Cura della pelle

Mani

Igiene delle mani

L'igiene delle mani è importantissima per poter evitare di imbattrsi in qualsiasi tipo di infezioni. Le mani infatti sono costantemente a contatto con diversi batteri.

di Redazione

19 luglio 2013

Cura della pelle

La cura del proprio corpo deriva anche semplicemente dalla corretta igiene personale. Molti sottovalutano degli aspetti invece piuttosto importanti per la nostra salute, non rendendosi conto come basti realmente poco per poter ritrovarsi con qualsiasi tipo di infezione. E' quindi buona abitudine lavarsi, ma purché non diventi un'ossessione. Anche per quel che riguarda la cura personale esagerare non è assolutamente mai buono. La pelle è un organo delicato del nostro corpo, va quindi curata a dovere, ma lavandola con eccessiva frequenza rischia di perdere il suo ph naturale e quella patina oleosa che ci protegge dai batteri provenienti dal mondo esterno. L'equilibrio quindi è assolutamente indispensabile quando si parla di cura della pelle, altrimenti si rischia poi di imbattersi in altri tipi di patologie.

Igiene delle mani

E' principalmente l'igiene delle mani che non deve essere trascurata durante le attività quotidiane. Sono proprio le mani ad essere una vera e propria miniera di batteri e la maggior parte delle infezioni possono generare proprio da una mancata igiene delle mani. Basta insomma pensare come le nostre mani siano in contatto quotidianamente con qualsiasi cosa che non è chiaramente immune da batteri. I soldi, gli autobus, i treni, i bagni pubblici, i bancomat, i pulsanti, gli ascensori, i pc, i telefoni, i carrelli della spesa, le strette di mano, sono tutti elementi con cui ogni giorno ci troviamo in contatto e sono anche quelli che presentano un maggior numero di batteri. E' bene quindi lavarsi le mani ogni qual volta si è a contatto con queste colonie di batteri, ciò che conta però è farlo in modo particolare quando si deve mangiare, è il contatto con le mani e la bocca che può innescare poi le classiche infezioni.

La corretta igiene delle mani

La corretta igiene delle mani può invece evitare di imbattersi in questi problemi, lavarsi le mani con regolarità infatti può ridurre del 21% il rischio di contrarre malattie respiratorie e ben il 31% di quelle intestinali. Bisogna quindi fare attenzione a tutto ciò che si tocca durante la giornata e possibilmente cercare di lavarsi immediatamente le mani quando si è a contatto con elementi ricchi di batteri. L'igiene delle mani comporta una perdita di tempo di al massimo una ventina di secondi, ciò che conta è utilizzare acqua tiepida un sapone igineizzante che non comprometta il ph naturale della pelle e soprattutto non trascurare alcun angolo della mano, anche i polsi devono essere soggetti al lavaggio. Con queste semplicissime regole per l'igiene delle mani diminuiranno notevolmente le varie infezioni provocati dai batteri.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo lavarmi le mani per prevenire efficacemente le infezioni?
    È fondamentale lavarsi le mani ogni volta che si entra in contatto con superfici ad alto rischio batterico, come denaro, mezzi pubblici, bancomat, pulsanti di ascensore o telefoni. In particolare, il momento più critico è prima di mangiare, poiché il contatto diretto tra mani contaminate e bocca facilita l’ingresso di patogeni nell’organismo. Una regola pratica è considerare le mani come il principale veicolo di trasmissione: se hai toccato qualcosa di pubblico o sporco, lavale subito. Non serve un’ossessione, ma una costanza intelligente che prevenga il 21% delle malattie respiratorie e il 31% di quelle intestinali.
  • Qual è il metodo corretto per lavarsi le mani senza danneggiare la pelle?
    Il lavaggio deve durare circa venti secondi e coinvolgere tutte le aree: palmi, dorso, dita, spazi interdigitali e persino i polsi. Usa acqua tiepida e un sapone igienizzante delicato che rispetti il pH naturale della cute. Evita saponi aggressivi o lavaggi eccessivamente frequenti che rimuovono il film idrolipidico protettivo, lasciando la pelle secca e vulnerabile. Asciuga bene le mani con carta monouso o un asciugamano pulito. Questa procedura meccanica rimuove fisicamente batteri e virus, riducendo drasticamente il rischio di infezioni senza alterare l’equilibrio cutaneo.
  • L’uso eccessivo di gel disinfettante o sapone aggressivo danneggia la barriera cutanea?
    Sì, l’eccesso di igiene può essere controproducente. Lavarsi troppo spesso con saponi aggressivi o alcolici in alte concentrazioni priva la pelle del suo manto acido e della patina oleosa naturale che funge da scudo contro i batteri esterni. Questo squilibrio può portare a secchezza, irritazioni e persino a un aumento della suscettibilità alle infezioni secondarie. L’obiettivo è l’equilibrio: igienizzare quando necessario, preferendo prodotti delicati, e mantenere la pelle idratata per preservarne la funzione protettiva naturale.
  • Perché le mani sono considerate il principale vettore di malattie?
    Le mani sono l’organo del corpo più a contatto con l’ambiente esterno. Tocchiamo continuamente oggetti infetti come corrimani, sportelli dei bus, tastiere e contanti, che ospitano colonnie batteriche significative. Poiché portiamo spesso le mani alla faccia (occhi, naso, bocca) senza rendercene conto, trasferiamo direttamente i patogeni nelle mucose, vie di ingresso privilegiate per virus e batteri. Un’igiene accurata interrompe questa catena di trasmissione, proteggendoci da infezioni gastrointestinali e respiratorie comuni.
  • Ci sono momenti specifici in cui l’igiene delle mani diventa prioritaria?
    Assolutamente sì. Oltre ai contatti con superfici pubbliche, è cruciale lavarsi le mani dopo aver usato il bagno, prima di preparare o consumare cibo, dopo aver tossito o starnutito, e dopo aver toccato animali o rifiuti. Questi scenari rappresentano picchi di esposizione a agenti patogeni. Dedicare solo venti secondi a un lavaggio accurato in questi frangenti riduce significativamente il rischio di contrarre malattie infettive, agendo come una barriera semplice ma estremamente efficace per la salute quotidiana.