Bellezzasalute.it · guide e consigli pratici
Capelli · Trattamento Capelli

Capelli elettrici con cappelli e sciarpe: come evitarli

Aggiornato il 14 ottobre 20264 capitoli
Perché berretti e sciarpe fanno diventare i capelli elettrici

Perché berretti e sciarpe fanno diventare i capelli elettrici

Il berretto che indossi al mattino e la sciarpa avvolta intorno al collo sono tra le cause più frequenti dei capelli elettrici nei mesi freddi. Il meccanismo è semplice: quando le ciocche sfregano contro lana, acrilico o altre fibre, gli elettroni passano da una superficie all'altra e il capello resta carico. Poiché le cariche dello stesso segno si respingono, le singole ciocche si allontanano tra loro, si sollevano e si attaccano al viso appena togli il cappello. Il freddo peggiora la situazione perché l'aria secca dell'inverno, e quella dei locali riscaldati, sottrae acqua alla fibra. Un capello idratato disperde la carica in fretta, mentre uno secco si comporta come un isolante e la trattiene. Per questo i capelli fini, quelli ricci e le lunghezze trattate con colorazioni frequenti sono i più esposti: hanno meno acqua e una cuticola meno compatta. Anche la lunghezza conta, perché più la chioma è lunga più superficie offre allo sfregamento. Sapere da dove nasce il problema ti permette di agire su due fronti, i tessuti che scegli e lo stato di idratazione del capello, invece di limitarti a lisciare le ciocche con la mano ogni volta che entri in un negozio.

Quali tessuti scegliere e come indossare il cappello senza danni

Riprendendo il discorso sui materiali, non tutti i cappelli e le sciarpe rendono i capelli elettrici allo stesso modo. Le fibre sintetiche come acrilico e poliestere e la lana più ruvida sono quelle che accumulano più elettricità statica, mentre i tessuti naturali a trama liscia creano meno attrito. Se ami i berretti di lana, cerca modelli foderati all'interno in raso o seta: la superficie scivolosa riduce lo sfregamento sulle lunghezze e protegge anche la piega. Il cotone e il cashmere a maglia fine sono un buon compromesso quando la fodera manca. Vale lo stesso per la sciarpa: se la porti sopra i capelli, preferisci un tessuto morbido e liscio e sposta le lunghezze in modo che non restino intrappolate tra collo e lana. Conta anche il gesto con cui indossi e togli il cappello. Infilalo solo quando i capelli sono completamente asciutti, perché la fibra bagnata è più fragile e, asciugandosi schiacciata, fissa una piega sgradevole; sfilalo sollevandolo verso l'alto anziché farlo scivolare lungo la testa, così limiti l'attrito dell'ultimo momento, quello che fa rizzare tutto. Lava spesso berretti e sciarpe con un detergente delicato, perché i tessuti puliti e morbidi scorrono sui capelli meglio di quelli infeltriti. Con questi accorgimenti arrivi in ufficio con la chioma al suo posto senza doverla ricomporre.

La routine idratante che riduce la carica statica

La protezione più efficace, però, resta quella che costruisci sotto la doccia. Un capello ben idratato conduce la carica e la lascia andare, quindi tutta la routine invernale dovrebbe puntare a trattenere acqua nella fibra. Scegli uno shampoo delicato, senza tensioattivi troppo aggressivi che portano via il film lipidico naturale, e non saltare mai il balsamo sulle lunghezze. Una volta a settimana aggiungi una maschera nutriente, con emollienti, ceramidi o aminoacidi, che compattano le squame della cuticola e limitano la dispersione di umidità. Dopo l'asciugatura, un siero o una crema senza risciacquo aiuta a sigillare la superficie, e poche gocce di olio vegetale scaldate tra i palmi e passate sulle punte completano il lavoro. Nel periodo in cui porti il cappello ogni giorno, metti da parte shampoo secco e prodotti volumizzanti, che assorbono acqua e rendono il capello più elettrico, e rimanda un cambio di colore drastico, perché la fibra decolorata è più porosa. Spuntare le punte con regolarità elimina la parte più secca e danneggiata, quella che si solleva per prima. Se segui questa routine dall'inizio dell'autunno, il berretto smette di essere un problema.

Rimedi rapidi fuori casa, spazzole giuste e acconciature salva-piega

Anche con la routine giusta può capitare che, tolto il cappello, le ciocche svolazzino. In quel caso bagna appena i palmi delle mani e passali sulle lunghezze: l'acqua ripristina un minimo di conduttività e la carica si disperde in pochi secondi. Funziona bene se non hai problemi di crespo, altrimenti preferisci uno spray antistatico specifico o una lacca leggera, da vaporizzare a distanza o sulla spazzola prima di passarla, così disciplini i capelli elettrici senza irrigidire la piega. Scegli con cura anche gli strumenti. Le spazzole con setole in nylon accentuano l'elettricità statica, mentre quelle in setole naturali o i pettini in legno la riducono; tienine uno piccolo in borsa per il dopo cappello. Se la giornata prevede molte ore con il berretto, una treccia morbida o uno chignon basso raccolgono le lunghezze e riducono lo sfregamento, e al momento di sciogliere i capelli ritroverai un'onda ordinata invece delle ciocche sparate. In casa, infine, un umidificatore o una ciotola d'acqua sul radiatore alzano l'umidità dell'aria seccata dal riscaldamento, e basta anche un piccolo aumento perché la carica statica si attenui.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche