Ragazza con attacco di ansia

Farmaci

Ansiolitici

Gli ansiolitici sono farmaci contenenti benzodiazepine indicati per la cura dell'ansia. Le piante medicinali possono fare molto per alleviare i sintomi.

di Redazione

28 marzo 2017

Cosa sono gli ansiolitici

Gli ansiolitici sono farmaci che vengono venduti solo dietro prescrizione medica, poiché un utilizzo inadeguato può causare nel paziente dipendenza fisica con gravi effetti collaterali sulla salute. Gli ansiolitici sono indicati per contrastare l'ansia e diverse dimostrazioni somatiche e psichiatriche associate a uno stato ansioso. La persona ansiosa viene colpita da un'ingiustificata agitazione, la cui intensità non è associata all'evento che l'ha scatenata. L'ipereccitazione nervosa è il fattore scatenante dell'ansia e il compito degli ansiolitici è di regolare il sistema neurovegetativo. L'azione miorilassante ed anticonvulsiva rende la risposta dell'organismo più dolce di fronte alle situazioni difficili. Purtroppo gli ansiolitici non sono privi di effetti collaterali e vanno somministrati con cautela.

Ansia e ansiolitici

Chi è affetto dall'ansia non riesce a sottrarsi dalla somministrazione di ansiolitici anche se non sono il solo farmaco disponibile. L'ansia purtroppo è un disturbo che colpisce a qualsiasi età. Si avverte un senso di insicurezza e impotenza seguiti da tremore, sudorazione e palpitazioni. Gli ansiolitici hanno la funzione di agire sul sistema nervoso centrale, generando una lieve sedazione. Le benzodiazepine presenti in questa tipologia di farmaci sono studiate per indurre il sonno, mentre altri farmaci con lo stesso principio attivo svolgono solamente l'azione ansiolitica. Dopo l'assunzione è facile che si presentino alcuni effetti collaterali legati alla riduzione della concentrazione e alla riduzione della velocità di reazione. In natura ci sono alcune piante medicinali capaci di contrastare l'ansia.

Ansiolitici naturali

Alcune piante medicinali possono fare molto per alleviare il nervosismo e l'ansia, agendo come calmanti e riequilibranti del sistema nervoso. Il biancospino è un ansiolitico naturale, può essere utile in quelle persone che soffrono di nervosismo, che avvertono sensazioni di oppressione al cuore, tachicardia, difficoltà respiratorie, ansia e insonnia. Un sistema nervoso in equilibrio, incide positivamente sulla salute del resto dell'organismo. L'iperico è un'altra pianta che ripristina il normale benessere dell'umore. Somministrato insieme alla passiflora contribuisce al rilassamento e alla salute mentale. Anche il calcio e il magnesio aiutano a sedare il sistema nervoso, a volte però dietro agli attacchi di ansia si nascondono altre malattie, per questo si consiglia di controllare anche la tiroide e la glicemia.

Agopuntura

Non sempre all'origine dell'ansia c'è lo stress. Prima di ricorrere agli ansiolitici è opportuno sottoporsi all'esame del sangue per controllare alcuni valori: glicemia a digiuno, tiroide, emocromo, urine, allergie alimentari. Un'adeguata alimentazione è da supporto alla malattia, si consiglia di consumare cibi di stagione, non raffinati e possibilmente biologici. Esistono diverse tipologie di stati ansiosi, una volta riscontrato il fattore scatenante si procede con la cura personalizzata. In questi ultimi anni l'agopuntura si è rivelata una tecnica molto efficace per contrastare gli attacchi di ansia. L'agopuntura svolge sull'organismo gli stessi effetti degli ansiolitici, agisce direttamente sul cervello favorendo la produzione di serotonina, "l'ormone della felicità" capace di condizionare positivamente l'umore della persona e il suo benessere psicofisico.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali rischi e effetti collaterali degli ansiolitici farmacologici?
    Gli ansiolitici convenzionali, spesso a base di benzodiazepine, richiedono prescrizione medica rigorosa a causa dei rischi di dipendenza fisica e psichica. Gli effetti collaterali comuni includono ridotta concentrazione, rallentamento dei tempi di reazione e sonnolenza, rendendo pericolosa la guida o l'uso di macchinari. Un uso inadeguato o prolungato può portare ad assuefazione e gravi problemi di salute. Per questo motivo, il loro impiego deve essere sempre monitorato da un medico, valutando attentamente il rapporto beneficio-rischio rispetto ad alternative meno invasive.
  • Quali piante medicinali sono indicate come ansiolitici naturali efficaci?
    Tra le piante più efficaci vi sono il biancospino, utile per nervosismo, tachicardia e insonnia grazie alla sua azione calmante sul sistema cardiovascolare; l'iperico, noto per migliorare l'umore e contrastare la depressione lieve; e la passiflora, che favorisce il rilassamento muscolare e mentale. Spesso queste piante vengono combinate, come iperico e passiflora, per potenziare l'effetto sinergico sul sistema nervoso. Queste soluzioni naturali offrono un'alternativa più blanda ai farmaci, agendo come riequilibranti senza i forti effetti sedativi delle benzodiazepine.
  • È possibile integrare minerali come magnesio e calcio per gestire l'ansia?
    Sì, il magnesio e il calcio svolgono un ruolo fondamentale nel sedare il sistema nervoso e ridurre l'eccitabilità neuronale. Una carenza di questi minerali può aggravare i sintomi ansiosi, come tremori e irritabilità. Integrarli, preferibilmente attraverso una dieta ricca di alimenti integrali, verdure a foglia verde e frutta secca, può supportare la stabilità emotiva. Tuttavia, l'integrazione va valutata caso per caso, poiché l'ansia potrebbe essere sintomo di altre patologie sottostanti che richiedono indagini specifiche oltre al semplice reintegro minerale.
  • Quando è necessario effettuare esami del sangue prima di trattare l'ansia?
    Prima di assumere ansiolitici o di attribuire i sintomi esclusivamente allo stress, è cruciale escludere cause organiche. Gli esami consigliati includono glicemia a digiuno, funzionalità tiroidea (TSH, T3, T4), emocromo completo, analisi delle urine e test per eventuali allergie alimentari. Patologie come ipertiroidismo, diabete o squilibri metabolici possono mimare o peggiorare i disturbi d'ansia. Identificare il fattore scatenante reale permette di impostare una terapia mirata, evitando cure inefficaci o controproducenti.
  • Come funziona l'agopuntura nel trattamento dell'ansia?
    L'agopuntura agisce stimolando specifici punti del corpo per modulare il sistema nervoso, promuovendo effetti simili a quelli degli ansiolitici ma in modo fisiologico. Questa tecnica favorisce la produzione di neurotrasmettitori come la serotonina, definita 'l'ormone della felicità', che migliora l'umore e riduce lo stato di allerta cronico. È considerata una terapia complementare molto efficace, soprattutto quando integrata con un approccio alimentare sano e bilanciato, offrendo un sollievo duraturo senza gli effetti collaterali tipici dei farmaci chimici.

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