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Hgb emocromo

Aggiornato il 25 ottobre 20164 capitoli5 domande frequenti
prelievo per emocromo hgb

Che cos'è l'emocromo

L'emocromo è un'analisi del sangue che serve per controllare al quantità dei principali costituenti cellulari come i globuli bianchi detti leucociti, i globuli rossi o eritrociti e le piastrine dette anche trombociti. Grazie all'emocromo è anche possibile vedere i livelli di ematocrito, dell'emoglobina e tantissimi altri elementi. A volte può indicare anche la percentuale dei retricolociti, ossia i precursori degli eritrociti che sono giunti a maturazione. L'emocromo è un'analisi del sangue molto consigliata sopratutto per chi fa sport in maniera frequente perché permette di tenere sotto controllo tutti i parametri più importanti per la valutazione dello stato di salute di una persona, e sempre per questo motivo è anche una delle analisi più frequentemente richieste dai medici per pazienti di ogni età e sesso.

Come si fa un emocromo

Per effettuare un emocromo per prima cosa si procede con un piccolo prelievo, bastano pochi mml di sangue, con una siringa ad ago sottile. Il sangue prelevato viene messo in delle provette nelle quali sono presenti delle sostanze anticoagulanti, dopo di che la provetta viene messa nel contaglobuli che procede ad analizzare l'esatta quantità di globuli bianchi, globuli rossi, piastrine ed emoglobina. L'emocromo di solito usa come unità di misura il microlitro, cioè un milionesimo di un litro, oppure il litro o il decilitro. Se il risultato mostra una quantità bassa di globuli rossi molto probabilmente si avrà un caso di anemia, se invece vi sono troppi globuli bianchi potrebbe trattarsi di un'infezione dell'organismo, in caso invece di bassa quantità di piastrine si potrebbe avere un problema di coagulazione del sangue.

Cos'è l'emoglobina o hgb emocromo

Nei risultati dell'emocromo ci si imbatte nell'ostica sigla hgb che non è altro che l'emoglobina. L'emoglobina è la sostanza presente nei globuli rossi e molto spesso può non essere nei valori regolari ossia 13-18g/decilitro per gli uomini e 13-15g/decilitro nelle donne. In realtà il valore dell'emoglobina è soggetto a moltissimi oscillamenti e risulta diverso non solo in base al sesso ma anche in base alle varie età dei soggetti, inoltre tende ad essere più bassa nelle donne adulte perché queste sono soggette a periodiche perdite di sangue per via del ciclo mestruale. E' molto comune avere il valore dell'emoglobina più basso del normale, ma se l'abbassamento è lieve non si può parlare di patologia:è molto comune che sia bassa durante una gravidanza e nel periodo immediatamente successivo. Meno comune è invece l'avere i valori dell'emoglobina più bassi, in quel caso le motivazioni possono essere varie come il soggiorno prolungato in luoghi ad alta quota o malattie cardiache.

Sintomi e cause dei valori alterati dell'emoglobina

Quando dall'emocromo evince una produzione eccessiva di globuli rossi allora vuol dire che ci troviamo di fronte ad un caso di policitemia che può essere dovuta a disidratazione o a malattie polmonari. Questo è un caso abbastanza poco diffuso e può dipendere anche da patologie polmonari che non permettono il giusto apporto di ossigeno all'organismo, malattie cardiache, disfunzioni del midollo osseo ma si può avere un disturbo del genere anche per causa di uno shock subito, per via di terapie antibiotiche che si stanno seguendo o per insufficienza renale. Il caso di valori più alti dell'emoglomina è invece più frequente e molto meno allarmante: :è dovuto nelle donne a periodi specifici come gravidanze e ciclo mestruale, ma anche a qualche forma di anemia, a carenza di ferro o di vitamine B6, B9 e B12. I sintomi dovuti ai valori bassi dell'emoglobina sono solitamente pallore, stanchezza, gengive chiare, tachicardia e spesso anche il fiato corto.

Domande frequenti

  • Quali sono i valori normali di emoglobina (Hgb) negli adulti?
    I range di riferimento per l'emoglobina variano in base al sesso biologico. Negli uomini sani, i valori normali si attestano generalmente tra 13 e 18 g/dl. Nelle donne adulte, il range è leggermente inferiore, compreso tra 13 e 15 g/dl. È fondamentale considerare che questi standard possono subire variazioni fisiologiche significative: ad esempio, durante la gravidanza i livelli tendono naturalmente ad abbassarsi a causa dell'aumento del volume plasmatico e delle perdite ematiche associate al ciclo mestruale mensile. Inoltre, l'età gioca un ruolo cruciale, poiché i neonati hanno valori diversi rispetto agli anziani. Consultare sempre il referto con il proprio medico per interpretare correttamente i dati alla luce della propria storia clinica specifica.
  • Cosa indica un livello di emoglobina basso (anemia)?
    Un valore di emoglobina inferiore alla norma suggerisce prevalentemente la presenza di anemia, ovvero una ridotta capacità del sangue di trasportare ossigeno. Le cause più comuni includono carenze nutrizionali, in particolare di ferro, vitamina B6, acido folico (B9) e vitamina B12. Altri fattori scatenanti possono essere perdite di sangue croniche, come quelle mestruali abbondanti, o condizioni patologiche come problemi renali o gastrointestinali. I sintomi associati sono spesso evidenti: si manifestano con pallore cutaneo, affaticamento persistente, tachicardia, mancanza di fiato durante lo sforzo fisico e gengive pallide. Una diagnosi accurata richiede esami integrativi per individuare la causa specifica e impostare la terapia corretta.
  • È pericoloso avere l'emoglobina alta (policitemia)?
    Livelli elevati di emoglobina indicano spesso una policitemia, una condizione meno frequente ma potenzialmente seria. Le cause possono essere secondarie, come la disidratazione severa o l'esposizione prolungata ad alte quote, dove l'organismo produce più globuli rossi per compensare la minore disponibilità di ossigeno. Tuttavia, valori cronicamente alti possono segnalare patologie polmonari croniche, difetti cardiaci congeniti, tumori del rene o fegato, o disturbi del midollo osseo. Anche alcuni farmaci, come gli steroidi o la terapia con eritropoietina, possono innalzare i valori. Poiché un aumento della viscosità sanguigna incrementa il rischio di trombosi e ictus, è essenziale approfondire con specialisti per escludere cause organiche gravi e gestire il rischio cardiovascolare.
  • Come si prepara e si esegue il test dell'Hgb nell'emocromo?
    L'emocromo è un esame semplice e rapido che richiede un prelievo ematico venoso, solitamente dal braccio. Non è sempre necessario digiunare, salvo che non siano richiesti altri esami metabolici concomitanti. Il tecnico sanitario preleva pochi millilitri di sangue utilizzando una siringa sterile; il campione viene raccolto in provette contenenti anticoagulanti per preservarne l'integrità cellulare. Successivamente, il liquido viene analizzato da un automatismo (contaglobuli) che conta e classifica le cellule. I risultati sono espressi in grammi per decilitro (g/dl) o grammi per litro (g/l). La procedura è indolore nella maggior parte dei casi e fornisce informazioni immediate sulla salute generale, sullo stato infiammatorio e sui livelli di ossigenazione tissutale.
  • Chi dovrebbe monitorare regolarmente i livelli di emoglobina?
    Il monitoraggio dell'emoglobina è consigliato per diverse categorie di persone. Gli sportivi agonisti o professionisti ne controllano i livelli per ottimizzare la performance aerobica e prevenire l'anemia da stress da esercizio. Le donne in età fertile, specialmente quelle con cicli mestruali abbondanti, dovrebbero verificare periodicamente le riserve di ferro. Le donne in gravidanza richiedono controlli frequenti per garantire un adeguato apporto di ossigeno al feto. Inoltre, soggetti con malattie croniche (renali, epatiche, polmonari), pazienti oncologici in chemioterapia, anziani e vegetariani stretti (a rischio di carenza di B12) beneficiano di un monitoraggio regolare. L'emocromo rimane uno strumento diagnostico economico e indispensabile per la medicina preventiva.

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