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In questa pagina parleremo di : addome

L'addome


L’addome è la parte del corpo di una persona o di un animale che segue il torace. L’addome ha delle specifiche funzionalità, quali l’assimilazione degli alimenti, l’escrezione ,la riproduzione, e ancora ha tutte le funzioni che le regioni presenti nell’addome comprendono. L’addome è una cavità comprendente delle regioni di organi che svolgono determinate funzioni, che sono a loro volta ricoperte da una muscolatura; il primo è il diaframma, che separa il torace dall’addome in sé. L’addome contiene al suo interno gli organi del tubo digerente, ovvero lo stomaco, il duodeno,l’ intestino, nonché, il fegato, la colecisti, il pancreas e la milza, e ancora i reni i surreni, gli ureteri e un tratto della vena aorta. Gli organi tutti sono avvolti nel peritoneo, una membrana che contiene del liquido, il siero. L’addome si divide in diverse regioni, precisamente nove, in base all’ispezione e alla palpazione di questa parte del corpo. Le regioni , mediane e laterali sono: l’epigastrio, il mesogastrio e l’ipogastrio; quelle laterali sono l’ipocondrio e il fianco. L’addome non è uguale per tutti, ma varia da persona a persona, a seconda dell’età, del sesso, dell’alimentazione, della costituzione. Il gonfiore dell’addome può dipendere dalla presenza di gas nell’intestino, o dal tessuto adiposo estremamente spesso. Se invece, l’addome presenta una cavità interna dal torace al bacino, l’addome sarà deperito a causa di un eccessivo dimagrimento.

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Dolori addominali


dolore addomeNell’addome si concentrano organi importantissimi, che determinano la nostra salute e la nostra bellezza. Se stiamo bene dentro, anche fuori appariremo più belli. Il nostro aspetto esteriore non è altro che il riflesso di ciò che accade dentro di noi. Se avvertiamo un dolore ad esempio, tenderemo a cambiare espressione, a contrarre il viso, a sudare, a innervosirci. Tutto il nostro aspetto cambierà, poiché il dolore ci impedirà di stare bene. La presenza del dolore, inoltre, al contrario di quanti molti pensano, è assolutamente una benedizione: il nostro corpo infatti reagisce agli stimoli esterni ed interni, trasformandosi in una centralina di campanelli d’allarme che suonano ogni qual volta si avvisa un mutamento. Il nostro corpo attiva un vero e proprio meccanismo di difesa, contro il dolore. Se si avverte un dolore al ventre, in maniera preventiva si dovrà evitare di mangiare, onde evitare peggioramenti. Il dolore all’addome va distinto, studiato, compreso, analizzato. Essendo l’addome la sede principale di tutti gli organi dell’apparato digerente, bisogna individuare bene da dove proviene il dolore e di quale natura sia.

Il dolore addominale può dipendere da una problematica che si è sviluppata nell’apparato digerente, quindi allo stomaco o all’intestino; questi possono essere affetti da bruciore, dolore acuto dovuto all’occlusione. La stipsi, (impossibilità alla defecazione) provoca dolore nel basso ventre, oltre che gonfiore e spesso senso di nausea. Esistono anche altre problematiche come l’emorragia del tubo digerente e l’infarto intestinale; in quest’ultimo caso, il sangue non defluisce bene nell’intestino e non può raggiungere i visceri. Il dolore può riguardare l’addome alto o basso. Nel primo caso, dunque, interesserà lo stomaco, il fegato, le vie biliari e urinarie, la colecisti. Nel secondo caso, si tratta sempre del colon, soggetto a problematiche di vario genere, come l’insorgenza di gas, stipsi, infarto. Quando avvertiamo il dolore, il nostro cervello, localizzando la problematica, attiva questa barriera, che è per noi l’avviso del fatto che qualcosa non va. Le informazioni del dolore, vengono prodotte dal sistema nervoso centrale; l’individuo dunque è in grado di capire che sta male, ed è in grado di localizzare il dolore; il sistema limbico invece, riguarda il sistema emozionale: se avvertiamo un dolore all’addome, andremo in ansia, avremo paura, ci sentiremo in agitazione, anche per incapacità di gestire il dolore stesso e decidere cosa fare. Generalmente quando si accusa un dolore addominale, è preferibile recarsi dal proprio medico o al pronto soccorso, dove il dolore sarà individuato fino alla causa radice e di conseguenza potrà essere curato. Il dolore inoltre potrà essere individuato, dal medico, grazie ai nocecettivi, ovvero dei trasmettitori immediati che agiscono su stimolo, come una leggera pressione, palpazione, trazione, oppure in base ad una variazione della temperatura o all’acidità. Se ad esempio si è mangiato in maniera sproporzionata cibi pesanti, si avvertirà un forte senso di gonfiore allo stomaco e si avranno segnali di pesantezza/dolore e una forte acidità che porterà al rigurgito continuo.


Problematiche


esercizi addome La parte limbica, ci ricorderà la causa, come fosse un monito per la volta successiva. Dunque posti di fronte al piatto che ci ha causato problematiche nella digestione, attiveremo un meccanismo di difesa e di rifiuto, dovuto al ricordo del dolore e dell’indigestione. I segnali del dolore dunque viaggiano nei nervi periferici e raggiungono il midollo spinale, punto cardine dove viene avvisato il dolore stesso. Il dolore può riportare a diversi organi e a diverse cause: pancreatite, appendicite, colecisti, indigestione, stipsi, occlusione intestinale, tumore allo stomaco, all’intestino, distensione gassosa, colon irritabile. Ovviamente il dolore potrà anche espandersi a tutto l’addome, e infatti bisognerà rivolgersi ad un medico per individuarlo e comprenderne le cause. Se ad esempio, mi reco all’ospedale per un dolore addominale, non dovrò in alcun modo essere anestetizzato da dolore, poiché questo, aiuta ad individuare la cura. Mentre il dolore passa, sotto morfina, il problema persiste, e può peggiorare! Il dolore è parietale quando è più acuto e riguarda gli organi come l’esofago, lo stomaco, l’intestino. E’ invece detto irradiato, quello che parte da un organo e si irradia per l’appunto anche ad altri organi per effetto dell’infiammazione. E’ superficiale, il dolore riguardante la muscolatura dell’addome. Sono i classici dolori degli atleti che allenandosi, mettono in circolo l’acido lattico e soffrono di stiramenti o piccoli strappi alla muscolatura addominale.

La parte più esterna dell’addome, quindi quella non riguardante gli organi ma che comunque fa parte di questa zona è la muscolatura. L’addome, ha diversi muscoli, alti , bassi obliqui. Quando questi muscoli sono rilassati e non allenati, il ventre appare molle, flaccido, informe e proteso in avanti. Per avere una pancia piatta e un addome scolpito, bisogna seguire un’alimentazione sana e corretta, e bisogna oltremodo allenare l’addome con esercizi appositi, affinchè questi addominali si delineino perfettamente. Le donne in particolare soffrono del problema della pancetta in eccesso. Sono per natura predisposte al parto, di conseguenza, sanno a monte che il loro addome cambierà forma, nel tempo e col tempo. Il pancione è chiaramente per l’universo femminile sinonimo di orgoglio e bellezza, ma nel post- parto per molte diventa causa di depressione e non accettazione del proprio corpo. Per far si che il nostro addome sia sempre piatto e tonico, bisogna lavorare sulla dieta.


Addome: Alimentazione

addome internoI pasti dovrebbero essere continui e leggeri, e non pochi e non pesanti. L’abbuffata a pranzo, non aiuta a sentirci meglio, anzi, ci impedirà di condurre le nostre attività quotidiane con serenità, poiché ci sentiremo pesanti, infastiditi e anche parecchio nervosi. La colazione, in linea di massima dovrebbe essere abbondante ma non abbondante ed eccessiva, basata quindi su latte caffè e succo d’arancia, o anche un succo di frutta, accompagnato da fette biscottate con marmellata, o qualche biscotto. Se non si beve caffè e latte, anche un frutto in sostituzione va benissimo. A metà mattinata è bene mangiare uno yogurt, o un biscotto, comunque leggeri, e ancora a pranzo, carboidrati ma non in eccesso. Alle carni rosse, sono preferibili le bianche. Importanti sono i condimenti. L’olio e il sale in eccesso portano gonfiore e problemi di adipe in eccesso, sia sulla pancia che sulle gambe, insomma nei punti critici. E’ importante dosarli bene, anche per favorire la digestione. Il moto aiuta molto ad avere un addome sgonfio e bello da guardare. Ma maggiormente mirati sono gli esercizi, ovvero glia addominali veri e propri che agiscono sulla muscolatura dell’addome in sé direttamente. Tra i migliori esercizi per l’addome ci sono:

1) Distesi su un tappetino, con le gambe uncinate, quindi i piedi ben poggiati a terra, e i gomiti aperti, senza tirare il capo, sollevarsi in avanti circa quindici / venti volte, per circa tre serie.

2) Con la mani dietro la testa ed i gomiti aperti, portare le gambe unite in alto ed eseguire il sollevamento del busto per circa venti volte per tre serie.

3) Con la schiena aderente al pavimento, e il capo a terra, distendiamo le braccia dietro la testa e portiamole al centro inspirando ed espirando durante la salita.

4) Completamente distesi a terra, con braccia e gambe distese, sollevare gli arti inferiori e superiori fino a far coincidere il ginocchio destro con il gomito destro e quello sinistro con il gomito sinistro, e ripetere l’esercizio per circa venti volte per tre serie.

5) Per gli addominali laterali, portare una gamba (la destra) sul ginocchio opposto e con il gomito opposto, quindi il sinistro, toccare il ginocchio destro. Ripetere l’esercizio per circa quindici volte e cambiare lato.

6) Con la schiena aderente al pavimento, senza inarcarla, con le braccia lungo il corpo, flettere le ginocchia unite al petto e distenderle senza appoggiarle al pavimento. Si eseguirà una trazione della parte bassa dell’addome.

7) Le contrazioni: piccole spinte verso il centro dell’addome date dalle braccia. Portano ad una contrazione continua dell’addome e ad una tonificazione quasi immediata.

Oltre agli addominali a corpo libero, ci sono quelli sulle panche, con le ball-fitness, con le fasce. Gli attrezzi da poter utilizzare per avere un addome bello e tonico sono molteplici. Poichè la muscolatura addominale non è semplice da scolpire, poiché tende di suo a scendere e a perdere tono, è molto importante essere costanti nell’allenamento, e nella’alimentazione di tutti i giorni.




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