Lo smalto

L’usanza di colorarsi le unghie

Le mani sono al centro del mondo di una donna e la loro cura è per molte donne sinonimo di avere un buon “biglietto da visita”. Dalla cura delle mani nasce la cura e la decorazione per le unghie per le quali il più antico cosmetico è lo smalto. Esso oltre che per colorare le unghie in modo uniforme, secondo le moderne realizzazioni, serve per realizzarvi vere e proprie opere d’arte. L’usanza di colorarsi le unghie risale all’antichità, sebbene non fosse ancora stata inventata la formula dello smalto come vernice. Le donne e gli uomini del 1300 Avanti Cristo usavano il colore delle unghie per mostrare l’appartenenza alle classi sociali. Alle classi più “alte” appartenevano quelli con le unghie color oro e argento. Le prime miscele per creare “gli smalti primordiali” furono ideate dai cinesi. Essi mescolavano albume d’uovo, fibre vegetali, gomma arabica, gelatina e c’era d’api. Inoltre venivano aggiunti petali di alcuni fiori quali la rosa e l’orchidea. Questa miscela veniva applicata sulle unghie e dopo l’asciugatura veniva rimossa lasciando le unghie colorate di varie tonalità di rosso e rosa. Le donne romane e le donne egiziane usavano l’henné per colorarsi le unghie. L’henné è una sostanza polverosa naturale dalle proprietà tingenti, si ricava dall’essicazione di foglie e rami della “Lawsonia inermis”. Anticamente per realizzare diverse tonalità essiccavano e macinavano diverse quantità di foglie che sono di colore marrone e rami che sono di colore rossiccio. La polvere di henné colorava di varie tonalità di rosso le unghie delle donne più aristocratiche. A partire dal 1800 le donne cercarono vari modi per colorarsi le unghie. Per esempio usavano una pelle di camoscio intinta di olio color rosso che strofinavano sulle unghie fino a quando queste non diventavano di colore vermiglio. Successivamente si iniziarono ad utilizzare creme e oli dalle proprietà tinteggianti per colorare le unghie. Solo agli inizi del ‘900 si annunciò la nascita di una vernice liquida per unghie: lo smalto. L’annuncio venne fatto dalla rivista Vogue nel 1907 con un articolo in cui compariva come nuovo prodotto una tintura liquida da applicare sulle unghie con un proprio pennello fatto da peli di cammello al fine di colorarle. Lo smalto come lo conosciamo oggi nasce intorno al 1920, sebbene la formula venne poi perfezionata una decina di anni dopo fino all’invenzione del colore madreperla e della vasta gamma di colori a partire dagli anni ‘60.
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Lo smalto: composizione e colore

Lo smalto, anticamente composto da miscele naturali, aveva della tonalità che andavano dal rosa al rosso. Lo smalto moderno è una vera e propria vernice composta da molti componenti chimici che usati in misura eccessiva possono diventare tossici per la pelle. Sarebbe opportuno alternare l’applicazione di smalti con periodi di riposo per le unghie. Tra i componenti dello smalto ci sono nitrocellulosa e solventi, coloranti, resina, gelificanti, glicerina, carbonato di calcio, oli e grassi vegetali e altri componenti chimici. I vari componenti variano a seconda del tipo di smalto e delle qualità dello smalto stesso. In particolare gli oli e i grassi animali o vegetali servono per dare viscosità allo smalto e tra i più comunemente usati ci sono la vaselina, la glicerina, la cera d’api, la lanolina, il silicone. Per donare vivacità al colore e la brillantezza che lo contraddistingue, lo smalto è composto di rocce e minerali, tra cui la mica. Gli smalti più moderni sono anche composti da agenti anti UV che servono per evitare delle alterazioni del colore alla luce. L’odore, la consistenza, la colorazione dello smalto dipende dall’uso di componenti chimici quali l’etilacetato, il toluene, il fomolo. Alcuni non sono tossici per l’uomo, altri invece sì.

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Tipi di smalto

 smalto breaking  effettoTrasparente, semitrasparente, colorato, perlato, lucido, opaco, glitterato , metallico, permanente, semipermanente: lo smalto ha davvero tante facce! Possiamo però anche individuare negli smalti caratteristiche diverse a seconda della loro funzione e procedere con una nuova classificazione.

- Gli smalti rinforzanti sono di norma trasparenti o di colore molto chiaro. Servono a rendere le unghie più forti e le proteggono dall’usi eccessivo di acqua e detersivi. Una base di rinforzante dovrebbe sempre essere applicata perché la sua azione difende la cheratina delle unghie che si debilita quando usiamo troppo smalti colorati o si sottoponiamo senza periodi di riposo a ricostruzioni in gel o in acrilico. Non c’è da spaventarsi leggendo l’etichetta di uno smalto indurente. Come per gli altri smalti troverete nomi di componenti chimici che sembreranno incomprensibili, ma tutti saranno destinati al rinvigorimento dell’unghia “stressata”. I componenti degli smalti rinforzanti o indurenti sono, principalmente, l’etilacetato e il butil acetato che servono aumentare il potere solvente delle sostanze contenute nella composizione dello smalto. Alcuni smalti rinforzanti contengono il toluene, che è importante per permettere agli oli ed alcuni componenti di sciogliersi e di reagire per creare lo smalto finale.

I componenti che formano la base rinforzante all’interno della formula dello smalto indurente sono la nitrocellulosa, l'ectorite, la bentonite, i copolimeri acrilati, il dimeticone, quelli che invece proteggono la cheratina dell’unghia sono, generalmente, l’olio di avocado e di jojoba e il calcio carbonato. Molti degli smalti rinforzanti più amati contengono formaldeide. La formaldeide è un altro componente che aumentala solubilità e l’integrazione tra altri componenti chimici, solo che recentemente sono state scoperte le sue “pecche”. È una sostanza tossica che alcuni smalti contengono, sebbene oggi si sta diminuendo la quantità di formaldeide presente negli smalti come in altri detergenti per la casa e la cura della persona.

- Gli smalti emulsionanti sono molto più oleosi e servono per curare l’unghia “ partendo dalla radice”. In pratica, uno smalto emulsionante si applica sulla parte superiore dell’unghia e serve per ammorbidire le cuticole e rimuovere la parte in eccesso che copre troppo il profilo dell’unghia. È molto importante usare questo tipo di smalto per una manicure perfetta, poiché spesso gli strumenti usati per la rimozione delle cuticole (tronchesine) se usati maldestramente possono rovinare la zona che protegge la radice e creare infezioni. I componenti degli smalti emulsionanti sono generalmente acqua e butilene glicole. Inoltre, per ammorbidire le cuticole. vengono aggiunti lanolina, c’era d’api, glicerina, o altri principi naturali come dei derivati di camomilla, di mirtillo e di limone e l’aloe vera.

- Gli smalti medicati sono , come dice la parola stessa, acquistabili dietro prescrizione del medico poiché hanno delle proprietà curative per alcuni problemi che possono affliggere il benessere delle unghie e la loro crescita. È molto importante usare questi smalti dopo un consulto medico, poiché alcuni dei componenti che servono per la cura di alcune patologie, possono portare delle allergie a chi li usa.

- Le lacche sono tipi di smalto che possono essere sia trasparenti sia colorate. Sono smalti di origine sintetica dei quali abbiamo una vasta cromia. Colori brillanti, vivaci, perlati delle lacche vengono ottenuti grazie all’utilizzo di componenti chimici particolari. Il toluene o la formaldeide, come abbiamo detto, sono importanti per permettere alle resine e alle materie plastiche che danno lucentezza e colore, di sciogliersi. Per ottenere colori particolare quali l’oro o l’argento, vengono usati dei componenti plastici e copolimeri acrilati. Per le colorazioni si ricorre ai pigmenti colorati che, ultimamente, vengono anche venduti sotto forma di polveri per l’utilizzo degli esperti che colorano le unghie con gel ed acrilico. I pigmenti colorati sono sostanze che in presenza di luce danno colore alla materia che compongono. Vengono usati non solo per gli smalti, ma anche per altri cosmetici ed , inoltre, sono gli stessi coloranti che si usano per i tessuti. I pigmenti sono sostanze naturali che si ricavano da alcune rocce e minerali o dalle cellule animali e vegetali.

- Gli smalti Anti-Onicofagia sono, detto in parole semplici, gli smalti volti a curare il vizio di mangiarsi le unghie. Sono pensati per rilasciare un sapore amaro e sgradevole nel momento in cui le unghie vengono a contatto con la bocca e inoltre contengono componenti che rinforzano l’unghia debilitata dal “mangiucchiamento”.

Oltre a queste tipologie possiamo anche individuare dei tipi di smalti che hanno delle caratteristiche particolari, per le quali le varie case produttrici di cosmetici fanno a gara. Qualche anno fa fu inventato uno smalto che non aveva bisogno di solvente per unghie per essere tolto. Veniva via come una pellicola, così una volta stanche dello smalto bastavano pochi secondi per toglierlo via senza tracce di smalto sull’unghia. Comodo se per un maldestro movimento viene via lo smalto da un’unghia e siamo fuori casa,no?

Di grande interesse sono gli smalti che producono automaticamente un effetto decorativo. Si tratta di due smalti , uno di base ed uno “breaking”. L’effetto è “crepato”, marmoreo e di volta in volta sfumato diversamente. Si applica la base e dopo l’asciugatura si applica una bella consistenza di “breaking”. Dopo qualche secondo lo “breaking” inizia letteralmente a spaccarsi dando origine a varie crepe che lasciano intravedere il colore della base sottostante.


Tecniche di applicazione dello smalto

smalto Quante volte ci siamo dette: “Ma esiste una tecnica per applicare bene lo smalto in casa per avere mani curate tutti i giorni?”. Ebbene si! Ci sono delle vere e proprie tecniche e consigli per applicare lo smalto e ottenere un risultato migliore e più duraturo. Innanzitutto bisogna stare calmi e avere pazienza, più si va di fretta e più lo smalto viene messo male, asciuga male e soprattutto le meno pazienti staranno pensando a quante volte siamo convinte che lo smalto si sia asciugato ed aprendo uno stipo o compiendo qualsiasi azione banale, ecco che viene via lo smalto. Le unghie devono essere pulite. Meglio passare dell’ovatta con del disinfettante o del solvente, dell’olio per ammorbidire unghie e cuticole. Poi si tirano indietro le cuticole con un bastoncino o, se occorre, si tagliano un po’ con le tronchesine e si passa a limare le unghie se necessario. Dopodiché le unghie sono pronte per la base, ossia per un po’ di smalto trasparente nutriente e rinforzante che aiuta le unghie a difendersi dalle sostanze nocive contenute negli smalti colorati. Dopo che la base si è asciugata, si passa a mettere lo smalto colorato. Si inizia usando il pennello apposito intinto mediamente si stende il colore sull’unghia in modo deciso partendo dal centro e poi procedendo a destra e a sinistra. Si lascia asciugare bene e poi si procede con altre passate. Un altro metodo è quello di partire dal margine della zona centrale dell’unghia e stendere una piccola quantità di smalto per poi continuare pian piano con movimenti verticali e portando il pennellino avanti e indietro fino ad ottenere una riga centrale. Poi si procede allo stesso modo riempiendo le zone laterali. Le successive passate possono essere fatte allo stesso modo o utilizzando la prima tecnica decritta. Alla fine, per un’asciugatura perfetta, si sta diffondendo molto lo spray per fissare ed asciugare lo smalto. Esso viene spruzzato sulle unghie proprio come si spruzza un deodorante e permette di far durare più a lungo lo smalto. Contiene butano e propano e poi vasellina, glicerina e lanolina per proteggere la pelle e le unghie.




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