Farmaci

I farmaci, stando alla definizione dell’Organizzazione mondiale della sanità, sono sostanze in grado di influenzare i processi fisiologici o patologici di un organismo vivente.

I composti che li costituiscono possono essere di origine naturale, sia essa animale, vegetale o minerale; semisintetica, dove le molecole di laboratorio vengono aggiunte a ritrovati naturali o infine sintetica.

I farmaci possono avere obiettivi del tutto diversi. Oltre ai trattamenti prescritti per combattere le cause o alleviare i sintomi delle patologie, esistono infatti medicamenti con uno scopo sostitutivo, come l'insulina, o preventivo, come quello dei vaccini.

Un farmaco può inoltre essere classificato in base alla localizzazione del suo effetto: la formulazione può infatti agire a livello locale, ossia esclusivamente dove applicata, come avviene per le pomate o invece generare effetti a livello sistemico. In questo caso, ... continua


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    • Milza ingrossata

      posizione della milza La milza ingrossata può rappresentare l'esito di una funzionalità esacerbata dell'organo, così come un sintomo patologico primario o secondario.
    • Antinfiammatori steroidei

      I cortisonici hanno la stessa struttura del cortisolo Gli antinfiammatori steroidei sono farmaci strutturalmente simili al cortisolo. Dall'effetto sintomatico curano i disturbi del male ma non la causa.
    • Silimarina

      Pianta di cardo mariano La silimarina è un complesso di sostanze che presenta un'azione positiva nei confronti del fegato, organo fondamentale per il metabolismo.
    • Diflucan

      Fluconazolo Essendo un nuovo antimicotico della classe dei derivati triazolici, il Diflucan è somministrabile per via orale e mostra limitati effetti collaterali.
    • Mesalazina

      Mesalazina ulcera colite La mesalazina è un antinfiammatorio che cura le sindromi gastroentestinali, l'ulcera, il morbo di Crohn e la colite: provatela in pillole o granuli.
    • Acetilcisteina

      Contenitore aperto di farmaci L'acetilcisteina è una delle molecole più utilizzate per favorire la corretta fluidificazione delle secrezioni mucose del tratto respiratorio.
    • Anfetamine

      Flacone anfetamine Le amfetamine sono all'ottavo posto nella graduatoria stilata dalla rivista medica Lancet e riguardante la pericolosità delle diverse droghe.
    • Ansiolitici

      Ragazza con attacco di ansia Gli ansiolitici agiscono come calmanti del sistema nervoso, ma non bisogna superare la dose massima consigliata per non svilupparne dipendenza fisica.
    • Antibiotici

      capsule antibiotici Gli antibiotici non sono tutti uguali: ognuno di essi ha una specifica funzione in grado di contrastare in varie maniere l'infezione batterica.
    • Antidepressivi

      Persona depressa Una breve guida alla scoperta dei principali antidepressivi utilizzati nel trattamento farmacologico della depressione.
    • Antisettico

      Cos'è un antisettico Cos'è un farmaco antisettico e quali sono le sue principali proprietà ? Ecco qualche indicazione prima di recarsi in farmacia.
    • Antistaminico

      Antistaminico allergie L'antistaminico è il più diffuso farmaco antagonista dell'istamina: ne inibisce l'attività intervenendo sugli effetti delle manifestazioni allergiche.
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      prosegui ... , i principi attivi possono essere diretti a curare direttamente un organo oppure a favorirne la guarigione in modo indiretto, semplicemente andando a ripristinare lo stato di salute generale.

      I medicamenti si distinguono poi anche a seconda delle condizioni di accesso più o meno autonomo e semplificato. In relazione a ciò, si definiscono farmaci da banco tutti quei rimedi di automedicazione che non presentando pericoli rilevanti per la salute e potendo essere consigliati dal farmacista, sono acquistabili senza bisogno di prescrizione medica.

      Oltre a questa tipologia di trattamenti che negli ultimi anni, anche grazie alla vendita nei centri commerciali, ha conosciuto un vero e proprio boom, è doveroso menzionare anche i cosiddetti farmaci a brevetto scaduto, la cui costante ascesa, favorita da sempre più frequenti campagne pubblicitarie oltre che dalle raccomandazioni dei medici di base, sembra ormai smentire l'ipotesi di un generale sentimento di sfiducia nei loro confronti da parte della popolazione del Belpaese.

      Al di là delle cure appartenenti alla cosiddetta medicina tradizionale, vi sono poi altri tipi di terapie, anche farmacologiche, sempre più in voga, che talora non escludono ma invece affiancano quelle convenzionali.

      Impossibile non citare ad esempio i farmaci alternativi come quelli fitoterapici o omeopatici. In realtà, quando ci si riferisce a questo genere di medicamenti, il termine farmaco è in parte abusato. Infatti, almeno per quanto riguarda l'omeopatia, bisognerebbe utilizzare la più corretta denominazione rimedio, in quanto ad oggi le soluzioni omeopatiche non prevedono quei rigorosi test di efficacia comparata cui vengono sottoposti i principi attivi che troviamo in farmacia. Ciò non significa che i farmaci omeopatici non vengano minimamente controllati, ma solo che le analisi puntano esclusivamente ad escluderne la tossicità.

      Inoltre, si consideri che i tre principi scientifici alla base delle loro formulazioni sono fortemente messi in discussione dalla comunità scientifica. E ciò non può stupire, se si pensa che il primo di tali principi, cosiddetto "di similitudine", pretende di curare le patologie attraverso le stesse sostanze che le causano. Non rassicura comunque nemmeno il secondo, per il quale l'azione curativa di un composto si esplicherebbe anche prevedendo infinitesimali concentrazioni di principio attivo. Che dire poi del terzo, per cui basterebbe agitare ogni volta la soluzione farmacologica per vederne amplificati gli effetti?

      Comunque sia, i rimedi omeopatici sono oggi scelti da 9 milioni di italiani, tra i quali prevalgono donne adulte ed istruite, sempre più attratte dalla possibilità di sostituire o affiancare i trattamenti farmacologici offerti dalla medicina ufficiale.

      La situazione rispetto alle prove dell'efficacia è in parte migliore se si passa a considerare il comparto della fitoterapia, dove ai rimedi naturali la cui utilità non sembra superare quella degli integratori alimentari, si affiancano composti con un'elevata presenza di principi attivi e dunque controllati alla stregua dei farmaci convenzionali.

      La disponibilità di studi sull'efficacia fa sì che questi veri e propri farmaci fitoterapici siano ben accetti anche dai medici più tradizionalisti, che non di rado li prescrivono in alternativa o in aggiunta ad altre ricette.

      Non solo. Oggi le sostanze naturali, sempre più riabilitate, la fanno da padrone anche nelle terapie di malattie molto gravi, soprattutto all'estero. Basti pensare al loro ruolo all'interno delle cosiddette terapie oncologiche integrate, dove le cellule cancerogene vengono combattute attraverso preparati chemioterapici combinati ad attivi fitoterapici come la curcumina.