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Tens controindicazioni

Aggiornato il 11 gennaio 20164 capitoli5 domande frequenti
Generatore di TENS

Definizione di TENS

La TENS è una stimolazione delle fibre nervose con correnti elettriche prodotte da un generatore, che emette impulsi trasmessi poi sulla pelle da cuscinetti conduttori autoadesivi, detti elettrodi. Questa tecnica è usata come trattamento autonomo per l’alleviamento del dolore fisiologico, neuropatico o muscolo-scheletrico lieve o moderato, e contemporaneamente alla terapia farmacologica per il dolore da moderato a grave. Esistono diverse tecniche TENS, convenzionali (a bassa intensità ed alta frequenza), simulanti l’agopuntura (ad alta intensità e bassa frequenza) ed intense (ad alta intensità e alta frequenza). Il sollievo dal dolore è massimo quando l’azione sotto gli elettrodi è massima e prolungata, per cui i pazienti possono avere bisogno di sottoporsi alla TENS per tutta la giornata.

Controindicazioni della TENS

Le applicazioni cliniche sono sempre più numerose e dall’esperienze non emergono casi di aggravamento del dolore, tuttalpiù ci sono casi di scarse o inefficaci risposte. Le controindicazioni della TENS riguardano: - presenza di stimolatori e pacemaker cardiaci; - disturbi della coagulazione; - stato di gravidanza; - presenza di vari tipi di epilessia; - problemi significativi di circolazione arteriosa negli arti inferiori; - ernia nella regione inguinale o addominale; - flebite e tromboflebite; - gravi malattie; - infezioni; - presenza di traumi, stress muscolare e stati febbrili, senza il consiglio e il controllo medico. Sulle controindicazioni della TENS in gravidanza, nei casi di epilessia e in cardiologia i pareri sono discordi, si ricorre alla tecnica in caso di forte dolore, sentito il parere del cardiologo e degli specialisti.

Precauzioni ed effetti collaterali

Pur non essendo di fronte a vere e proprie controindicazioni occorre usare molta cautela nei seguenti casi: - nelle applicazioni prolungate o ad alta intensità sul collo anteriore, per evitare una risposta ipotensiva o spasmi laringei; - nell’utilizzo sugli occhi per evitare un aumento della pressione intraoculare; - sulle aree di pelle danneggiata o con ferite aperte; - con le persone ansiose. Con un utilizzo adeguato, rispettando le controindicazioni e usando la maggior cautela possibile non ci sono effetti collaterali significativi. In alcuni casi, in particolare le persone con pelle molto sensibile, possono sperimentare un certo grado di arrossamento causato dagli elettrodi dopo il trattamento, che di solito scompaiono dopo alcuni minuti, in caso contrario consultare il medico.

Indicazioni e usi appropriati della tecnica

La tecnica di TENS si presta ad un uso personale nel settore dello sport, della riabilitazione sportiva, del fitness e del wellness. In questi casi, al di fuori quindi di strutture mediche, per raggiungere risultati efficaci è utile l’assistenza di un fisioterapista. Fare molta attenzione nella scelta della zona del corpo da trattare, addominali, quadricipiti, spalla, ecc. e del programma più adatto. Quasi tutti i dispositivi di elettro-stimolazione offrono molti programmi e parametri su cui agire: - la profondità di stimolazione, in relazione al gruppo muscolare su cui si desidera lavorare; - la frequenza, scelta in base al tipo di lavoro muscolare (fitness, riabilitazione, wellness); - l'intensità di stimolazione (carico di lavoro). Durante le prime applicazioni si raccomanda un impiego dolce e graduale dell'intensità.

Domande frequenti

  • Posso utilizzare il dispositivo TENS se ho un pacemaker o uno stimolatore cardiaco?
    No, l'utilizzo della TENS è assolutamente controindicato per chi porta pacemaker o altri stimolatori cardiaci impiantati. Le correnti elettriche generate dal dispositivo potrebbero interferire con il funzionamento del dispositivo medico, causando malfunzionamenti potenzialmente pericolosi per la salute. È fondamentale astenersi dall'uso in questi casi specifici e consultare sempre il proprio cardiologo prima di intraprendere qualsiasi terapia fisica o elettrostimolativa.
  • È sicuro usare la TENS durante la gravidanza?
    L'uso della TENS in gravidanza presenta pareri medici discordi e richiede estrema cautela. Sebbene sia talvolta utilizzata per alleviare dolori specifici, non deve mai essere applicata autonomamente. È necessario ottenere il preventivo consenso del ginecologo e degli specialisti coinvolti, valutando il rischio-beneficio solo in presenza di forti dolori. L'applicazione deve avvenire sotto stretto controllo professionale per evitare stimoli indesiderati che potrebbero influire negativamente sulla gestante o sul feto.
  • Dove NON devo posizionare gli elettrodi della TENS?
    Non applicare mai gli elettrodi sulla parte anteriore del collo, poiché ciò potrebbe provocare ipotensione o spasmi laringei. Evita assolutamente di posizionarli sugli occhi per prevenire aumenti della pressione intraoculare. Inoltre, non collocare gli elettrodi su pelle danneggiata, ferite aperte, zone infette o direttamente sopra un'ernia addominale o inguinale. Rispettare queste posizioni vietate è cruciale per prevenire complicanze locali o sistemiche derivanti dalla stimolazione elettrica.
  • Quali sono gli effetti collaterali più comuni della TENS?
    In genere, la TENS è ben tollerata e non provoca effetti collaterali significativi se utilizzata correttamente. L'unico effetto avverso frequente è un leggero arrossamento della pelle sotto gli elettrodi, dovuto alla sensibilità cutanea o all'adesivo, che solitamente scompare entro pochi minuti. Se il rossore persiste o compaiono irritazioni, interrompere l'uso e consultare un medico. Non vi sono prove di aggravamento del dolore indotto dalla terapia stessa, ma alcune persone potrebbero riscontrare risposte inefficaci.
  • Chi dovrebbe evitare la TENS per problemi circolatori?
    La TENS è controindicata per chi soffre di problemi significativi di circolazione arteriosa negli arti inferiori, nonché per pazienti affetti da flebite o tromboflebite. L'elettrostimolazione potrebbe alterare il flusso sanguigno in modo imprevedibile o peggiorare condizioni infiammatorie venose esistenti. Inoltre, va evitata in presenza di disturbi della coagulazione del sangue. In questi scenari clinici complessi, l'uso della TENS può rappresentare un rischio aggiuntivo e deve essere escluso o approvato solo da specialisti vascolari.

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