Perché con umidità e sbalzi termici la sinusite aumenta
La sinusite in autunno è più frequente perché in questa stagione si sommano diversi fattori che ostacolano il lavoro dei seni paranasali, le cavità piene d'aria che si trovano intorno al naso, sotto gli zigomi e dietro la fronte. Il loro rivestimento produce muco che normalmente viene drenato verso il naso attraverso piccoli canali. Quando la mucosa si gonfia per un'infezione virale, per un'allergia o per l'irritazione da aria fredda, questi passaggi si restringono, il muco ristagna e si crea l'ambiente adatto all'infiammazione. Gli sbalzi termici tra l'esterno umido e gli ambienti già riscaldati mettono alla prova la mucosa nasale, che fatica ad adattarsi e perde parte della sua capacità di difesa. A questo si aggiunge l'aria secca dei termosifoni, che rallenta il movimento delle ciglia incaricate di spingere via le secrezioni. Considera inoltre che in autunno circolano più virus respiratori: molte sinusiti nascono proprio come coda di un raffreddore che non si è risolto bene. Se soffri di rinite allergica o hai il setto nasale deviato, il rischio è un po' più alto, perché il drenaggio parte già da una condizione sfavorevole.
I sintomi della sinusite: dolore al viso, muco denso e olfatto ridotto
Il segnale che più di ogni altro fa pensare alla sinusite è il dolore o il senso di pressione al viso, localizzato sulla fronte, sugli zigomi o intorno agli occhi a seconda dei seni coinvolti. Un dettaglio utile da osservare è che il fastidio aumenta quando ti pieghi in avanti, per esempio per allacciarti le scarpe, perché il muco accumulato preme sulle pareti delle cavità infiammate. Spesso si associa un mal di testa persistente e, se l'infiammazione interessa i seni mascellari, un dolore sordo ai denti dell'arcata superiore che può far pensare a un problema dentale. Le secrezioni nasali sono dense, di colore giallo o verdastro, e possono scendere dietro la gola provocando tosse e alito cattivo. Il naso resta molto chiuso anche dopo averlo soffiato e l'olfatto si riduce, con il gusto che appare attutito. Può comparire febbre, in genere più alta rispetto a quella di un semplice raffreddore, insieme a una stanchezza marcata. Se riconosci questo quadro, annota da quanti giorni è iniziato: la durata è l'elemento che aiuterà il medico a capire di che cosa si tratta.
Sinusite o raffreddore: le differenze da osservare giorno per giorno
Nei primi giorni raffreddore e sinusite si somigliano molto, perché entrambi danno naso chiuso, secrezioni e un po' di cerchio alla testa. La differenza vera sta nell'andamento. Il raffreddore è un'infezione virale che comincia in modo graduale con starnuti, naso che cola, gola irritata e al massimo qualche linea di febbre; il muco è chiaro e liquido e nel giro di sette-dieci giorni i disturbi si attenuano da soli. Nella sinusite invece i sintomi si concentrano sul volto, le secrezioni sono dense e la congestione non accenna a migliorare. Il segnale più indicativo è il cosiddetto doppio peggioramento: sembri guarire dal raffreddore e poi, dopo qualche giorno, i disturbi tornano più forti di prima con dolore facciale e febbre. Anche una durata superiore ai dieci giorni senza alcun miglioramento orienta verso un coinvolgimento dei seni paranasali. Ricorda che nessun sintomo da solo è decisivo, nemmeno il colore del muco, che può diventare giallo anche in un raffreddore in via di guarigione. Valuta sempre l'insieme dei segni e la loro evoluzione, così eviti sia di allarmarti inutilmente sia di trascinarti un problema che meriterebbe attenzione.
Cosa fare a casa e quando rivolgersi al medico
Se il quadro è ancora compatibile con un raffreddore o con una sinusite lieve, puoi aiutare il drenaggio con alcune misure semplici. Bevi a sufficienza per mantenere fluide le secrezioni, riposa e umidifica gli ambienti in cui dormi, soprattutto se il riscaldamento è già acceso. I lavaggi nasali con soluzione salina, fatti più volte al giorno, liberano il naso dal muco denso e mantengono pulita la mucosa; anche i suffumigi con acqua calda danno sollievo alla pressione. Per il dolore e la febbre chiedi al farmacista quale prodotto da banco sia adatto a te, tenendo conto di eventuali altre terapie in corso. Rivolgiti al medico se i sintomi superano i dieci giorni senza migliorare, se peggiorano dopo un iniziale sollievo, se la febbre è alta o se il dolore al viso diventa intenso. Spetta al medico stabilire se serve un antibiotico, indicato solo quando si sospetta un'origine batterica, dato che nella maggior parte dei casi la sinusite è virale e non ne trae beneficio. Cerca invece assistenza con urgenza in presenza di gonfiore del volto o intorno agli occhi, vista offuscata o doppia, mal di testa molto forte o sangue nel muco. Se le sinusiti si ripetono ogni autunno, una visita otorinolaringoiatrica può individuare cause anatomiche, polipi o allergie che mantengono il problema.





