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Vaccino antinfluenzale: quando farlo e chi ne ha diritto

Aggiornato il 06 ottobre 20264 capitoli
Quando fare il vaccino antinfluenzale: da ottobre, prima del picco

Quando fare il vaccino antinfluenzale: da ottobre, prima del picco

La campagna di vaccinazione antinfluenzale parte ogni anno all'inizio di ottobre, in corrispondenza della quarantesima settimana dell'anno, e prosegue fino a dicembre, con la possibilità di vaccinarsi anche a gennaio dove l'offerta continua. Il calendario non è casuale: il vaccino antinfluenzale comincia a proteggere circa due settimane dopo l'iniezione e la copertura dura per l'intera stagione, quindi vaccinarti tra ottobre e novembre ti permette di arrivare con le difese già pronte al periodo in cui i virus circolano di più, di solito tra dicembre e gennaio. Se per qualche motivo arrivi in ritardo, non rinunciare: l'offerta prosegue durante tutta la stagione influenzale e ha senso vaccinarsi anche dopo aver avuto un episodio simile all'influenza, perché i virus in circolazione sono più d'uno. Ricorda inoltre che la composizione del vaccino viene aggiornata ogni anno sulla base dei ceppi che si prevede circoleranno nell'emisfero nord, ed è per questo che la dose dell'anno scorso non ti copre per la stagione in corso.

Chi ha diritto al vaccino gratuito: età, gravidanza e malattie croniche

La vaccinazione è indicata per tutte le persone a partire dai sei mesi di età, ma il Servizio sanitario nazionale la offre gratuitamente a chi rischia di più in caso di complicanze. La prima categoria è quella delle persone dai 60 anni in su, perché con l'età il sistema immunitario risponde meno bene alle infezioni. Il vaccino antinfluenzale è gratuito anche per i bambini dai sei mesi ai sei anni, che non hanno ancora sviluppato una piena risposta contro il virus e lo trasmettono facilmente ai familiari più fragili. Rientrano nell'offerta gratuita anche le donne in gravidanza, in qualsiasi trimestre, e nel periodo dopo il parto: la gestazione modifica il lavoro di cuore, polmoni e difese immunitarie, e la dose fatta dalla madre protegge il neonato nei primi mesi di vita, quando ancora non può essere vaccinato. Hanno diritto alla vaccinazione gratuita, a qualunque età, le persone con malattie croniche respiratorie, cardiache, renali ed epatiche, chi soffre di diabete od obesità, chi ha un tumore o un'immunodepressione, oltre ai ricoverati nelle strutture di lungodegenza. Se hai un dubbio sulla tua condizione, chiedi al medico di famiglia: sarà lui a valutare se rientri tra le categorie a rischio.

Operatori sanitari, lavoratori a contatto col pubblico e donatori di sangue

Oltre a chi è fragile, la vaccinazione gratuita è rivolta a chi può trasmettere l'influenza a persone vulnerabili o svolge un servizio che non può fermarsi. Il vaccino antinfluenzale viene offerto quindi agli operatori sanitari e al personale socio-assistenziale, a chi lavora nelle residenze per anziani e nelle altre strutture di lungodegenza, e agli addetti ai servizi pubblici di primario interesse collettivo, come forze dell'ordine e vigili del fuoco. Sono compresi anche i donatori di sangue, per i quali la protezione serve a garantire continuità alle donazioni. Se non rientri in nessuna di queste categorie puoi comunque vaccinarti, perché la raccomandazione vale per tutti dai sei mesi in su: le modalità di accesso e l'eventuale costo cambiano da regione a regione, quindi informati presso il tuo medico o in una farmacia aderente alla campagna. Vaccinarsi anche senza un diritto alla gratuità ha un vantaggio concreto se vivi con un anziano, con un bambino piccolo o con una persona malata, perché riduci la probabilità di portare il virus in casa.

Dove fare il vaccino: medico di base, pediatra, ASL e farmacie

I canali per ricevere la dose sono diversi e dipendono in parte dalla regione in cui vivi. Il punto di riferimento resta il medico di medicina generale, che se aderisce alla campagna vaccina direttamente nel proprio studio e spesso chiama attivamente gli assistiti a rischio; per i bambini il riferimento è il pediatra di libera scelta. In alternativa puoi rivolgerti agli ambulatori e ai servizi vaccinali dell'azienda sanitaria locale, che organizzano anche giornate di vaccinazione aperte, oppure, dove la regione lo prevede, alle farmacie convenzionate che aderiscono alla campagna. Prima dell'iniezione comunica a chi ti vaccina eventuali allergie, reazioni a vaccini precedenti e malattie in corso con febbre, così da valutare insieme se rinviare di qualche giorno. Se nello stesso periodo devi fare anche altre vaccinazioni, chiedi al medico come organizzare le somministrazioni. Prenotare presto, nelle prime settimane di ottobre, ti evita le attese dei periodi di punta e ti dà il tempo di sviluppare la protezione data dal vaccino antinfluenzale prima che l'influenza entri nel vivo.

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