Sintomi faringite

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Faringite sintomi

Faringite sintomi. La faringite presenta numerosi sintomi, anche molto diversi tra loro. Ecco come riconoscerli ed agire tempestivamente.

di Redazione

23 febbraio 2017

Che cos'è la faringite

Parliamo di faringite sintomi. La faringite viene comunemente definita anche mal di gola, ed è un'infiammazione della faringe, il canale contenente le tonsille. Di solito è il malanno più comune che accompagna le nostre influenze invernali e per questo talvolta lo sottovalutiamo. In realtà il freddo non è causa diretta del mal di gola, ma la sua azione favorisce l'attacco batterico. Nella maggior parte dei casi questa infiammazione è causata da un'infezione virale e può essere accompagnata da febbre, raffreddore o altri malanni. In altri casi invece le cause possono essere delle irritazioni causate da fattori esterni come il fumo oppure l'aver sforzato eccessivamente la gola (ad esempio urlando). In casi più rari la faringite può essere causata da altre infezioni batteriche come lo streptococco, in questi casi è meglio rivolgersi tempestivamente al medico. Approfondiamo ora i sintomi che si possono manifestare in modo da individuare le cause e cominciare un trattamento di cura.

Quali sono i sintomi della faringite e cosa indicano

Descriviamo faringite sintomi. La faringite si manifesta principalmente attraverso un dolore localizzato a livello della gola, questo può essere accompagnato da mal di testa, tosse, febbre e raffreddore, oltre ad una difficoltà di deglutizione dovuta all'ingrossamento delle tonsille. Nei casi di infezioni virali, questi sintomi sono destinati a scomparire nel giro di qualche giorno, se così non fosse, allora la causa potrebbe essere batterica. In questi casi si aggiungono ai sintomi descritti prima, anche sensazione di debolezza, inappetenza e un malessere generale. Il principale batterio che può causare la faringite è lo streptococco, se sospettate questo tipo di infezione meglio contattare un medico che vi prescriverà un tampone faringeo attraverso il quale viene individuato il batterio responsabile dell'infezione e vi prescriverà, se necessario, un antibiotico. La maggior parte delle faringiti comunque è di origine virale.

Quanto durano i sintomi della faringite

Durata faringite sintomi. I sintomi della faringite sono piuttosto comuni, è bene non sottovalutarli ma nemmeno allarmarsi più di tanto. Tosse secca, raucedine, difficoltà ad ingoiare persino la saliva, indicano una faringite acuta, le cui cause possono essere infettive, ma anche esterne, come abuso di alcol o eccessiva esposizione all'aria condizionata. Tuttavia se la causa dell'irritazione non viene rimossa, l'infiammazione può diventare una faringite cronica. Quest'ultima è caratterizzata da minore dolore alla gola ma tosse persistente ed afonia, oltre che a gonfiore dei linfonodi (ghiandole del collo). Si parla di faringite cronica quando i sintomi descritti durano per più di due settimane. In questi casi è importante consultare il proprio medico in quanto questo tipo di infiammazione, se non trattata correttamente, può durare anche per diversi mesi.

Come combattere l'infiammazione

Il sintomo ci indica che è in corso un'infezione da parte di un agente esterno. Quindi per eliminare il sintomo bisogna individuare la causa. Nel caso della faringite, di solito, la causa è virale, quindi nella maggior parte dei casi tosse, mal di gola e febbre andranno via dopo qualche giorno solo bevendo tanta acqua per idratare la gola, ed inalando vapori caldi. Nel caso in cui l'infiammazione sia di natura batterica, allora il medico potrà decidere di prescrivere un antibiotico. Possono essere prescritti anche altri farmaci come antidolorifici, decongestionanti o steroidi, in questo caso però la loro azione allevierà solo i sintomi senza agire sulle cause. Quindi se siete grandi bevitori o grandi fumatori un episodio di faringite è un buon motivo per smettere! Essendo un malanno estremamente contagioso, per prevenirlo talvolta basta osservare alcune semplici pratiche igieniche, come come lavarsi le mani ed evitare di stare a contatto con chi è influenzato.

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Domande frequenti

  • Come distinguere una faringite virale da una batterica?
    La distinzione clinica non è sempre immediata, ma ci sono indicatori utili. Le faringiti virali, le più comuni, tendono a risolversi spontaneamente entro pochi giorni e spesso si accompagnano a sintomi respiratori come tosse, raffreddore e starnuti. Al contrario, le infezioni batteriche, spesso causate dallo streptococco, possono presentarsi con un esordio più brusco, febbre alta, assenza di tosse e macchie bianche sulle tonsille. Se i sintomi persistono oltre i 3-4 giorni, peggiorano o compaiono debolezza marcata e inappetenza, è fondamentale consultare un medico per un tampone faringeo. Solo l'esame obiettivo e il test rapido possono confermare la natura batterica, necessaria per la prescrizione degli antibiotici.
  • Quanto tempo dura generalmente una faringite acuta?
    Nella maggior parte dei casi, la faringite acuta di origine virale ha una durata compresa tra i 5 e i 7 giorni. Durante questo periodo, i sintomi come il mal di gola intenso, la febbre lieve e la tosse diminuiscono gradualmente grazie alle difese immunitarie naturali. È cruciale mantenere un'adeguata idratazione e riposo per favorire il recupero. Se i sintomi non mostrano segni di miglioramento dopo una settimana, o se si verificano ricadute, potrebbe trattarsi di una complicazione o di una forma batterica non trattata. In tali situazioni, la persistenza del disturbo richiede una rivalutazione medica per escludere altre patologie o la necessità di terapie specifiche.
  • Quali rimedi naturali possono alleviare il mal di gola?
    Per alleviare i sintomi della faringite, l'idratazione costante è prioritaria: bere molta acqua mantiene le mucose umide e facilita la deglutizione. L'inalazione di vapore caldo, magari con aggiunta di oli essenziali eucalipto o mentolo, aiuta a disostruire le vie respiratorie e calmare l'irritazione. Gargarismi con acqua tiepida e sale possono ridurre il gonfiore locale e pulire la zona. Inoltre, consumare cibi morbidi e freddi, come yogurt o gelati, può dare sollievo temporaneo al dolore. Evitare fumo, alcol e ambienti secchi è essenziale per non aggravare l'infiammazione e permettere alla faringe di guarire più rapidamente.
  • Quando si parla di faringite cronica e quali sono i rischi?
    Si definisce faringite cronica quando i sintomi, come tosse persistente, raucedine, sensazione di corpo estraneo in gola e gonfiore dei linfonodi, durano per più di due settimane. A differenza della forma acuta, il dolore può essere meno intenso ma fastidioso e continuo. Le cause principali includono l'esposizione prolungata a irritanti come fumo di sigaretta, inquinamento, polvere o aria condizionata eccessiva, nonché reflusso gastroesofageo o uso eccessivo della voce. Non trattata correttamente, la faringite cronica può protrarsi per mesi, compromettendo la qualità della vita e aumentando il rischio di altre complicanze. Consultare uno specialista ENT è indispensabile per identificare e rimuovere la causa sottostante.

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