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Gengivite

La gengivite è una condizione patologica causata da un'infiammazione alle gengive, i tessuti che si trovano alla base dei denti.

di Redazione

07 luglio 2017

La gengivite

La gengivite è l'infiammazione che coinvolge le gengive, ossia i tessuti che si trovano alla base del dente. I sintomi sono tra i più vari, anche se in genere l'esordio consiste nell'arrossamento delle gengive, che possono anche sanguinare durante il lavaggio dei denti, o gonfiarsi in modo evidente. Nella maggior parte dei soggetti la gengivite è particolarmente dolorosa, con evidente peggioramento dei sintomi in concomitanza dei pasti, ossia nel momento in cui le gengive vengono a contatto con agenti esterni. Il dolore può acuirsi in modo evidente anche durante lo spazzolamento delle gengive con un classico spazzolino, cosa che porta molti soggetti ad utilizzare setole sempre più morbide e delicate. In alcuni casi l'arrossamento e il dolore diminuisce nel caso in cui si utilizzino, oltre allo spazzolino, dei classici collutori per l'igiene orale.

Cause della gengivite

Le cause che portano alla gengivite sono di vario genere, a partire quasi sempre da una scarsa o scorretta igiene orale. Tra le gengive infatti si annidano costantemente dei batteri, la cui quantità dipende dal cibo che si assume ma anche dalla regolarità della pulizia dentale. Se l'organismo ha un sistema immunitario compromesso, o la placca dentale aumenta in maniera incontrollata,i batteri cominciano ad attaccare il tessuto gengivale, che si infiamma in modo evidente. In alcuni casi la gengivite insorge a causa di micro traumi dei tessuti gengivali, causati da uno spazzolamento eccessivamente vigoroso, o da un intervento dentistico non propriamente professionale. In alcune persone la gengivite compare in particolari periodi della vita, ad esempio la pubertà o la gravidanza. La causa indiretta di queste gengiviti è l'aumento degli ormoni; tale patologia si può infatti manifestare anche in chi assume ormoni per via orale, per motivazioni mediche. Anche l'utilizzo di alcuni farmaci può favorire l'insorgenza della gengivite, come ad esempio i cortisonici, gli antiepilettici, gli antipertensivi e gli antidepressivi. Anche il fumo è da considerarsi un fattore di rischio.

Cura della gengivite

La gengivite è una banale infiammazione totalmente reversibile. Nei casi in cui si interviene prontamente è spesso sufficiente utilizzare un collutorio durante l'igiene orale per far regredire visibilmente l'infiammazione, fino alla sua totale scomparsa. Nel caso in cui la patologia sia causata da traumi o da interventi del dentista che hanno portato a graffi o contusioni sulla fascia gengivale, può essere necessario utilizzare appositi farmaci in pasta, da stendere sulla parte dolente, in modo da curare l'infiammazione direttamente. Nella maggior parte dei soggetti l'instaurazione di una routine di pulizia dentale corretta, con uso dello spazzolino e del filo interdentale dopo ogni pasto, è sufficiente per far regredire la gengivite fino alla sua totale scomparsa. Ci sono però soggetti che manifestano tale patologia a causa di cattive abitudini, come il fumo, o di malattie e utilizzo di farmaci. In queste situazioni sarà necessario aumentare l'igiene orale ed eventualmente utilizzare appositi collutori antinfiammatori e antibatterici.

Complicazioni della gengivite non curata

La gengivite è, di per sè, un disturbo di leggera entità, facilmente curabile. Se un soggetto affetto da gengivite non instaura nessun tipo di terapia la gengivite si può trasformare in patologie anche gravi, del tutto irreversibili senza una corretta terapia farmacologica o dentistica. L'infezione non curata alle gengive infatti si può trasferire anche all'intera sede di inserimento del dente, chiamata parodonto. Viene definita come parodontite l'infiammazione dell'osso che sostiene il dente, della gengiva, della zona che cementa il dente nella sua sede. La cronicizzazione della gengivite è un processo lento, che porta ad una serie di problemi: la gengiva prima si gonfia e duole, in seguito si ritrae e la parte appare molto arrossata. La parodontite può causare anche la perdita del dente, che cade in modo del tutto improvviso e si può allargare ad ampie zone della bocca. Chi soffre di questa patologia spesso non riesce a masticare nella zona colpita, ha problemi di alitosi e dolore costante. Solo l'intervento del dentista può risolvere queste problematiche.

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Domande frequenti

  • Come posso riconoscere se ho la gengivite?
    I sintomi principali della gengivite includono l'arrossamento e il gonfiore delle gengive, che diventano sensibili al tatto. Un segnale distintivo è il sanguinamento facile durante lo spazzolamento dei denti o l'uso del filo interdentale. Spesso si avverte dolore, specialmente quando si mangiano cibi caldi, freddi o solidi, poiché il contatto con questi agenti irrita i tessuti infiammati. In alcuni casi, il dolore può persistere anche a riposo, rendendo difficile l'alimentazione normale. Se noti questi segni, è fondamentale agire tempestivamente per evitare che l'infiammazione progredisca verso forme più gravi.
  • Quali sono le cause principali della gengivite?
    La causa primaria è quasi sempre una scarsa igiene orale, che permette ai batteri di accumularsi sotto forma di placca dentale. Questa placca irrita i tessuti gengivali, scatenando la risposta infiammatoria del corpo. Altri fattori di rischio includono micro-traumi causati da uno spazzolamento troppo aggressivo, interventi dentali non professionali, o condizioni fisiologiche come pubertà e gravidanza dovute alle variazioni ormonali. Inoltre, l'uso di certi farmaci (come antiepilettici, antipertensivi o cortisonici) e il fumo contribuiscono significativamente all'insorgenza della patologia, indebolendo la resistenza dei tessuti gengivali agli attacchi batterici.
  • La gengivite è guaribile completamente?
    Sì, la gengivite è una condizione totalmente reversibile se trattata precocemente. Nella maggior parte dei casi, basterà ripristinare una corretta routine di igiene orale, utilizzando spazzolino e filo interdentale dopo ogni pasto per rimuovere la placca. L'ausilio di collutori specifici, preferibilmente antibatterici o antinfiammatori, può accelerare il processo di guarigione riducendo l'infiammazione residua. Nei casi lievi dovuti a piccoli traumi, l'applicazione di gel o paste specifiche sulle aree colpite può fornire sollievo immediato. È essenziale consultare il dentista per una pulizia professionale che rimuova il tartaro accumulato, impedendo il ritorno della malattia.
  • Cosa succede se non curi la gengivite?
    Ignorare la gengivite può portare a complicazioni serie e irreversibili, principalmente la parodontite. L'infezione si estende dai tessuti gengivali all'intero supporto del dente, inclusi osso e legamenti parodontali. Questo processo cronico provoca il ritiro della gengiva, esponendo le radici dei denti e causando sensibilità estrema. Col tempo, la distruzione dell'osso di sostegno può portare alla mobilità dei denti e alla loro caduta spontanea. Inoltre, la parodontite non trattata è associata ad alitosi persistente, difficoltà nella masticazione e dolore cronico, richiedendo interventi dentistici complessi per essere gestita.
  • Il fumo influisce sulla gengivite?
    Assolutamente sì, il fumo è un importante fattore di rischio per l'insorgenza e il peggioramento della gengivite. Le sostanze chimiche presenti nelle sigarette compromettono la circolazione sanguigna nelle gengive, riducendo la capacità del tessuto di guarire e combattere le infezioni batteriche. I fumatori tendono ad avere una placca più resistente e una risposta immunitaria meno efficace contro l'infiammazione. Inoltre, il fumo maschera i sintomi tipici come il sanguinamento, portando spesso a diagnosi tardive. Smettere di fumare migliora drasticamente la salute orale e la risposta alle terapie, accelerando la risoluzione dell'infiammazione gengivale.

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