La nascita di un figlio

Mamma

ovulazione

Se si ha intenzione di mettere al mondo un figlio è importante conoscere i vari tempi dell'ovulazione, periodo in cui l'ovulo può essere fecondato dagli spermatozoi.

di Redazione

21 novembre 2013

La nascita di un figlio

Diventare mamma è la gioia più grande che possa capitare ad una donna. Si tratta di un processo lungo a volte anche abbastanza faticoso, ma che regala tantissime emozioni derivate dall'amore incondizionato verso il proprio figlio. Nessuno può spiegare effettivamente ciò che si prova quando si diventa mamma se non lo si è, si tratta di sensazioni uniche che sono assolutamente indescrivibili. Chiaramente è opportuno concepire un figlio quando alla base c'è un rapporto d'amore stabile e duraturo, in questo modo sarà possibile garantire al proprio figlio una famiglia ben solida ed un'educazione sana. Quando sussistono dei problemi tra i genitori, inevitabilmente il figlio si ritroverà a subire delle pressioni psicologiche notevoli e sarà il primo a soffrire dell'intera vicenda. Mettere al mondo un figlio quindi deve essere una scelta ben ponderata e valutata con estrema attenzione pensando chiaramente al futuro.

Ovulazione

Tutti conoscono il modo di concepire un figlio, c'è sempre la necessità di fecondare l'ovulo femminile attraverso il seme maschile. E' solo grazie a questo metodo che è possibile mettere al mondo un figlio. La fecondazione è il primo passo che porta poi alla formazione del feto ed alla sua crescita che avviene durante i nove mesi di gravidanza. Per farsì che tutto ciò avvenga è importante conoscere le fasi dell'ovulazione della donna. Tutto ruota insomma attraverso questo sistema meccanico che genera ogni mese il corpo femminile. Conoscere i tempi corretti dell'ovulazione può aiutare le coppie a diventare genitori, possono poi subentrare altri tipi di problemi che impediscono effettivamente all'ovulo di essere fecondato. Qui però entriamo in un campo molto più complesso, riguardante in modo particolare il concetto di sterilità e tutte le varie patologie che possono colpire l'apparato riproduttivo maschile e femminile. Vogliamo invece concentrarci maggiormente sull'ovulazione, cosa avviene durante tale processo e come reagisce il corpo femminile.

Come avviene l ovulazione

Chiaramente però ogni organismo femminile lavora in modo diverso, il processo meccanico dell'ovulazione è strettamente collegato al ciclo mestruale e questo non è quasi mai regolare in tutte le donne. Di solito le mestruazioni si ripetono ogni 28 giorni, questa è la regola base, ma ci sono donne che si ritrovano anche con un ciclo più frequente, ad esempio di ogni 24 giorni. Per questo il calcolo dell'ovulazione è spesso molto soggettivo, la regola principale è che avviene intorno alla metà del ciclo mestruale, se quindi è di 28 giorni essa si presenta intorno al 14esimo giorno. In genere il periodo di ovulazione dura per circa due giorni, qui in poche parole l'ovulo può essere fecondato e dar vita poi alla gravidanza. In modo pratico e scientifico cosa accade in questo tempo in cui il corpo femminile è in ovulazione? Una delle due ovaie rilascia l'ovulo, chiamato ovocita, questo scende all'interno della tuba di Falloppio che è strettamente collegata all'utero. Durante questo cammino se l'ovulo incontra degli spermatozoi, allora può essere fecondato e dopo tale procedimento si fermerà all'interno dell'utero dando vita alla gravidanza. Se invece l'ovulo non incontra gli spermatozoi, allora esso viene espulso generando in questo modo il ciclo mestruale. Il primo segnale quindi che avverte l'inizio di una gravidanza, è proprio la mancanza delle mestruazioni, qui la donna inizierà a pensare di essere incinta, chiaramente se è avvenuto un rapporto sessuale non protetto nel periodo della sua ovulazione.

Sintomi dell ovulazione

Ci sono alcuni segnali che evidenziano il momento in cui è in atto l'ovualzione. Una donna può facilmente rendersi conto di trovarsi in tale periodo attraverso alcuni particolari sintomi che come sempre sono però soggettivi e non è detto che possano verificarsi. Il segnale prinicpale è dato dalle classiche perdite bianche, qui la donna si ritroverà a fare i conti con delle perdite vaginali molto chiare e filamentose. Come detto però possono esserci, oltre a tali perdite che non comportano molti fastidi, dei sintomi riguardanti l'ovulazione che invece creano anche problemi sul normale svolgimento delle attività quotidiane. In primis si avvertiranno dei crampi addominali che possono assumere anche una dolorosità piuttosto evidente, è un po' la stessa sensazione che si avverte nel primissimo giorno del ciclo mestruale. Altri sintomi riguardanti l'ovulazione sono maggior desiderio sessuale, aumento del volume del seno, lieve sanguinamento vaginale, dolore nella zona pelvica ed aumento della temperatura basale. E' soprattuto quest'ultimo aspetto a cui molte coppie fanno riferimento quando sono intenzionate ad avere un figlio. A tal proposito esiste un apposito termometro che garantisce proprio la misurazione della temperatura basale. E' però alquanto possibile che durante l'ovulazione non siano avvertiti tali sintomi, in questo caso bisogna conteggiare i giorni dall'inizio dell'ultimo ciclo mestruale per capire al meglio in che periodo cade l'ovulazione.

Domande frequenti

  • Come si calcola correttamente il giorno dell'ovulazione?
    L'ovulazione avviene generalmente circa 14 giorni prima dell'inizio della prossima mestruazione, non necessariamente a metà del ciclo totale. Ad esempio, in un ciclo regolare di 28 giorni, l'ovulazione si verifica intorno al 14° giorno dal primo giorno delle mestruazioni. Tuttavia, se il ciclo è più breve, come 24 giorni, l'ovulazione avverrà prima, intorno al 10° giorno. È fondamentale tenere traccia della durata media dei propri cicli mestruali per stimare con maggiore precisione questo finestra fertile, poiché ogni organismo femminile può presentare variazioni individuali rispetto alla regola generale dei 28 giorni.
  • Quali sono i principali sintomi fisici che indicano l'avvicinarsi dell'ovulazione?
    I segnali più comuni includono cambiamenti nelle perdite vaginali, che diventano trasparenti, filamentose e simili all'albume d'uovo, facilitando il passaggio degli spermatozoi. Altre manifestazioni possono includere lievi crampi addominali unilateralmente (mittelschmerz), un aumento temporaneo del desiderio sessuale, gonfiore mammary e, in alcuni casi, un leggero spotting. Un indicatore fisiologico affidabile è l'aumento della temperatura basale corporea di circa 0,5 gradi Celsius, che rimane elevata dopo l'ovulazione grazie al progesterone. Non tutte le donne avvertono questi sintomi, rendendo il monitoraggio combinato utile per chi cerca una gravidanza.
  • Per quanto tempo è fertile l'ovulo rilasciato durante l'ovulazione?
    Una volta rilasciato dall'ovaia, l'ovulo (ovocita) è vitale e potenzialmente fecondabile per un periodo molto limitato, solitamente compreso tra le 12 e le 24 ore. Questo rende cruciale la tempistica dei rapporti sessuali. Tuttavia, gli spermatozoi maschili possono sopravvivere nell'apparato riproduttivo femminile fino a 5 giorni, aspettando il rilascio dell'ovulo. Pertanto, la finestra fertile effettiva include i giorni precedenti l'ovulazione. I rapporti sessuali nei 2-3 giorni prima dell'ovulazione hanno la massima probabilità di successo, poiché garantiscono la presenza di spermatozoi vitali pronti a fecondare l'ovulo appena rilasciato.
  • Cosa succede all'ovulo se non viene fecondato?
    Se l'ovulo rilasciato non incontra uno spermatozoo e non viene fecondato, si disintegra entro le 24 ore successive al suo rilascio. L'endometrio, ovvero la parete interna dell'utero preparata per accogliere un eventuale embrione, inizia gradualmente a degradarsi poiché non vi è stata impianto. Questa desquamazione tissutale, accompagnata da sangue, viene espulsa attraverso la vagina sotto forma di mestruazione. La comparsa del flusso mestruale segnala quindi il fallimento della fecondazione in quel ciclo e l'inizio di una nuova fase del ciclo ovarico, pronta per un nuovo tentativo.
  • È possibile rimanere incinta se si hanno rapporti solo dopo l'ovulazione?
    Le possibilità di concepimento diminuiscono drasticamente se i rapporti avvengono esclusivamente dopo che l'ovulazione è avvenuta. Poiché l'ovulo sopravvive solo per 12-24 ore, aspettare di aver già ovulato significa spesso perdere la finestra di fecondazione. La strategia migliore per chi desidera una gravidanza è mirare ai giorni immediatamente precedenti l'ovulazione, quando gli spermatozoi possono attendere il rilascio dell'ovocita. Se il ciclo è irregolare e difficile da prevedere, l'uso di test ovulatori o il monitoraggio della temperatura basale aiuta a identificare il momento esatto per massimizzare le chance di concepimento.