Matrimonio e complicazioni

Matrimonio

separazione di fatto

La separazione di fatto non implica alcun tipo di coinvolgimento giudiziario, i coniugi restano tali, ma possono vivere vite diverse.

di Redazione

20 gennaio 2014

Matrimonio e complicazioni

Il matrimonio è un vincolo sacro che unisce due persone che sono innamorate e vogliono costruire una nuova vita insieme. C'è però anche chi semplicemente vede il matrimonio come un contratto da stipulare tra due coniugi, quindi si accontenta principalmente della situazione legale, lasciando da parte la celebrazione che avviene in chiesa. In entrambi i casi comunque due persone si uniscono e si ritrovano a dover prendersi cura l'una dell'altra, anche dal punto di vista economico. Stiamo quindi parlando di un contratto che ha delle regole ben precise da rispettare e se qualcuna di essa non viene rispettata c'è chiaramente la possibilità che si possa arrivare alla fine del matrimonio. Sono davvero diverse e varie le motivazioni che spingono due coniugi a lasciarsi, ricorrendo quindi alla separazione e poi al divorzio. In Italia, quando due persone decidono di far cessare il matrimonio, devono necessariamente passare tre anni di separazione, si definisce una fase transitoria, per poi arrivare al divorzio che dona alle due persone totale libertà, senza alcun tipo di vincolo verso l'altra.

Separazione

Inizialmente è soprattutto la separazione ad essere oggetto di interesse dei due coniugi, solitamente si tende a rendere questa fase obbligatoria prima del divorzio per cercare di far tornare la coppia sui propri passi, ripensando alla fine anche alla possibilità di non divorziare. In un certo senso si cerca comunque di tutelare il sacro vincolo del matrimonio, evitando che si possano prendere decisioni affrettate. E' però alquanto raro che due coniugi separati decidano alla fine di lasciar perdere il tutto e ritornare a vivere insieme come una famiglia unita, come se insomma non fosse successo assolutamente nulla. Quando quindi due persone decidono di pensare al divorzio, prima di tutto scelgono il tipo di separazione da voler perseguire per poi alla fine arrivare alla meta finale, quella del diritto di cessazione di essere coniugi. La separazione può essere di due tipi: separazione legale e separazione di fatto. Nel primo caso è necessario rivolgersi ad un tribunale, quindi ad un giudice per iniziare il processo di separazione, nel secondo caso invece non si produce alcun effetto dal puto di vista giuridico. Vogliamo a tal proposito concentrarci principalmente proprio sulla separazione di fatto.

Separazione di fatto

La separazione legale può essere o consensuale, quando i due coniugi sono d'accordo sulla distribuzione dei beni e non c'è alcun tipo di conflittualità, è giudiziale invece quando uno dei due ha chiesto tale separazione per una valida ragione e spetta al giudice la decisione finale. La separazione di fatto è libera da qualsiasi tipo di giudizio legale, non c'è di mezzo un tribunale e chiaramente non la si può scegliere se si ha intenzione di procedere al divorzio. Questo perché, come già accennato in precedenza non sussiste alcun tipo di procedura sul piano giudiziaro. La separazione di fatto, proprio per questo punto di vista, non è molto seguita dai coniugi che decidono di non voler più vivere insieme, anche perché a livello legale si rimarrà sempre marito e moglie, ci sarà comunque tale vincolo. La strada della separazione di fatto implica un legame tra i due coniugi e come visto non si può poi arrivare al divorzio.

Dalla separazione di fatto a quella giudiziale

Questa seprazione di fatto non è sanzionabile dal punto di vista giudiziario, ma se tra i due coniugi le cose si complicano ulteriormente, insomma uno dei due decide di affidarsi alla separazione giudiziale, chiaramente si passa poi alla fase più complessa, quella in cui è necessario consultare un avvocato e dirigersi davanti ad un giudice per dimostrare le proprie motivazioni che hanno spinto verso quest'altro tipo di separazione. In generale la separazione di fatto consente ai due coniugi di poter tranquillamente vivere la loro vita anche lontano dal tetto coniugale, costruendosi perché no una nuova relazione, ma è fondamentale, qualora ci fossero dei figli, che entrambi si adoperino per consentire loro la corretta educazione. Che significa questo? I coniugi hanno entrambi il potere di istruire ed educare al meglio i figli e tra l'altro non cessa il diritto di mantenimento dell'altro coniuge. Il matrimonio esiste ancora, solo che semplicemente la coppia non è più unita. Bisogna dire che ci sono anche dei coniugi che preferiscono, proprio per il bene dei loro figli, non lasciare il tetto coniugale, continuare quindi a vivere insieme nonostante le varie divergenze che hanno portato loro a non sentirsi più emotivamente e sentimentalmente marito e moglie. Un altro aspetto da non sottovalutare, rispetto al passato, è che la separazione di fatto, ma in generale qualsiasi tipo di separazione, può avvenire tranquillamente anche per cause oggettive, ossia indipendentemente dalle colpe dei due coniugi. Solitamente tra le cause scatenanti ritroviamo l'incompatibilità caratteriale, questa è in assoluto il motivo più gettonato tra coniugi che decidono di affidarsi alla separazione. Quella di fatto, dal punto di vista economico, è sicuramente la più conveniente, anche perché non comporta spese legali o assegni di mantenimento e così via.

Domande frequenti

  • Quali sono le conseguenze legali della separazione di fatto?
    La separazione di fatto non produce effetti giuridici ufficiali poiché non richiede l'intervento di un tribunale né di un giudice. I coniugi rimangono legalmente sposati e continuano a essere legati dal vincolo matrimoniale. Di conseguenza, non è possibile richiedere il divorzio successivamente senza aver prima ottenuto una separazione legale. Rimangono in vigore gli obblighi economici reciproci e il dovere di mantenere i figli, ma non vengono stabiliti nuovi assetti patrimoniali o assegnazioni di casa familiare tramite sentenza.
  • È possibile divorziare dopo una separazione di fatto?
    No, non è direttamente possibile. Per accedere al divorzio in Italia, è obbligatorio trascorrere almeno tre anni di separazione legale. Poiché la separazione di fatto non è registrata ufficialmente, il tempo trascorso vivendo分开 non conta ai fini legali. Se i coniugi desiderano divorziare, devono necessariamente avviare una procedura di separazione legale (consensuale o giudiziale) presso un tribunale, interrompendo così lo stato di 'separazione di fatto' per entrare nella sfera giuridica.
  • Come funziona il mantenimento dei figli durante la separazione di fatto?
    Anche in assenza di un accordo giudiziario, il dovere di mantenere, istruire ed educare i figli rimane pieno e valido per entrambi i genitori. Entrambi i coniugi conservano il diritto-dovere di partecipare alle scelte importanti per i figli. Tuttavia, senza una sentenza che stabilisca l'assegno di mantenimento, eventuali dispute economiche potrebbero emergere in futuro. È consigliabile formalizzare verbalmente o privatamente gli accordi economici per garantire stabilità ai minori, pur rimanendo nell'ambito della separazione di fatto.
  • Quali sono i vantaggi economici della separazione di fatto?
    Il principale vantaggio economico è l'assenza di costi legali immediati. Non essendo necessaria la nomina di avvocati per presentare istanza al tribunale, né il pagamento di tasse processuali, la separazione di fatto è la soluzione meno onerosa. Inoltre, non vengono stabiliti d'ufficio assegni di mantenimento o divisioni patrimoniali coattive. Tuttavia, questa convenienza iniziale va valutata attentamente: la mancanza di tutele legali può portare a futuri contenziosi costosi se non vengono regolamentati privatamente aspetti come la casa o il sostentamento.
  • Si può convivere con un nuovo partner durante la separazione di fatto?
    Sì, la separazione di fatto permette ai coniugi di vivere separatamente e, di fatto, di intraporre nuove relazioni sentimentali o convivenze di fatto, poiché non vi è più un obbligo di convivenza imposta dalla legge. Tuttavia, poiché il vincolo matrimoniale resta attivo, eventuali nuove unioni non annullano il precedente matrimonio. Questo scenario può creare complessità future, specialmente se si intende divorziare, poiché la storia della separazione deve essere tracciata attraverso canali legali ufficiali per avere valore probatorio.