La palpitazione compare spesso in situazioni normali, come dopo un intenso sforzo fisico, oppure dopo aver assunto certi farmaci o alcune sostanze.
Il dolore al torace può avere cause diverse, che dipendono anche dalla zona del busto in cui si manifesta: a destra, a sinistra o al centro.
Misurare la pressione del sangue è fondamentale per tenere sotto controllo eventuali patologie e i problemi pressione bassa che possono derivare.
Il prolasso mitralico è una patologia del cuore che può anche non dare sintomi rilevanti. Altre volte provoca affaticamento e difficoltà a respirare.
Molto spesso l'ipertensione diastolica si associa con l'ipertensione sistolica, cosa che causa un elevato valore di entrambe le misurazioni.
L’insufficienza mitralica consente al sangue di fluire all’indietro nel cuore. Il rigurgito è dovuto ad un malfunzionamento della valvola mitrale.
La tachicardia improvvisa è un'anomalia del ritmo cardiaco, ossia quando i battiti risultano essere più di 100 al minuto senza alcuna causa apparente.
Extrasistole sintomi: i sintomi dell'extrasistole vengono registrati da pochi pazienti. Il disturbo, di solito benigno, riguarda cardiopatici e ...
L'ECG si esegue per mezzo di elettrodi che registrano l'attività elettrica del cuore, la quale viene, dunque, rappresentata da un grafico.
Conosciuta come "Sindrome del click mormorio", la patologia del prolasso valvola mitrale colpisce tra il 5% e il 10% della popolazione totale.
Definita tachicardia parossistica perché non abituale, la tachicardia sopraventricolare genera ansia e attacchi di panico, ma può esser tenuta sotto ...
La fibrillazione atriale ha sintomi legati alle cause che la provocano. In genere i battiti del cuore al minuto aumentano fino ad arrivare a 300-500.
Segni, sintomi, complicanze e trattamento di aritmie cardiache. Trucchi per prevenirle ed identificarne precocemente la loro insorgenza.
Quando si rivela necessario un massaggio cardiaco? Scopriamo qualcosa di più su questa tecnica salvavita per eseguirla correttamente in caso di ...
Le fibrillazioni atriali causano un battito troppo accelerato (tachicardia), troppo lento (bradicardia) o con un ritmo irregolare.
Le aritmie, le fibrillazioni, le extrasistole e le palpitazioni sono differenti manifestazioni di anomalie del ritmo cardiaco con origini diverse.
Chi ha il prolasso mitralico di grado lieve spesso non accusa sintomi. Nonostante ciò, questa malformazione cardiaca deve essere sempre monitorata.
L'aneurisma aortico può essere toracico o addominale. Si tratta di una seria dilatazione del vaso che può rompersi con grave rischio per la vita.
La pressione sistolica alta può essere uno stato transitorio causato da un momento di sforzo fisico, così come essere uno stato patologico permanente.
La maggior parte del cuore è formata dal miocardio. È un particolare muscolo che si contrae automaticamente con altissime capacità di resistenza.
L'infarto miocardico è causato dall'occlusione di una coronaria che priva di sangue una parte del cuore. Un'azione tempestiva limita gravi danni.
Il cuore è un organo concavo che funge da centro propulsore del sistema cardiocircolatorio grazie alle contrazioni ritmiche del miocardio, il muscolo striato di cui è costituito, il quale, coadiuvato dall'elasticità e dalla capacità di contrarsi delle pareti dei vasi, determina le variazioni di pressione che obbligano il sangue ad un movimento incessante. L'organo cardiaco ha la forma di un cono rovesciato situato al centro del petto, nella cavità fra i due polmoni, leggermente spostato verso sinistra; è ancorato al diaframma mediante il pericardio, una membrana sierosa il cui foglietto interno è detto epicardio; tra questi due rivestimenti si raccoglie un liquido viscoso che facilita i movimenti del cuore. La cavità interna del cuore è divisa in due atri e due ventricoli; gli atri e i ventricoli comunicano tra di loro per mezzo delle valvole atrioventricolari (il tricuspide a destra e il bicuspide o mitrale a sinistra) che, in condizioni normali, consentono il flusso sanguigno solo nel senso atrio-ventricolo. Nell'atrio destro confluiscono le vene cave e la grande vena coronaria, nel sinistro le quattro vene polmonari. La parte destra e sinistra del cuore sono completamente separate da un setto costituito dalla porzione interatriale e interventricolare, mentre nell'embrione i due atri sono collegati fra di loro dal foro di Botallo, chiuso da una valvola, di cui rimarrà un abbozzo. Il muscolo cardiaco è molto robusto e presenta una diversa distribuzione delle fibre nei vari strati. Le pareti dell'organo muscolare sono molto più spesse nei ventricoli che non negli atri, e nell'atrio sinistro che non nel destro. Nell'atrio destro si riscontrano i muscoli pettinati, mentre nei ventricoli si trovano dei fascetti muscolari detti colonne carnose (tra cui, i muscoli papillari) di 1°, 2° o 3° grado a seconda che siano attaccate alle pareti rispettivamente con un capo, due capi o per tutta la lunghezza. Il cuore è rivestito internamente dall'endocardio, formato da endotelio, sostenuto da tessuto connettivo che si estende nei vasi sanguigni. Il cuore costituisce il motore principale dell'apparato cardiocircolatorio, il quale provvede a garantire lo scorrere continuo di sangue e linfa negli organi. Alla periferia di questo apparato si trovano i capillari che permettono gli scambi di sostanze nutritive e di scarti metabolici attraverso le loro pareti; i capillari vanno via via verso il centro, dando origine alle vene. In generale, le funzioni dell'apparato circolatorio comprendono il prelievo di sostanze nutritive dall'apparato digerente da distribuire agli altri organi, gli scambi gassosi tra l'interno e l'esterno del corpo e la raccolta in periferia dei materiali di rifiuto da eliminare attraverso gli organi emuntori (fegato, reni). L'apparato cardiovascolare è formato da due anelli distinti, entrambi facenti capo al cuore: la piccola circolazione che avviene solo nei polmoni e che ha il compito di rifornire il sangue di ossigeno, e la grande circolazione che si occupa di tutto il resto. Il ciclo cardiaco consta di tre fasi: - la presistole, in cui alla contrazione degli atri corrisponde la diastole ventricolare e il passaggio del sangue dagli atri ai ventricoli; - la sistole ventricolare, fase in cui le valvole atrioventricolari si chiudono e il sangue viene messo in circolo; - la perisistole, dove il cuore è in completo riposo. Il cuore è dotato di alcune caratteristiche quali l'automatismo, cioè la capacità di produrre gli impulsi ritmici che, a partire dal nodo del seno, si estendono per tutto l'organo, l'eccitabilità e la contrattilità, ovvero la facoltà di contrarsi compiendo un lavoro. L'attività cardiaca è in parte regolata dall'esterno, tramite il sistema nervoso periferico, il cui compito consiste nel modulare l'intensità, la forza e la frequenza di contrazione, aumentandole con il sistema simpatico e diminuendole con quello parasimpatico, in parte da fattori interni legati all'autoeccitabilità di particolari fibrocellule del tessuto miocardico in grado di condurre l'impulso elettrico al resto del tessuto. Queste fibrocellule sono organizzate in tre nodi focali: il nodo del seno, situato nell'atrio destro, il nodo atrioventricolare posto nel setto che separa gli atri e, infine, il fascio di His. A questi nodi arrivano fibre nervose, stimolanti del simpatico, dal plesso cardiaco, e fibre inibitrici dal nervo vago.