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Ketoprofene

Aggiornato il 26 giugno 20174 capitoli5 domande frequenti
Dolore articolare

Il ketoprofene

Il ketoprofene è un farmaco che venne sintetizzato per la prima volta in Francia nel 1967, dai chimici della ditta Rhône-Poulenc. È venduto esclusivamente in farmacia, sotto presentazione di ricetta medica. Il ketoprofene è un antinfiammatorio non steroideo, concetto espresso dalla sigla FANS. Si utilizza soprattutto per le terapie prolungate dei vari tipi di artrosi, anche se consente di ottenere ottimi risultati contro qualsiasi dolore di tipo reumatico, infiammazioni dovute a traumi o a contusioni, ma anche contro la febbre. Si tratta infatti di un farmaco che ha azione antinfiammatoria, antipiretica e analgesica. Questo farmaco è disponibile in diverse forme farmaceutiche, partendo dalle classiche compresse da assumere per via orale, per arrivare alla versione del farmaco a lento rilascio, al gel, alle supposte o ai cerotti. Permette quindi di curare il dolore sia localmente, spalmando il gel o posizionando un cerotto proprio nel punto che duole, oppure per via generale, inghiottendo una compressa del farmaco.

L'azione dei FANS

Il ketoprofene fa parte del gruppo di farmaci denominati FANS. Questi farmaci agiscono tutti nel medesimo modo, impedendo la sintesi delle prostaglandine. Questo tipo di farmaci agiscono rapidamente contro il dolore, di qualsiasi tipo esso sia. Se si assume una compressa di ketoprofene la sua concentrazione ematica massima si ottiene nell'arco di circa un'ora; se invece si utilizza il farmaco in forma iniettabile si ha un'azione più rapida, in circa mezz'ora. Per questo motivo nel caso di dolore acuto o molto intenso si consiglia l'utilizzo del prodotto iniettabile, o anche nelle diverse forme topiche disponibili in commercio. Si sconsiglia l'utilizzo del ketoprofene in concomitanza con farmaci anticoagulanti, perché potrebbe potenziarne l'effetto. Oltre a questo è sconsigliato l'utilizzo del farmaco in soggetti che soffrano di ulcera gastrica, di problemi cardiaci, renali o al fegato e anche in persone con problematiche a livello respiratorio.

Usi del ketoprofene

Come tutti i farmaci antinfiammatori non steroidei il ketoprofene esplica le sue funzioni in tante diverse manifestazioni dolorose. A livello clinico si utilizza soprattutto contro le artriti, di tipo reumatoide o no, ma anche contro borsiti, flebiti, gotta e sinoviti. Trattandosi di un FANS si può però utilizzare per curare diversi stati dolorosi, compresi i dolori mestruali, le tendiniti, i dolori dovuti a traumi o contusioni, le nevralgie, il dolore dovuto ad interventi chirurgici di qualsiasi tipo o causati da una neoplasia. Oltre a questo il ketoprofene esplica la sua azione anche per abbassare la febbre, ma per tale problematica in genere si prediligono farmaci a minore impatto sull'organismo, come ad esempio il paracetamolo, che ha minori problematiche di interazione con altri farmaci e viene metabolizzato in modo migliore dall'organismo. Il ketoprofene è anche un buon antinfiammatorio, quindi oltre a placare il dolore aiuta a diminuire gli stati infiammatori in generale.

Controindicazioni e interazioni

Il ketoprofene è un farmaco che presenta una serie di controindicazioni, dovute al fatto che un utilizzo prolungato può causare ulcera perforante e sanguinamento a livello gastroenterico. Per questo motivo spesso viene consigliato solo come cura negli stati acuti di una malattia infiammatoria o di uno stato doloroso. Nei caso in cui l'utilizzo del ketoprofene risulti imprescindibile, i soggetti che potrebbero manifestare reazioni avverse al ketoprofene per via orale sono invitati ad assumere, in concomitanza con l'antinfiammatorio, anche un farmaco gastro protettore. Il farmaco può causare importanti reazioni avverse in soggetti con particolari quadri clinici, o che hanno mostrato segni di ipersensibilità al principio attivo o anche agli eccipienti contenuti nel farmaco. L'utilizzo del farmaco per uso topico invece ha controindicazioni molto minori, per questo motivo si tratta di un principio attivo molto utilizzato nella preparazione di creme, gel e cerotti transdermici, da utilizzare in caso di contusioni o dolori articolari e muscolari.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali indicazioni terapeutiche del ketoprofene?
    Il ketoprofene è un antinfiammatorio non steroideo (FANS) utilizzato principalmente per trattare il dolore e l'infiammazione. Le sue indicazioni cliniche includono l'artrosi, l'artrite reumatoide, borsiti, sinoviti, gotta e nevralgie. È efficace anche contro i dolori muscolari e articolari derivanti da traumi, contusioni o interventi chirurgici, nonché per alleviare i dolori mestruali. Inoltre, possiede proprietà antipiretiche, permettendone l'uso per abbassare la febbre, sebbene per questa specifica finalità si preferiscano spesso farmaci con minori effetti collaterali come il paracetamolo.
  • In quali formulazioni è disponibile il ketoprofene e come agisce?
    Il ketoprofene è commercializzato in diverse forme farmaceutiche per adattarsi alle esigenze del paziente: compresse orali (anche a lento rilascio), gel topici, cerotti transdermici e supposte. La via di somministrazione influisce sulla velocità d'azione: le compresse raggiungono la concentrazione massima nel sangue dopo circa un'ora, mentre le forme iniettabili agiscono in trenta minuti. L'uso topico (gel e cerotti) permette un trattamento locale mirato, riducendo l'esposizione sistemica del farmaco, ideale per dolori articolari o muscolari superficiali.
  • Chi deve evitare l'assunzione di ketoprofene per via orale?
    L'uso orale del ketoprofene è fortemente sconsigliato o richiede cautela estrema in pazienti con storia di ulcera gastrica o duodenale, poiché aumenta il rischio di sanguinamento gastrointestinale. È controindicato anche in soggetti con insufficienza cardiaca grave, malattie renali o epatiche significative, e disturbi respiratori come l'asma. Inoltre, chi soffre di ipersensibilità nota al principio attivo o agli eccipienti del farmaco non deve assumerlo. In questi casi, il medico potrebbe valutare alternative più sicure o l'uso esclusivo di formulazioni topiche.
  • Esistono interazioni pericolose con altri farmaci?
    Sì, il ketoprofene interagisce significativamente con gli anticoagulanti (come il warfarin), potenziandone l'effetto e aumentando notevolmente il rischio di emorragie. Per questo motivo, la co-somministrazione va evitata o monitorata attentamente dal medico. Inoltre, poiché l'uso prolungato può causare lesioni gastriche, i pazienti a rischio devono spesso assumere contemporaneamente un gastroprotettore. È fondamentale informare sempre il farmacista o il medico riguardo a tutti gli altri farmaci in corso, inclusi integratori e fitoterapici, per prevenire reazioni avverse.
  • Perché si preferisce il ketoprofene topico rispetto a quello orale?
    La formulazione topica (gel o cerotti) del ketoprofene offre vantaggi significativi in termini di sicurezza. Agendo localmente sul sito del dolore, riduce drasticamente l'assorbimento sistemico del farmaco, limitando così gli effetti collaterali gastrointestinali e renali tipici dei FANS orali. Questo lo rende particolarmente indicato per anziani o pazienti con comorbidità che rendono rischioso l'uso orale. Tuttavia, la penetrazione cutanea può essere influenzata da fattori ambientali come l'esposizione al sole, rendendo necessaria la protezione della zona trattata dai raggi UV per evitare fotosensibilizzazione.

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