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Olio per capelli secchi d'inverno: come e quando applicarlo

Aggiornato il 21 ottobre 20264 capitoli
Perché riscaldamenti e cappelli seccano i capelli e cosa fa l'olio

Perché riscaldamenti e cappelli seccano i capelli e cosa fa l'olio

Con l'arrivo del freddo i capelli cambiano comportamento: l'aria dei locali riscaldati è povera di umidità e sottrae acqua alla fibra, mentre cappelli e sciarpe di lana sfregano sulle lunghezze a ogni movimento e sollevano le squame della cuticola. Il risultato lo noti in fretta, con punte ruvide, lunghezze opache e quell'effetto elettrico che compare appena ti togli il berretto. L'olio per capelli secchi d'inverno serve proprio a compensare questa perdita: forma sulla superficie del capello un film che trattiene l'idratazione, lubrifica la fibra e riduce l'attrito con i tessuti. Tieni presente che il suo ruolo è cosmetico, perché un capello già sfibrato non si rigenera come fa la pelle. Un buon olio però migliora l'aspetto del fusto, rende le lunghezze più scorrevoli e le protegge dalle aggressioni successive. Se hai capelli spessi o ricci, orientati verso oli più nutrienti come cocco o avocado, che entrano nella fibra; se li hai sottili, preferisci oli leggeri come jojoba o argan, che restano in superficie e danno luce senza appesantire.

Quando applicarlo: impacco pre-shampoo, prima del phon o a capello asciutto

Il momento migliore per usare l'olio per capelli secchi dipende da ciò che vuoi ottenere. Come impacco prima dello shampoo è la scelta più efficace nei mesi freddi, perché lascia agire il prodotto a lungo: distribuiscilo sulle lunghezze asciutte la sera, raccogli i capelli e lascialo in posa per qualche ora o anche per tutta la notte, poi lava normalmente. Puoi ripeterlo una volta a settimana, o più spesso se le lunghezze restano aride al tatto. Nei giorni in cui non fai l'impacco, bastano un paio di gocce sui capelli umidi prima dell'asciugatura: rendono la chioma più pettinabile e, se la formula è termoprotettiva, schermano anche dal calore del phon. A capelli asciutti, invece, un velo leggerissimo applicato prima di uscire limita lo sfregamento del cappello e tiene a bada il crespo. Se la giornata prevede molte ore tra riscaldamento acceso e aria gelida, conviene applicarlo la mattina sulle punte piuttosto che la sera, così la protezione c'è quando serve davvero.

Come applicarlo: quantità, gesti e il momento giusto rispetto al cappello

La quantità fa la differenza tra un capello luminoso e uno unto. Parti sempre da poco: su capelli fini una o due gocce sulle sole punte sono sufficienti, su capelli spessi, ricci o molto secchi puoi arrivare a qualche goccia in più da distribuire sulle lunghezze. Versa l'olio nel palmo, scaldalo sfregando le mani perché si stenda meglio, poi passalo sulle punte e risali verso la metà delle lunghezze con un movimento leggero, senza arrivare alla radice. Finisci con un pettine a denti larghi, che distribuisce il prodotto in modo uniforme e scioglie i nodi senza strappare. Quando esci con il berretto, applica l'olio prima di indossarlo, aspetta qualche minuto che venga assorbito e solo allora copri la testa: la lana non si impregna di prodotto e i capelli non restano untuosi. Una volta a casa, se le lunghezze si sono elettrizzate, non aggiungere altro olio ma inumidisci appena le mani e passale sui capelli, oppure usa una spazzola con setole naturali. Se invece la chioma risulta schiacciata dal cappello, un impacco serale ripristina morbidezza e movimento per il giorno dopo.

Gli errori da evitare e quando non basta l'olio

Anche un olio di qualità può dare fastidio se usato male. L'errore più comune in inverno è applicarlo sulla cute pensando di contrastare la secchezza del cuoio capelluto causata dai termosifoni: sulla radice l'olio tende a occludere e a far sembrare i capelli sporchi dopo poche ore, soprattutto se la pelle produce già sebo a sufficienza. Un capello può essere secco sulle lunghezze e grasso alla radice allo stesso tempo, e in quel caso limita il prodotto alle punte e scegli formule leggere. Evita anche di aumentare la dose quando i capelli sembrano ancora aridi: spesso il problema non è la quantità di olio ma l'ambiente, con l'aria del riscaldamento troppo secca e l'acqua della doccia troppo calda. Un umidificatore nella stanza in cui dormi e una temperatura dell'acqua più tiepida aiutano più di qualsiasi applicazione aggiuntiva. Se infine noti prurito, arrossamenti o desquamazione persistente, non insistere con i cosmetici e chiedi un parere al dermatologo o al farmacista, perché la secchezza invernale a volte nasconde una condizione da trattare.

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