svezzamento

Avere un figlio

Diventare mamma è il dono più bello che la vita possa fare, ma questo comporta dei sacrifici e soprattutto grande responsabilità. Decidere di mettere al mondo un figlio deve necessariamente essere un pensiero ben ponderato, rendendosi principalmente conto se si hanno le possibilità di farlo. Avere un figlio cambia totalmente la vita, ma quello che bisogna tener presente è la grande gioia e l'immenso amore che questa nuova creatura è in grado di offrire. Solitamente infatti grazie alle forti emozioni che questo piccolo pargoletto può donare ai propri genitori, si dimenticano tutte le fatiche che comportano la sua crescita e la sua cura. Deve però essere ben chiaro che un figlio necessita di tutte le cure e le attenzioni possibili, se insomma non si può donare tale esclusività, è opportuno pensare di rimandare il concepimento. Quando invece una coppia ha tutte le carte in regola per potersi prendere cura al meglio del futuro bambino, non c'è assolutamente emozione più bella e grande che metterlo al mondo.

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Svezzamento

SvezzamentoLe preoccupazioni maggiori dei neo genitori riguardano la salute del bambino. Inizialmente si teme che tutto possa considerarsi pericoloso, c'è una sorta di terrore ingestibile che può mettere costantemente in allarme i genitori. In questi casi il consulto con un pediatra di fiducia può essere utile ad eliminare qualsiasi dubbio e paura, vivendosi finalmente con tranquillità il proprio bambino. C'è soprattutto un periodo in cui i genitori devono prestare attenzione maggiore e si tratta dello svezzamento. Questa è una fase delicata per il bambino, dopo mesi in cui è stato nutrito esclusivamente attraverso il latte materno o artificiale, si ritroverà a fare i conti con le prime pappe, i primi approcci con il cibo semi-solido. Lo svezzamento preoccupa non poco i genitori, è importante in tale fase seguire i consigli del proprio pediatra, anche perché il più delle volte si teme che qualche alimento possa essere dannoso più che salutare. Conoscere al meglio la dieta da far seguire al prorpio bambino durante lo svezzamento è fondamentale, si eviterà inoltre che in futuro possa essere attratto da un'alimentazione scorretta.

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Svezzamento secondo natura. Come e quando introdurre alimenti sani e biologici nella dieta del tuo bambino, evitando il cibo industriale e preconfezionato

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Quando si avvia lo svezzamento

Innanzitutto è bene sapere che lo svezzamento, stando a quanto riportato dall' Organizzazione Mondiale della Sanità, deve necessariamente avvenire nel periodo dei sei mesi. Qui il neonato potrà finalmente degustare nuovi sapori, sentire odori totalmente differenti che inizieranno a stimolare le sue papille gustative. E' necessario quindi che il bambino compia i sei mesi per inoltrarlo nel mondo dello svezzamento, quando da un alimento assolutamente liquido si passerà a delle pietanze semi-solide che ingloberanno praticamente tutti i prodotti dell'alimentazione sana. Che significa questo? Durante lo svezzamento è necessario che il bambino asssaggi tutti i tipi di alimenti: cereali, frutta, verdura, carne, pesce, legumi, purché si tratti di alimenti assolutamente sani e senza alcuna aggiunta di condimenti. Inoltre è bene sapere che durante lo svezzamento il latte materno non debba essere messo da parte, si può continuare ad allattare il proprio figlio anche oltre i due anni d'età. Se si tratta di latte proveniente direttamente dalla madre, questo può aiutare a rendere la crescita del bambino molto più sana e completa, rafforzando notevolmente anche il suo sistema immunitario. Questo fa ben comprendere come l'allattamento non debba essere messo da parte quando si inizia lo svezzamento, sarà poi il pediatra a consigliare i momenti della giornata più idonei per allattare il bambino, cercando di non sovraccaricarlo di alimenti.


Come è strutturato lo svezzamento

Come deve avvenire quindi lo svezzamento? Appena compiuti i sei mesi si inizierà in modo graduale a far assaggiare al bambino gli alimenti più opportuni per la sua crescita. E' un processo che dovrà avvenire con molta calma, non bisogna assolutamente forzare il bambino che inizierà ad avere il primo approccio con il cucchiaio e soprattutto con nuovi sapori. E' opportuno, soprattutto quando si tratta di carne e di pesce, affidarsi alle classiche pappine pronte della Mellin o della Plasmon e così via. Per gli altri alimenti invece potete affidarvi a ciò che avete nella vostra dispensa, basta chiaramente che siano prodotti di stagione e assolutamente salutari. La frutta può essere ad esempio facilmente grattugiata, senza però aggiungere zucchero o miele, per le verdure vale lo stesso concetto, purché però siano ben cotte. In questa fase iniziale dello svezzamento è importante variare con gli alimenti, ma soprattutto non aggiungere dei conidmenti extra, altrimenti poi si rischia che il bambino si abitui a questi sapori piuttosto forti e sia orientato verso un'alimentazione non del tutto salutare. Meglio a tal proposito evitare sale in ecceso e proteine. Possiamo tranquillamente dire che un menu tipo per lo svezzamento è costituito da un primo con cereali, pasta semplice, conditi con pomodoro e verdure; secodo a base di pesce (3-4 volte a settimana) o carne magra (3-4 volte a settiamna) o legumi (3-4 volte a settimana) o uova ( 1-2 volte a settimana). La frutta è consigliabile farla mangiare come sorta di spuntino, tra i pasti principali della giornata. Bisogna quindi fare molta attenzione a queste regole sullo svezzamento.




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