la Dieta

L’essere umano ha la capacità di mangiare cibi sia di origine animale sia vegetale ed è perciò definito un onnivoro. Tale affermazione non è del tutto vera, in quanto esistono cibi non digeribili dal nostro organismo: si consideri, ad esempio, il fatto che nessuno utilizza come alimento il carbone o come bevanda il petrolio. Il termine dieta deriva dal greco ed indica letteralmente “stile di vita”; in questo caso è rivolto all’assunzione degli alimenti, di origine animale e vegetale, indispensabili per il nostro nutrimento. Attraverso il metabolismo degli alimenti, mediante la loro scissione in molecole più piccole, l’organismo riceve l’energia necessaria per svolgere le sue funzioni vitali. Le sostanze nutritive assorbite vengono assimilate nel tratto digestivo e trasportate nel sangue ai vari tessuti ed utilizzate nelle singole cellule grazie all’azione di una serie di enzimi. La combustione libera energia, ... continua

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prosegui ... , genera calore, produce scorie da eliminare. L’alimentazione segue delle regole che vengono apprese sin dall’infanzia nell’ambito familiare; talvolta il nutrirsi non è solo un’esigenza fisiologica, ma è anche un modo di comunicare le proprie origini, la propria educazione, il proprio stato sociale. Se si prende in considerazione l’inappetenza del bambino, ad esempio, solitamente è legata ad esperienze negative avute con certi alimenti nella prima infanzia; tali avversioni perdurano a volte anche nell’età adulta e lo stesso vale per i cibi preferiti. L’ingestione di cibo è la prima attività dell’uomo dalla quale trae, non solo energia, ma anche piacere; infatti il consumo dei nostri cibi “preferiti” stimola il rilascio di b-endorfine, che a loro volta agicono sul nostro umore, facendoci sentire soddisfatti e più rilassati. Al tempo stesso, il soddisfacimento incontrollato dei propri piaceri alimentari, ha portato ad un aumento del tasso di obesità nella popolazione; l’obesità, che predispone a sua volta a una lunga serie di patologie, è divenuta per la sua diffusione una vera e propria malattia sociale.Una dieta sana e bilanciata consente la corretta funzionalità degli organi preposti all’alimentazione, la crescita e il mantenimento dell’organismo secondo la fase di sviluppo, l’ottimale svolgimento delle attività quotidiane e il mantenimento del peso normale. Rispetto al passato, l’alimentazione di oggi è molto più ricca di calorie, e ciò ha portato alla comparsa di alcune malattie come il rachitismo e la pellagra; sono diminuiti infatti i consumi di pane, cereali, verdure e legumi. Gli alimenti in scatola e in busta, i cibi precotti, i surgelati e i congelati sono sempre più diffusi e hanno fatto perdere il cosìddetto piacere conviviale, limitando l’incontro con la famiglia solo al momento della cena.