Un grafico di elettroforesi sieroproteica

Terapie

Elettroforesi sieroproteica

L'elettroforesi sieroproteica è un esame importante che fornisce informazioni sulle frazioni di proteine del sangue per valutare il livelli di salute.

di Redazione

18 gennaio 2016

L'ettroforesi sieroproteica e le cinque tipologie di proteine

L'elettroforesi sieroproteica è un'analisi di laboratorio che consente di separare, distinguere e valutare le proteine presenti nel siero sanguigno. Queste proteine si dividono in cinque tipologie: 1. Albumina, solitamente quella presente nelle maggiori quantità nel sangue. Viene sintetizzata nel fegato e tra le sue funzioni principali c'è il mantenimento della pressione osmotica, cioè fa sì che i liquidi restino nei vasi. Trasporta, inoltre, la bilirubina, gli ormoni e i farmaci assunti all'interno dell'organismo. 2. Alfa-1-globuline, proteine presenti nella cellula con funzione di trasporto di sostanza come grassi e ormoni. 3. Alfa-2-globuline, che hanno un ruolo simile alle proteine precedenti. 4. Beta-globuline, trasportatrici di varie sostanze come il ferro, ad opera della transferrina. 5. Gamma-globuline, le più importanti del siero in quanto rappresentano gli anticorpi del sistema immunitario. (Fonte: clinchem.org)

I valori di riferimento normali

L'elettroforesi delle sieroproteine ha lo scopo di controllare la funzionalità epatica, la presenza di infiammazioni o infezioni e fornire informazioni diagnostiche orientative su patologie serie come il mieloma multiplo (plasmacitoma), tumore del sangue. I valori di riferimento normali sono i seguenti: Albumina 59,1-69,3% - 3,70-5,30 g/dl Alfa-1-globuline 2,0-3,5% - 0,14-0,30 g/dl Alfa-2-globuline 6,1-11,2% - 0,41/0,90 g/dl Beta-globuline 6,3/12,1% - 0,56/1,0 g/dl Gamma-globuline 9,8-20% - 0,68/11,5 g/dl Se i valori dell'albumina, come percentuale e come quantità, aumentano vuol dire che altre proteine sono diminuite e la funzionalità del fegato è buona. Se invece si riduce la percentuale ma la quantità è normale vuol dire che le altre proteine sono aumentate come conseguenza di malattie infiammatorie o più gravi. Se si riducono sia la percentuale che la quantità, il fegato non lavora bene a produce meno proteine, come nella cirrosi.

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Domande frequenti

  • A cosa servono esattamente le gamma-globuline nell'esame?
    Le gamma-globuline rappresentano la componente più significativa dal punto di vista immunologico, poiché corrispondono agli anticorpi prodotti dal sistema immunitario. Il loro dosaggio tramite elettroforesi sieroproteica è cruciale per individuare alterazioni del sistema difensivo. Un aumento anomalo può segnalare infezioni croniche, malattie autoimmuni o, in casi più specifici e gravi, neoplasie come il mieloma multiplo. Monitorare questi valori aiuta quindi a valutare lo stato di salute generale e a identificare precocemente eventuali processi infiammatori o patologici attivi.
  • Cosa indica un calo dell'albumina sia in percentuale che in quantità?
    Quando l'albumina presenta una riduzione contemporanea della sua percentuale relativa e della sua quantità assoluta nel sangue, il segnale principale riguarda una compromissione della funzionalità epatica. Poiché il fegato è l'organo responsabile della sintesi proteica, un suo malfunzionamento porta a una produzione inferiore di albumina. Questa condizione è tipicamente associata a patologie epatiche avanzate, come la cirrosi, dove la capacità dell'organo di produrre proteine essenziali viene drasticamente ridotta, richiedendo indagini mediche approfondite.
  • Qual è la differenza tra aumento di percentuale e aumento di quantità dell'albumina?
    Un aumento dell'albumina espresso in percentuale, senza un concomitante aumento della quantità assoluta, indica generalmente che le altre frazioni proteiche (globuline) sono diminuite. Questo scenario suggerisce spesso una buona funzionalità epatica, poiché il fegato sta producendo correttamente le proprie proteine. Al contrario, se anche la quantità assoluta aumenta, potrebbe esserci disidratazione. La distinzione tra percentuale e valore assoluto è fondamentale per interpretare correttamente il quadro clinico ed evitare falsi allarmi diagnostici.
  • Perché questo esame è utile per diagnosticare il mieloma multiplo?
    L'elettroforesi sieroproteica è uno strumento diagnostico chiave per sospettare il mieloma multiplo, un tumore delle plasmacellule. In questa patologia, si osserva spesso la comparsa di una banda monoclonale (picco M) nella regione delle gamma-globuline, dovuta alla proliferazione clonale di cellule che producono un unico tipo di anticorpo anomalo. L'esame permette di visualizzare queste anomalie strutturali nelle proteine del siero, fornendo indizi preziosi per orientare il medico verso ulteriori accertamenti specifici per le emopatie.
  • Come influenzano le infiammazioni i valori delle globuline?
    In caso di malattie infiammatorie acute o croniche, il corpo risponde aumentando la produzione di diverse proteine di fase acuta. Ciò si traduce spesso in un innalzamento delle alfa-1, alfa-2 e beta-globuline. Sebbene la quantità totale di proteine possa rimanere stabile, la percentuale di albumina tende a diminuire relativamente perché viene 'schiacciata' dall'aumento delle altre frazioni. Questo spostamento dei rapporti proteici è un indicatore sensibile di presenza di infezioni, infiammazioni tissutali o stress fisiologico nell'organismo.

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