Cos'è il pedicure curativo e perché se ne sente il bisogno a fine estate
Il pedicure curativo è un trattamento che si occupa della salute del piede prima che del suo aspetto: non punta a un bel colore sulle unghie, ma a eliminare ispessimenti, calli e piccoli problemi ungueali che col tempo rendono fastidioso anche camminare. A eseguirlo è un'estetista con formazione specifica oppure, quando il quadro è più delicato, il podologo, cioè il professionista sanitario abilitato a intervenire sulle patologie del piede. Dopo l'estate la richiesta di questo trattamento cresce per un motivo semplice. Mesi di sandali, infradito e camminate a piedi nudi su sabbia e scogli lasciano la pelle dei talloni disidratata e ispessita, mentre sole, salsedine e cloro seccano le unghie e la cute delle dita. Se poi hai tenuto per settimane uno smalto semipermanente, alla rimozione puoi trovare lamine opache, striate o fragili. Con il ritorno alle scarpe chiuse questi piccoli danni cominciano a farsi sentire, ed è il momento giusto per una seduta che rimetta in ordine il piede prima dell'inverno.
Quando serve: i segnali che una pedicure estetica non basta più
Il segnale più chiaro arriva dal dolore: se un punto preciso della pianta o del tallone brucia quando appoggi il piede, con ogni probabilità si è formato un durone o un occhio di pernice, che i professionisti chiamano tiloma e che ha una radice più profonda di un semplice callo. Altri campanelli sono le unghie che crescono di lato e arrossano il bordo del dito, le lamine ingiallite o ispessite che non riesci più a tagliare con le normali forbicine e i talloni che si fessurano nonostante la crema. In tutti questi casi la pedicure estetica, che si limita a levigare e a rifinire, non risolve nulla e rischia di irritare la zona. Valuta però anche quando rivolgerti direttamente al medico o al podologo invece che al centro estetico. Se soffri di diabete, di problemi circolatori o prendi anticoagulanti, qualsiasi intervento sulla pelle del piede va fatto in ambito sanitario, perché una piccola lesione guarisce con difficoltà. Lo stesso vale per sospette micosi, verruche plantari o infiammazioni con pus intorno all'unghia: lì serve una diagnosi, non un trattamento di bellezza.
Come si svolge la seduta, dall'esame del piede ai prodotti finali
La seduta di pedicure curativo si apre con un esame del piede: l'operatore osserva pelle, unghie e appoggio, chiede che scarpe porti e dove senti fastidio, perché un callo che torna sempre nello stesso punto racconta come distribuisci il peso. Segue un pediluvio o l'applicazione di un prodotto ammorbidente, che prepara le zone ispessite alla rimozione. Qui sta la differenza tecnica rispetto alla pedicure classica: le callosità vengono asportate strato dopo strato con lame monouso e con il micromotore, lo strumento a frese che leviga la cute senza strappare, e il tiloma viene svuotato fino alla sua parte più profonda. Si passa poi alle unghie: quelle ispessite vengono assottigliate con la fresa, quelle che tendono a incarnirsi vengono tagliate e liberate dal bordo con la tecnica corretta, senza arrotondare troppo gli angoli. La seduta si chiude con creme a base di urea o oli nutrienti e, di norma, senza smalto, perché la lamina deve restare visibile e il professionista deve poterne controllare il colore alla visita successiva. Nel complesso conta circa mezz'ora o poco più, a seconda di quanti problemi vanno trattati, e spesso il sollievo nell'appoggio si sente già uscendo dal centro.
Dopo il trattamento: cosa fare a casa e ogni quanto tornare
Il lavoro del professionista dura nel tempo solo se a casa non ricrei le condizioni che hanno prodotto il problema. Il primo consiglio riguarda le scarpe della nuova stagione: verifica che la punta lasci spazio alle dita e che il tallone non scivoli, perché sia la compressione sia lo sfregamento fanno ricrescere l'ispessimento nello stesso punto. Applica ogni sera una crema per piedi con urea su talloni e pianta, evitando gli spazi tra le dita dove l'umidità favorisce le micosi, e non usare lamette o rasoi per calli, che tagliano la pelle sana e aprono la porta alle infezioni. Sulla frequenza non esiste una regola valida per tutti: chi ha duroni ricorrenti torna a intervalli concordati con l'operatore, chi deve solo rimettere in sesto i piedi dopo l'estate può limitarsi a una seduta prima della stagione fredda. Se il dolore ricompare in fretta o la zona si arrossa, chiedi un parere al podologo senza aspettare l'appuntamento successivo.





