Bellezzasalute.it · guide e consigli pratici
Salute · Malattie

Influenza o raffreddore: come riconoscere i sintomi

Aggiornato il 06 ottobre 20264 capitoli
Esordio graduale o improvviso: il primo indizio per distinguerli

Esordio graduale o improvviso: il primo indizio per distinguerli

Il primo elemento da osservare per capire se si tratta di influenza o raffreddore è il modo in cui compaiono i sintomi. Il raffreddore inizia quasi sempre in modo graduale: avverti prima un leggero pizzicore in gola o qualche starnuto, poi nel giro di uno o due giorni si aggiungono il naso chiuso e la sensazione di testa pesante, ma riesci comunque a svolgere le normali attività. L'influenza, al contrario, arriva all'improvviso: molte persone raccontano di essersi sentite bene al mattino e di essersi ritrovate a letto nel pomeriggio, con febbre, brividi e dolori diffusi. Entrambe sono infezioni virali delle vie respiratorie, ma i virus responsabili sono diversi. L'influenza è provocata dai virus influenzali di tipo A e B, quelli delle epidemie stagionali, mentre il raffreddore può dipendere da oltre duecento virus differenti, tra cui i rhinovirus e alcuni coronavirus stagionali. Per questo il raffreddore può presentarsi in qualsiasi periodo dell'anno, mentre l'influenza si concentra nei mesi freddi e tende a colpire molte persone nello stesso periodo.

Febbre alta, dolori e spossatezza: i sintomi che indicano l'influenza

Una volta osservato l'esordio, valuta l'intensità del malessere generale. L'influenza coinvolge l'intero organismo: la febbre sale rapidamente, spesso sopra i 38 gradi, ed è accompagnata da brividi, dolori muscolari e articolari, mal di testa e una spossatezza così marcata da costringere a letto per diversi giorni. La tosse è in genere secca e persistente, e la stanchezza può continuare anche dopo che la temperatura è tornata normale. Tieni presente che la febbre non compare in tutte le persone che contraggono il virus influenzale e che nei bambini possono presentarsi anche vomito e diarrea. Se quindi i disturbi sono iniziati bruscamente e prevalgono febbre, dolori diffusi e debolezza, è più probabile che tu abbia l'influenza piuttosto che un semplice raffreddore. Saper riconoscere questo quadro ti aiuta a concederti il riposo necessario e a capire per tempo quando serve un parere medico.

Naso chiuso, starnuti e gola irritata: i segnali del raffreddore e la durata

Il raffreddore, invece, resta localizzato alle vie aeree superiori e i sintomi raccontano proprio questo. I segnali più tipici sono la congestione nasale, il naso che cola, gli starnuti ripetuti e una gola leggermente irritata; la tosse, quando c'è, è lieve e spesso legata al gocciolamento retronasale, cioè al muco che scende dal naso verso la gola. La febbre negli adulti è rara e, se presente, resta contenuta, mentre i dolori muscolari intensi e la spossatezza profonda mancano quasi sempre. Puoi avvertire un po' di mal di testa e qualche indolenzimento, ma la giornata di lavoro o di studio di solito prosegue. Anche la durata ti aiuta a riconoscere i sintomi: un raffreddore si risolve in genere entro cinque-dieci giorni, mentre l'influenza ha una fase acuta di circa una settimana e una convalescenza che può prolungarsi fino a due settimane, con tosse e stanchezza residue. Se dopo una settimana il naso è ancora chiuso ma stai complessivamente meglio, è probabile che si tratti della coda di un raffreddore; se invece il malessere resta forte o peggiora, conviene guardare al quadro con più attenzione.

Quando rivolgersi al medico e come comportarsi a casa

Nella maggior parte dei casi sia l'influenza sia il raffreddore si gestiscono a casa con riposo, abbondante idratazione e, se necessario, farmaci da banco per alleviare febbre e dolori, da assumere sempre secondo le indicazioni del farmacista o del medico. Ci sono però segnali che non vanno trascurati: febbre alta che non cala o che dura più di tre giorni, difficoltà a respirare, dolore o pressione al petto, confusione, sonnolenza anomala e soprattutto un peggioramento dopo un primo miglioramento, che può indicare una complicazione come polmonite, sinusite o otite. Presta ancora più attenzione se chi sta male è un bambino piccolo, una persona oltre i 65 anni, una donna in gravidanza o chi convive con asma, malattie cardiovascolari o un sistema immunitario indebolito: in queste situazioni l'influenza può aggravare la patologia di base e il medico può valutare un antivirale, efficace solo se iniziato nelle prime 48 ore. Rivolgiti al medico anche quando i sintomi non ti sembrano gravi ma non ti convincono: un controllo tempestivo evita automedicazioni inadeguate e ti fa affrontare la stagione fredda con più serenità.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche