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Aggiornato il 05 ottobre 20124 capitoli5 domande frequenti
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Centri benessere

Quando si è di solito colpiti da un periodo di forte stress si cerca di ritrovare un po' di ristoro nei centri Relax SPA, in grado insomma di rigenerare l'organismo umano con determinate tecniche. I centri benessere stanno sempre più prendendo piede negli ulitmi anni, molte persone insomma preferiscono trascorrere un weekend in questi centri di assoluto relax piuttosto che fare un viaggio in qualche capitale europea. Il fine settimana in effetti per la maggior parte dei lavoratori è l'unico momento in cui possono concedersi un po' di relax e un viaggio in qualsiasi zona potrebbe in realtà essere un ulteriore motivo di stress, visto anche il problema traffico. Tutto ciò invece può essere evitato proprio grazie ai centri benessere, le SPA che garantiscono al proprio cliente di poter usufruire di tutti i sistemi rigenerativi per il proprio organismo. Con ciò non bisogna pensare che in questi luoghi si effettuino solo ed esclusivamente massaggi, ma esistono molte altre tecniche di relax che sono un vero e proprio toccasana per la salute umana, insomma hanno effetti anche curativi.

Fanghi termali

Avete mai sentito paralre di fanghi termali? Questi sono alquanto richiesti dai vari clienti che si recano in questi centri di salute e bellezza. Si tratta più che altro di processi di fangoterapia, ossia si utilizzano i fanghi per poter risolvere alcuni problemi fisici ed anche estetici. I fanghi ad esempio sono degli ottimi elementi per curare l'acne, molti adolescenti si portano questo problema anche in età adulta e non è sicuramente bello vedere sul proprio volto quei piccoli crateri. Insomma il più delle volte il proprio viso sembra essere come la superficie della luna, cosa che poi provoca non pochi disagi psicologici. Con i fanghi termali però tale problema può sicuramente essere superato grazie alle proprietà curative di tali elementi. I fanghi sono infatti arricchiti di sostanze antibatteriologiche e lenitive e questa unione garantisce un notevole beneficio, a volte addirittura si arriva ad eleminare completamente il problema, per chi soffre di acne. Attraverso inoltre i fanghi e l'acqua termale è possibile anche curare la pelle rendendola molto più morbida e levigata, senza quell'eccesso di sebo che ne provoca un effetto lucido. Esiste quindi proprio una vera terapia curativa grazie all'utilizzo dei fanghi che prende il nome di fangoterapia. Come detto insomma non c'è un miglioramento solo dal punto di vista estetico, ma anche da quello salutare.

Fangoterapia

La fangoterapia si occupa proprio di curare alcune patologie come i reumatismi e l'osteoporosi, riesce insomma a fornire un effetto benefico a tutto l'apparato locomotore. Come si effettua la fangoterapia? Innanzitutto bisogna distinguere vari tipi di fanghi, essi sono formati da una parte argillosa e da una liquida, che solitamente o si tratta di acqua termale o di acqua marina. In base poi alla propria componente liquida i fanghi possono essere salsoiodici, ferruginosi, solforosi, clorurati, arsenicati. La classificazione dei fanghi può poi avvenire anche in base ai propri effetti curativi: quindi ritroviamo fanghi stimolanti, ricostituenti, risolventi e sedativi. Solitamente prima dell'applicazione dei fanghi questi devono essere riscaldati in acqua marina a 50° e applicati sul corpo per circa una ventina di minuti. E' possibile fare solo un'applicazione al giorno, altrimenti si rischia di causare una crisi termale, ossia l'acutizzarsi del problema che si doveva invece curare. E' inoltre importante che la fangoterapia sia effettuata quando la malattia non si trovi nella sua fase più acuta.

Quando sono utili i fanghi termali

I vari impacchi dei fanghi termali possono quindi essere utili nel caso di reumatismi, artrosi, osteoporosi, dolori di genere reumatico, nevralgie, quando c'è un ristagno dei liquidi, insomma ogni qual volta riscontriamo delle difficoltà nei movimenti dovute a questo tipo di problemi. Vi è quindi un effetto benefico notevole a livello fisico, ma non solo. Anche il vostro umore, quindi l'aspetto prettamente psicologico, riuscirà a migliorare notevolmente. Inevitabilmente si arriverà ad essere molto più rilassati, ma come detto non bisogna abusare di questi impacchi al fango. E' bene provvedere ogni tanto a godersi tali benefici, ovviamente non solo le persone affette dalle patologie sopracitate possono godersi i fanghi termali, ma è importante sapere che in determinati condizioni fisiche e di salute questi fanghi non possono essere assolutamente essere utilizzati. Quali sono allora gli stati fisici che impediscono di poter usufruire dei fanghi termali? Chi si trova in età avanzata, donne in gravidanza, durante il ciclo mestruale, chi soffre di arteriosclerosi, persone alle prese con malattie della pelle, chi soffre di epilessia, ulcera, nefropatie e artopatie acute. Questo è un concetto da tenere ben presente, perché i fanghi possono anche essere un ottimo toccasana per la nostra bellezza e per la nostra salute, ma come sempre vi sono delle controindicazioni da non sottovalutare. Per godervi quindi un bel momento di relax potete sicuramente recarvi nei principali centri italiani tra i più famosi ritroviamo: le terme di Ischia, le terme di Riccione, le terme di Sirmione, insomma il nostro Paese è ricco di posti che possono garantire bellezza e salute.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici terapeutici ed estetici dei fanghi termali?
    I fanghi termali offrono un duplice vantaggio: salutistico ed estetico. Terapeuticamente, la fangoterapia è efficace nel trattamento di reumatismi, artrosi, osteoporosi, nevralgie e nel favorire lo smaltimento dei liquidi in eccesso, agendo positivamente sull’apparato locomotore. Dal punto di vista estetico, grazie alle loro proprietà antibatteriche e lenitive, i fanghi aiutano a combattere l’acne, riducono l’eccesso di sebo e rendono la pelle più morbida, levigata e luminosa, migliorando anche l’umore generale grazie all’effetto rilassante.
  • Come si svolge correttamente una seduta di fangoterapia?
    Una corretta applicazione dei fanghi prevede che questi vengano preriscaldati, solitamente in acqua marina, fino a raggiungere una temperatura di circa 50°C. L’impacco viene poi applicato sul corpo per un tempo limitato, generalmente intorno ai venti minuti. È fondamentale rispettare la frequenza d’uso: una sola applicazione giornalera è sufficiente. Un uso eccessivo o prolungato può provocare una 'crisi termale', ovvero un peggioramento temporaneo dei sintomi invece di un beneficio, pertanto è necessario attenersi rigorosamente alle indicazioni degli specialisti.
  • In quali casi è sconsigliato o vietato utilizzare i fanghi termali?
    L’utilizzo dei fanghi è controindicato in diverse condizioni fisiologiche e patologiche per evitare rischi alla salute. Non deve essere praticato da donne in gravidanza, durante il ciclo mestruale o da soggetti anziani fragili. Sono esclusi anche chi soffre di arteriosclerosi, epilessia, ulcere gastriche, nefropatie o artopatie acute. Inoltre, le persone con patologie cutanee attive non dovrebbero sottoporsi a trattamenti con fanghi finché la condizione non è stata risolta, poiché l’occlusione termica potrebbe aggravare l’infiammazione locale.
  • Esistono diversi tipi di fanghi termali? Come vengono classificati?
    Sì, i fanghi si classificano principalmente in base alla loro componente liquida e ai loro effetti curativi. Per composizione chimica dell’acqua associata, possono essere salsoiodici, ferruginosi, solforosi, clorurati o arsenicati. Per azione terapeutica, vengono distinti in stimolanti, ricostituenti, risolventi o sedativi. Questa varietà permette di personalizzare il trattamento in base alle specifiche esigenze del paziente, che siano di natura reumatica, dermatologica o semplicemente rilassante, garantendo un approccio mirato alla cura.
  • È vero che i fanghi funzionano meglio se la patologia non è in fase acuta?
    Assolutamente sì. La fangoterapia richiede che le condizioni infiammatorie o dolorose siano in una fase sub-acuta o cronica stabile. Applicare calore e fango durante una fase acuta di una malattia reumatica o articolare può aumentare l’infiammazione e intensificare il dolore, portando a quella che viene definita 'crisi termale'. Pertanto, è essenziale che il trattamento venga prescritto e monitorato da medici specializzati che valutino la stabilità clinica del paziente prima di autorizzare l’accesso ai cicli di fanghi.

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