sbiancamento

Denti

sbiancamento

Lo sbiancamento dentale è un trattamento che viene effettuato da un igienista specializzato ed ha lo scopo di riportare l’arcata dentale al suo naturale biancore. Il fumo, l’alcool e gli antibiotici possono provocare l’ingiallimento dei denti che può essere combattuto in vari modi.

di Redazione

10 maggio 2012

Denti sani

Avere denti bianchi e sani è la prima regola per un sorriso bello e brillante. Il sorriso è uno strumento di comunicazione, una metodologia di seduzione, un dispositivo di bellezza. Per un sorriso abbagliante e dolce, è importante avere una dentatura candida che possa essere esposta liberamente con una fragorosa risata o con un sorriso ammaliatore. I denti hanno però numerosissimi nemici che ne causano l’ingiallimento, danneggiando lo smalto e la superficie stessa del dente, tra cui, il fumo, l’alcool, i cibi acidi, il thè, il caffè e gli antibiotici. Questi prodotti sono la primaria causa dell’ingiallimento dentario e della perdita di brillantezza dei denti stessi, che sembrano invecchiare e perdere tutta la loro bellezza. L’ingiallimento o scurimento dei denti può essere esterno ed interno. Nel primo caso interessa la sclera del dente, il chè significa che sulla patina dentaria esterna si sono depositati delle sostanze dannose che ne hanno provocato l’ingiallimento; nel secondo caso invece, il dente è stato attaccato sia esternamente che internamente, quindi appare scuro perché ha quasi completamente perso la sua lucentezza iniziale. In quest’ultimo caso è necessario lo sbiancamento al laser, operato dal dentista.

Lo sbiancamento dei denti

Un sorriso bianco è un sorriso giovane, un sorriso bianco è un sorriso pulito, un sorriso bianco è un sorriso sano. Oggi giorno si è parecchio inclini a trattamenti di sbiancamento che riportino l’intera arcata dentale al naturale biancore. Questi però, sono decisamente delicati, e vanno operati da un igienista dentale che a seconda della tipologia di problematica deciderà che tipo di trattamento operare. La prima regola per avere denti sani è effettuare una pulizia profonda della bocca quotidianamente e per più volte al giorno. I denti vanno lavati mezz’ora dopo ogni pasto, con uno spazzolino idoneo, un dentifricio al fluoro (che protegge lo smalto dentale e sbianca) e il filo interdentale. Il colluttorio pure favorisce lo sbiancamento dentale, ma non può essere usato ad ogni pulizia. Per ingiallimenti forti, la soluzione immediata è l’ablazione dentale effettuata dall’igienista, che con gli strumenti appositi provvederà alla rimozione del tartaro e della placca e alla pulizia profonda di tutta l’arcata dentale. Nei casi ancor peggiori, è possibile rimediare con le striscette sbiancanti, a base di perossido, che applicate sui denti rilasciando questa sostanza ripristinano il naturale biancore dei denti stessi, ridonando al sorriso la sua luminosità.

Le nuove tecniche

Per i casi patologici, dove i denti sono completamente scuriti, è necessario provvedere con un trattamento specifico al laser, sempre operato dal proprio igienista dentale di fiducia. Generalmente a questo tipo di operazione non occorre una fase preparatoria alcuna. Sull’arcata dentaria viene spalmata dal dentista una pasta sbiancante, assolutamente igienica. Poi si procede allo sbiancamento stesso con una lampada che arrivi fino alla dentina. Tutto il procedimento durerà circa un’ora. Solitamente il trattamento non risulta essere doloroso, ma nei momenti successivi all’operazione è importante non ingerire cibi troppo caldi o troppo freddi, poiché sarà probabile un aumento di sensibilità gengivale e dentaria. I costi di questa operazione partono da una cifra minima di trecento euro.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra ingiallimento esterno e interno dei denti?
    L'ingiallimento esterno riguarda principalmente la superficie dello smalto, dove si depositano sostanze come quelle presenti nel fumo, nel tè, nel caffè o nell'alcool. Questo tipo di macchia è spesso reversibile con una corretta igiene orale o una pulizia professionale. Al contrario, l'ingiallimento interno coinvolge la struttura del dente dalla radice alla corona, causando una perdita di lucentezza più profonda. Questa condizione è spesso legata all'età, all'uso di determinati antibiotici o a traumi dentali e richiede trattamenti specifici come lo sbiancamento al laser per essere efficacemente contrastata.
  • Come devo lavarmi i denti per prevenire l'ingiallimento?
    La prevenzione inizia con un'igiene orale rigorosa: i denti devono essere lavati mezz'ora dopo ogni pasto utilizzando uno spazzolino adatto e un dentifricio al fluoro, che protegge lo smalto e aiuta a mantenere la bianchezza. È fondamentale integrare la pulizia quotidiana anche con il filo interdentale per rimuovere residui tra un dente e l'altro. Il colluttorio può essere un valido alleato nello sbiancamento, ma va utilizzato con moderazione e non ad ogni pulizia per evitare irritazioni. Una routine costante è la chiave per evitare l'accumulo di placca e tartaro, principali responsabili della colorazione giallastra.
  • Cosa prevede il trattamento di sbiancamento al laser?
    Lo sbiancamento al laser è indicato per casi di scurimento dentale significativo e viene eseguito da un igienista dentale. Il procedimento dura circa un'ora e non richiede solitamente fasi preparatorie complesse. Durante la seduta, il professionista applica sull'arcata una pasta sbiancante igienica e attiva l'effetto con una lampada specifica che agisce fino alla dentina. Si tratta di un intervento generalmente indolore, ma è essenziale seguire le indicazioni post-trattamento per gestire eventuali sensibili temporanee.
  • È doloroso sottoporsi allo sbiancamento dentale?
    Nella maggior parte dei casi, il trattamento di sbiancamento, incluso quello al laser, non risulta doloroso durante la procedura. Tuttavia, nelle ore successive all'intervento è comune sperimentare un aumento della sensibilità gengivale e dentaria. Per minimizzare questo fastidio, è consigliabile evitare di consumare cibi o bevande eccessivamente caldi o freddi subito dopo il trattamento. Questa precauzione aiuta a proteggere i tessuti ancora sensibili e garantisce un recupero più rapido e confortevole dopo la sessione di sbiancamento.
  • Quanto costa uno sbiancamento dentale professionale?
    I costi per uno sbiancamento dentale professionale variano in base alla clinica e alla complessità del caso, ma generalmente partono da una cifra minima di trecento euro. Questo investimento copre la visita preliminare, l'applicazione dei prodotti professionali e la supervisione dell'igienista dentale per garantire sicurezza ed efficacia. Rispetto ai metodi fai-da-te, il trattamento professionale offre risultati più immediati e duraturi, riducendo il rischio di danni allo smalto dovuti a un uso improprio di agenti sbiancanti aggressivi.

Potrebbe interessarti anche