Bocca

La bocca è anche nota come cavità orale o buccale. Le sue funzioni comprendono la masticazione, la digestione chimica, l'ingestione, il gusto, la deglutizione, la respirazione e la parola. È delimitata dalle guance, dalle labbra, dal palato e dalla lingua. La sua apertura anteriore tra le labbra è la fessura orale mentre quella posteriore in gola è rappresentata dalle fauci. Le guance e le labbra trattengono il cibo e lo spingono tra i denti per masticarlo. Sono essenziali per il linguaggio, per la suzione e l'emissione di aria. Una piega mediana chiamata frenulo labiale lega ciascun labbro alle gengive. Il vestibolo è invece lo spazio tra le labbra o le guance e i denti. La lingua, anche se voluminosa e muscolare, è un organo sensibile ed agile con parecchie funzioni: aiuta l'introduzione del cibo; ha recettori sensitivi per il gusto; comprime e rompe il cibo; secerne muco ed enzimi; è necessaria infine per articolare le parole. Sulla sua superficie sono presenti delle sporgenze chiamate papille linguali, ... continua

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      prosegui ... , il sito in cui si localizzano le papille gustative che possono essere vallate, fungiformi o folliate. I due terzi anteriori della lingua, chiamati corpo, occupano la cavità orale, mentre il terzo posteriore, la radice, occupa l'orofaringe. Il confine tra i due è segnato da una fila a forma di V di papille vallate. Il palato, che separa la cavità orale da quelle nasali, permette di respirare mentre si mastica il cibo. È suddiviso in palato duro (osseo) anteriore e palato molle posteriore. Quest'ultimo presenta una proiezione conica mediale, l'ugola, visibile nella parte posteriore della bocca. Essa aiuta a mantenere gli alimenti in bocca fino a quando si è pronti ad inghiottire. I denti sono definiti collettivamente come dentizione. Essi servono a masticare il cibo, dividendolo in pezzi più piccoli. Questo non solo rende il cibo più facile da digerire, ma espone anche una superficie maggiore all'azione degli enzimi digestivi velocizzando quindi la digestione chimica. Gli adulti hanno normalmente 16 denti nella mandibola e 16 nella mascella di cui 4 incisivi, due canini, 4 premolari e fino a 6 molari. La gengiva è ciò che ricopre l'osso alveolare, ossia la cavità ossea in cui ogni dente si inserisce. Le regioni del dente sono definite in base alla loro relazione con la gengiva: la corona è la parte al di sopra di questa, la radice è quella al di sotto, il collo è il punto in cui la corona, la radice e la gengiva si incontrano. Lo spazio tra il dente e la gengiva è detto solco gengivale e la sua igiene è particolarmente importante per la salute della bocca. Il cibo infatti lascia un residuo appiccicoso sui denti chiamato placca, principalmente composta da batteri e zuccheri. Se questa non viene completamente rimossa con lo spazzolino, i batteri si moltiplicano, metabolizzano gli zuccheri e rilasciano acido lattico e altri acidi. Questi dissolvono i minerali di smalto e dentina. Le cavità che ne derivano sono note come carie dentali. Se non riparate possono penetrare e diffondere nella cavità pulpare. Ciò richiede poi o l'estrazione del dente o la terapia del canale principale e sostituzione della polpa con materiale inerte. Quando la placca calcifica prende il nome di tartaro che nel solco gengivale si incunea e provoca la gengivite. In alcuni casi i batteri diffondono da questo solco all'osso alveolare cominciando a dissolverlo e provocando la malattia parodontale. Circa l'86% della popolazione sopra i 70 anni soffre di questa malattia che rappresenta la causa di 80-90% delle perdite dentali negli adulti.

      Oltre alle malattie che possono interessare la bocca, ne abbiamo alcune che interessano molto più da vicino la mucosa orale. Tra queste ricordiamo per esempio l'alitosi (più complessa e a volte sistemica) e le lesioni, che possono essere molto variegate nell'aspetto e nella gravità: vanno infatti da semplici afte ed herpes fino a lesioni tumorali. Possiamo quindi distinguere malattie orali di origine virale (HIV), batterica (Gonorrea) o micotica (Candidosi orale o Mughetto); abbiamo poi patologie a genesi immunologica come le afte e l'eritema multiforme. Infine, possiamo rintracciare anche patologie precancerose e cancerose benigne o maligne (stomatite nicotinica, Papilloma a cellule squamose e carcinomi vari).