell'alcol, perché la preparazione corretta non arriva a ebollizione: ogni grammo di alcol residuo vale circa 7 kcal, quasi il doppio di un grammo di zucchero. Se vuoi contenere l'apporto, valuta la versione meno dolce quando il banco la propone e goditi il primo bicchiere con calma invece di prenderne un secondo solo per scaldarti le mani.

Cioccolata calda: latte, cioccolato e panna fanno la differenza

La cioccolata calda si muove su un piano diverso rispetto al vin brulé: qui le calorie arrivano da latte, zucchero e cacao o cioccolato, con una quota di grassi che nel vino caldo non esiste. Quella dei mercatini e dei chioschi delle feste è spesso la versione densa, addensata con amido e preparata con cioccolato fondente o al latte, servita in tazze generose e completata con panna montata. Ogni elemento aggiunge qualcosa: il latte intero porta grassi e zuccheri propri, il cioccolato aggiunge burro di cacao e zucchero, la panna da sola può valere quanto una parte consistente dell'intera tazza. Il risultato è una bevanda che va considerata come un piccolo dessert e non come una semplice tisana calda, e infatti sazia molto di più. Se vuoi orientarti, chiedi se è preparata con cacao amaro o con cioccolato sciolto e se la panna è compresa: una tazza senza panna e con cacao in polvere resta la scelta più misurata, mentre quella con cioccolato fondente sciolto e guarnizioni è la più ricca. Scegliere con queste domande in mente ti permette di gustarla senza rinunciare, sapendo cosa stai bevendo.

Tra una bancarella e l'altra: come regolarti durante le feste

Ai mercatini e alle feste di paese il problema non è il singolo bicchiere ma la somma della giornata: vin brulé a un banco, cioccolata al successivo, poi un dolce tipico, spesso a stomaco vuoto e con il freddo che inganna la sete. Decidi prima quale bevanda vuoi davvero e lascia perdere quelle prese solo per tenere le mani al caldo; un tè o un infuso di frutta non zuccherato svolge la stessa funzione senza aggiungere calorie. Alterna con acqua, soprattutto se bevi vino caldo: l'alcol e il freddo favoriscono la disidratazione, e il giorno dopo ne risenti. Ricorda che la gradazione del vin brulé resta vicina a quella di un vino leggermente diluito: due bicchieri nel pomeriggio contano per chi deve guidare. Se condividi la gita con bambini, la cioccolata è di solito la loro scelta, ma una tazza piccola basta e la panna si può lasciare a parte. Con queste piccole attenzioni la giornata resta una festa e non si trasforma in un conto da pareggiare la settimana successiva.

Versioni più leggere da preparare a casa per le feste

Se le feste si spostano a casa tua, la preparazione casalinga ti dà il controllo sugli ingredienti che alle bancarelle non hai. Per il vin brulé riduci lo zucchero rispetto alle ricette classiche, che ne prevedono spesso una dose abbondante per bottiglia, e punta sulle spezie e sulla scorza d'arancia per il profumo: cannella, chiodi di garofano, anice stellato e qualche fetta di mela compensano bene la dolcezza mancante. Scalda il vino senza farlo bollire, così aroma e alcol restano equilibrati, e servilo in tazze da circa 150 ml invece dei bicchieroni da sagra. Per chi non beve alcol, lo stesso infuso di spezie con succo di mela o di uva non zuccherato dà una bevanda calda gradevole e più leggera. Per la cioccolata calda la differenza la fanno il cacao amaro in polvere al posto del cioccolato in tavoletta, il latte parzialmente scremato o una bevanda vegetale non zuccherata, e un cucchiaino di amido di mais per ottenere la densità desiderata senza aumentare i grassi. Dolcifica alla fine, assaggiando, e proponi la panna a parte così ciascuno decide quanta aggiungerne. Così la tazza resta un piacere delle feste e non un'eccezione da compensare nei giorni seguenti.

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