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Cellulite e pressoterapia: come funziona e per chi è

Aggiornato il 03 ottobre 20264 capitoli
Come agisce la pressoterapia sulla cellulite

Come agisce la pressoterapia sulla cellulite

La pressoterapia è un massaggio meccanico che lavora sulla circolazione venosa e linfatica, cioè proprio sui sistemi che nella cellulite faticano a smaltire i liquidi in eccesso. In cabina indossi dei gambali, a volte anche una fascia addominale o dei bracciali, collegati a un apparecchio che li gonfia e li sgonfia a settori, uno dopo l'altro. La pressione parte dal piede e risale verso l'inguine, imitando la direzione naturale del ritorno venoso e del flusso della linfa: è questa sequenza, e non la forza della compressione, a fare la differenza rispetto a un semplice schiacciamento del tessuto. Capire questo meccanismo ti aiuta a non aspettarti più del dovuto. Il trattamento sposta i liquidi ristagnanti e alleggerisce il gonfiore che accentua la buccia d'arancia, quindi la pelle appare più compatta e uniforme già dopo le prime sedute. Non scioglie però il grasso né i noduli fibrosi: su quelli la pressoterapia prepara il terreno e si abbina ad altri trattamenti, mentre da sola rende di più sulla componente edematosa dell'inestetismo.

Come si svolge una seduta e quante ne servono in un ciclo

Una seduta dura in media tra i 30 e i 45 minuti e non richiede una preparazione particolare, salvo evitare un pasto abbondante subito prima. Ti sdrai sul lettino, l'estetista ti infila i gambali e imposta sull'apparecchio intensità e sequenza in base alla tua sensibilità e al tipo di inestetismo. La sensazione è quella di un abbraccio ritmico che sale lungo la gamba e non deve mai fare male: se avverti fastidio o formicolio, chiedi subito di abbassare la pressione. Alla fine ti alzi con le gambe più leggere e non è raro sentire presto lo stimolo a urinare, segno che il drenaggio ha fatto il suo lavoro. L'effetto di una singola seduta, però, è passeggero. Per vedere la cellulite migliorare davvero serve un ciclo di circa 8-12 sedute, distanziate di qualche giorno l'una dall'altra e seguite da richiami più diradati per mantenere il risultato. L'inizio dell'autunno è il momento giusto per ripartire: il caldo estivo ha dilatato i vasi e aumentato il gonfiore, e un percorso strutturato in questo periodo ti porta ai mesi freddi con un tessuto già drenato. Bevi acqua a sufficienza nei giorni di trattamento e cammina un po' dopo la seduta, perché la linfa messa in circolo va aiutata a uscire.

Per chi è indicata: la cellulite edematosa risponde meglio

Non tutte le forme di cellulite reagiscono allo stesso modo. La pressoterapia dà il meglio quando l'inestetismo ha una componente di ritenzione idrica evidente: gambe che si appesantiscono già dal pomeriggio, caviglie che si gonfiano dopo ore in piedi o alla scrivania, pelle che al tatto risulta fredda e un po' spugnosa. È il quadro della cellulite edematosa, tipico di chi ha una circolazione rallentata, lavora in posizione fissa o passa molte ore seduta, e in questi casi il drenaggio meccanico restituisce rapidamente leggerezza e una grana cutanea più regolare. Se invece la tua cellulite è già nella fase fibrosa o sclerotica, con noduli che senti sotto le dita e avvallamenti ben visibili, valuta la pressoterapia come supporto e non come trattamento principale: migliora il microcircolo intorno ai noduli e rende più ricettivo il tessuto, ma il lavoro sulla parte compatta va affidato a tecniche diverse che l'estetista ti saprà indicare. Può trarne beneficio anche chi fa sport intenso e vuole recuperare prima, così come chi sta seguendo un percorso di rimodellamento del corpo e cerca un trattamento che ne accompagni le altre tappe.

Quando è meglio rinunciare: controindicazioni e domande da fare

Proprio perché agisce sulla circolazione, la pressoterapia non è adatta a tutti e un centro serio ti farà alcune domande prima di farti salire sul lettino. È controindicata in gravidanza, in presenza di trombosi venosa profonda o di flebiti in corso, nel diabete complicato da microangiopatia e nella cirrosi epatica, e va evitata su una gamba con ferite, infezioni cutanee o infiammazioni in atto. Se soffri di problemi al cuore o ai reni, se prendi anticoagulanti o hai una patologia importante in cura, parlane prima con il tuo medico: in alcuni di questi casi il trattamento resta possibile, ma la valutazione spetta a chi ti segue e, se serve, va fatta in ambito sanitario piuttosto che estetico. Un'ultima cautela riguarda le aspettative. La pressoterapia non fa dimagrire e non cancella la cellulite in modo definitivo: ti aiuta a tenere sotto controllo gonfiore e ristagni, e il risultato dura quanto dura la tua attenzione ad alimentazione, movimento e idratazione. Chiedi sempre all'estetista quante sedute prevede, con quale frequenza e cosa può aspettarsi una persona con il tuo tipo di inestetismo: una risposta chiara e prudente è il segnale più affidabile che sei nel posto giusto.

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