Abbronzatura artificiale
Quante volte si sogna di avere un'abbronzatura perfetta anche quando non è estate? Il colorito ambrato della pelle sicuramente garantisce maggiore bellezza. Il pallore della pelle, soprattutto in inverno, non è uno degli aspetti più positivi del campo dell'estetica, anzi il più delle volte si ha la sensazione di avere di fronte un soggetto malaticcio. L'abbronzatura conferisce bellezza al proprio aspetto, ecco perché essa è diventata un punto focale dei centri estetici. Non bisogna necessariamente trascorrere qualche ora al sole per poter garantire alla propria pelle un colorito più scuro. E' ormai da un bel po' di tempo che, attraverso lo sviluppo tecnologico, è possibile essere abbronzati anche non avendo modo di esporsi al sole. L'abbronzatura artificiale esiste insomma da anni e non è una prerogativa esclusiva dei vip o dei vari ricconi, tutti possono tranquillamente farne uso.
Lampada abbronzante
Tutto questo è possibile grazie alla lampada abbronzante, un particolare apparecchio tecnologico che ripropone gli stessi effetti che i raggi solari hanno sulla nostra pelle. La lampada abbronzante ha assunto negli anni aspetti sempre più diversi, ossia è stata costruita in diverse forme e per diverse esigenze. C'è il classico lettino, dove uno si sdraia e può tranquillametne essere irrorato dai vari raggi UV. In questo modo l'abbronzatura è più integrale, anche se sono più efficaci, da questo punto di vista, le classiche docce abbronzanti, qui ogni parte del corpo praticamente è colpita dai raggi UV. Per chi invece ha intenzione solamente di colorire un po' il proprio volto ci sono le lampade facciali, anche se in questo caso poi c'è una netta differenza tra colore del proprio viso e quello del corpo, non sono per questo molto utilizzate.
Come funziona la lampada abbronzante
Vediamo ora nel dettaglio come lavora una lampada abbronzante. Come detto in precedenza essa riproduce i raggi ultravioletti del sole, che sono divisi in raggi UVA e UVB, sono i primi a fornire la colorazione della pelle, i secondi invece sono molto più energetici e dannosi perché arrivano in profondità. Nella lampada abbronzante generalmente i raggi UVB sono di minore intensità rispetto a quelli UVA, ma il risultato dell'abbronzatura non sarà mai uguale a quello fornito dai raggi del sole. Questa radiazione solare prodotta dalla lampada abbronzante stimola la melanina, che provoca la colorazione della pelle. Le cellule della pelle cercano di proteggerla dalle radiazioni solari, proprio per questo producono il classico arrossamento che poi diventa sempre più scuro. L'abbronzatura non è altro che un fattore di protezione che le cellule attuano nei riguardi dei raggi solari. La lampada abbronzante, oltre a diversificarsi per il modo in cui viene praticata, essa differisce anche nel modo di costruzione, esistono infatti due tipi di lampada abbronzante.
Due tipi di lampada abbronzante
Il primo tipo è la lampada ad alta pressione, questa è formata da tubi che emanano raggi UVA contenenti vapori di mercurio e alogenuri metallici. Per la grande aggressività dei raggi che emana, c'è il filtro di protezione, quello di colore blu che notiamo in tutte le lampade abbronzanti. In questo tipo di lampada abbronzante i raggi UVA sono molto più potenti di quelli emanati dal sole, ecco perché è consigliata un'esposizione massima di 40 minuti. Il secondo tipo è la lampada a bassa pressione qui i tubi che generano i raggi UV sono dei neon realizzati con quarzo e sali fluorescenti. In questo caso c'è una maggiore emissione di raggi UVB, quelli insomma più dannosi per la pelle, ecco perché in questo caso è consigliata un'esposizione minima, un massimo di 12 minuti. Capito come funziona una lampada abbronzante, dovete necessariamente seguire alcuni consigli per iniziare una seduta in qualsiasi solarium.
Consigli utili sulla lampada abbronzante
Prima di tutto vi sono persone che non possono sottoporsi ai raggi emanati dalla lampada abbronzante: chi non produce troppa melanina, chi è in gravidanza, chi ha un'età inferiore ai 18 anni, chi ha un numero elevato di nei, chi ha la pelle infiammata, chi ha tatuaggi, chi ha assunto dei farmaci, chi soffre di patologie croniche della pelle, chi soffre di fotodermatiti. Prima di iniziare la procedura è bene avere la pelle ben pulita e libera soprattutto da qualsiasi tipo di cosmetico, si può rischiare di provocare arrossamenti e danni alquanto sostanziosi alla pelle.Chiaramente, come solitamente si usa durante l'esposizione solare, è bene proteggere la pelle con i vari prodotti solari. I tempi di esposizione nella lampada abbronzante sono stati già spiegati, è bene inoltre che l'irradiazione avvenga in modo graduale, altrimenti si rischia solo di bruciare la propria pelle. Un altro consiglio è quello di lasciar passare almeno un giorno tra un'esposizione e l'altra. Solitamente non bisogna assolutamente superare le quindici sedute all'anno. I costi di ogni seduta varia ovviamente dal modo in cui viene praticata una lampada abbronzante. Di solito quella facciale ha un costo medio di 4 euro, quella a doccia varia tra i 6 e i 10 euro, mentre più costoso è il lettino , qui ogni seduta in media costa circa 15 euro.
Domande frequenti
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Quali sono i principali rischi per la salute legati all'uso della lampada abbronzante?L'utilizzo della lampada abbronzante comporta rischi significativi per la pelle, principalmente a causa dell'esposizione alle radiazioni ultraviolette (UVA e UVB). I raggi UVB, presenti in misura maggiore nelle lampade a bassa pressione, sono particolarmente energetici e penetrano in profondità, aumentando il rischio di scottature, invecchiamento cutaneo precoce e cancro della pelle. Anche i raggi UVA, sebbene meno energetici, contribuiscono al danno cellulare cumulativo. È fondamentale considerare che l'abbronzatura artificiale non offre una protezione naturale contro i raggi solari successivi e può aggravare condizioni preesistenti come fotodermatosi o presenza di molti nei.
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Chi dovrebbe evitare assolutamente di usare il solarium?Ci sono categorie di persone per le quali l'uso della lampada abbronzante è fortemente sconsigliato o vietato. Tra queste figurano i minori di 18 anni, le donne in gravidanza, gli individui con pelle chiara che produce poca melanina e coloro che presentano un alto numero di nei. Sono inoltre esclusi chi soffre di patologie croniche della pelle, fotodermatosi, ha la pelle infiammata, possiede tatuaggi recenti o attivi, o assume farmaci fotosensibilizzanti. Chiunque abbia dubbi sulla propria idoneità dovrebbe consultare un dermatologo prima di accedere a qualsiasi trattamento UV artificiale.
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Come si distinguono le lampade ad alta pressione da quelle a bassa pressione?Le lampade si dividono principalmente in base alla tecnologia dei tubi e all'intensità delle radiazioni. Quelle ad alta pressione utilizzano tubi con vapori di mercurio e alogenuri metallici, emettendo raggi UVA molto potenti e aggressivi; richiedono l'uso del filtro blu protettivo e limitano l'esposizione a circa 40 minuti. Le lampade a bassa pressione impiegano neon al quarzo e sali fluorescenti, generando una maggiore emissione di raggi UVB, più dannosi. Per questo motivo, l'esposizione nelle lampade a bassa pressione deve essere drasticamente ridotta, con un massimo consigliato di soli 12 minuti per seduta.
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Quali precauzioni devo adottare prima e dopo una seduta in lampada?Per minimizzare i danni alla pelle, è essenziale arrivare in solarium con il corpo perfettamente pulito e privo di qualsiasi trucco, profumo o prodotto cosmetico, poiché questi potrebbero reagire negativamente alle radiazioni causando irritazioni o macchie. Durante la seduta, è obbligatorio utilizzare creme solari specifiche per il bronzo artificiale e proteggere occhi e capezzoli. Dopo l'esposizione, idratare abbondantemente la pelle aiuta a mantenere l'abbronzatura. Inoltre, è cruciale rispettare i tempi di recupero: non esporre mai la pelle nuovamente entro 24 ore dalla seduta precedente per permettere alla pelle di riposare e ripararsi.
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È sicuro aumentare gradualmente il tempo di esposizione per ottenere un colore più intenso?No, non è sicuro né consigliato cercare di intensificare il colore aumentando arbitrariamente il tempo di esposizione. Le linee guida indicano limiti massimi rigorosi: 40 minuti per le lampade ad alta pressione e 12 minuti per quelle a bassa pressione. Superare questi tempi aumenta esponenzialmente il rischio di ustioni solari e danni cellulari irreversibili. L'abbronzatura dovrebbe avvenire in modo graduale, rispettando sempre la tolleranza individuale della propria pelle. Se si verificano rossori o dolori, la seduta va immediatamente interrotta e non si deve procedere fino a completa guarigione, preferibilmente saltando la sessione successiva.






