Attrezzatura da laboratorio per elettroforesi

Terapie

Elettroforesi gamma

L'elettroforesi delle gamma-globuline consente di controllare la salute del fegato, la presenza di infiammazioni, infezioni e malattie anche gravi.

di Redazione

16 novembre 2015

Utilità dell'elettroforesi delle gamma-globuline

L'elettroforesi delle gamma-globuline è uno dei cinque esami che fanno parte dell'analisi delle proteine del siero. Le altre sono l'albumina, le alfa-1-globuline, le alfa-2-globuline e le beta-globuline. L'elettroforesi delle proteine plasmatiche serve a controllare la funzionalità del fegato, la presenza nel corpo di processi infettivi e infiammatori e fornire informazioni utili per diagnosticare malattie anche molto gravi, come alcune forme tumorali. Le gamma-globuline sono le più importanti proteine circolanti nel sangue perché rappresentano gli anticorpi dell'organismo. I valori delle gamma-globuline ritenuti normali sono compresi tra il 9,8 e il 20% delle proteine totali e tra 0,68 e 1,50 grammi per decilitro di sangue. I bassi livelli della percentuale o della quantità rivelano una ridotta produzione di anticorpi, generalmente determinata da assenza di aggressioni da parte di agenti patogeni, come i batteri. Da questo punto di vista è quindi un segno di salute normale.

Alterazioni dei valori delle gamma-globuline

In alcuni casi, quando dai risultati di un'elettroforesi emergono livelli di gamma-globuline troppo bassi, il paziente può essere affetto da immunodepressione. Le condizioni patologiche associate possono essere: insufficienza renale, infezioni acute e setticemia, sindrome di Cushing e AIDS. Tuttavia, prima di effettuare una diagnosi, occorrono altre analisi, un esame clinico e la valutazione di altri sintomi. Valori di gamma-globuline troppo elevati possono indicare la presenza di una gammapatia policlonale, nella quale l'aumento riguarda tutti gli anticorpi come nelle infezioni ed infiammazioni, sia acute che croniche. I valori alti possono però anche rivelare una gammapatia monoclonale nella quale le cellule produttrici di anticorpi sono anomale e producono in continuazione un unico tipo di anticorpo. Queste alterazioni del sistema immunitario possono essere benigne o maligne.

Interpretazione degli alti livelli di gamma-globuline

Quando l'elettroforesi delle gamma-globuline evidenzia livelli molto al di sopra del massimo considerato normale a causa di una gammapatia monoclonale, il paziente potrebbe essere affetto da malattie gravi come un plasmacitoma o mieloma multiplo (tumore del sangue). Tuttavia occorre dire che l'incremento delle gamma-globuline può anche essere dovuto ad allergie alimentari o ad altre sostanze. Il solo aumento dei valori non rivela da solo alcuna malattia specifica ma è sempre necessario effettuare altri test più specifici. Infatti il paziente potrebbe essere affetto da tante patologie piuttosto differenti e di differente gravità come: citomegalovirus, mononucleosi (malattia del bacio), varicella, cistite, tiroidite di Hashimoto, epatite A, B e C, cirrosi epatica, morbo di Hodkin, tumore al fegato.

La gammapatia monoclonale di incerto significato

In alcuni casi l'elettroforesi delle gamma-globuline con valori sopra la norma indica una gammapatia monoclonale benigna, patologia alquanto comune spesso associata ad infezioni e che regredisce spontaneamente. In altri casi la gammapatia ha un significato incerto e deve essere periodicamente controllata. Quest'ultima condizione è sovente asintomatica e viene scoperta per caso con un'elettroforesi. La gammapatia monoclonale di incerto significato è presente nel 5% della popolazione e nell'11% delle persone al di sopra dei 60 anni. È possibile che con il tempo la gammapatia possa evolvere in una forma meno innocua, per questo è definita "incerta". Occorre quindi effettuare un'elettroforesi ogni 6-12 mesi per almeno 5 anni. Se dopo tale periodo il grado di gammapatia monoclonale resta invariato, molto probabilmente lo resterà per sempre.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Cosa indicano esattamente i valori delle gamma-globuline nel sangue?
    Le gamma-globuline rappresentano gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario per difendere l'organismo. Nel contesto dell'elettroforesi proteica, i loro valori normali oscillano tra il 9,8% e il 20% delle proteine totali, oppure tra 0,68 e 1,50 g/dl. Livelli entro questi range indicano un equilibrio immunitario sano. Un valore basso può segnalare una ridotta produzione di anticorpi, talvolta dovuta alla mancanza di stimoli infettivi, mentre picchi eccessivi richiedono approfondimenti per escludere patologie infiammatorie, autoimmuni o neoplastiche.
  • Quali malattie possono causare un aumento delle gamma-globuline?
    Un innalzamento significativo delle gamma-globuline non indica una singola malattia, ma richiede ulteriori indagini. Può derivare da infezioni acute o croniche (come epatiti, HIV, mononucleosi), malattie autoimmuni (tiroidite di Hashimoto), o condizioni infiammatorie. In casi più seri, valori molto elevati possono segnalare gammapatie monoclonali, come il mieloma multiplo o il linfoma di Hodgkin. Anche allergie e problemi epatici (cirrosi) possono contribuire all'aumento. Solo un quadro clinico completo e test specifici permettono di distinguere tra cause benigne e gravi.
  • Cos'è la gammapatia monoclonale di incerto significato (MGUS)?
    La MGUS è una condizione in cui si rileva un aumento anomalo di un singolo tipo di anticorpo (monoclonale) senza sintomi evidenti. Colpisce circa il 5% della popolazione generale e l'11% degli over 60. Sebbene spesso benigna e stabile, è definita 'di incerto significato' perché esiste un rischio, seppur ridotto, che evolva nel tempo verso forme più serie come il mieloma multiplo. Per questo motivo, non va ignorata: richiede monitoraggio periodico per valutarne l'andamento nel tempo.
  • Come si monitora e gestisce la gammapatia monoclonale di incerto significato?
    Poiché la MGUS può rimanere asintomatica per anni, la gestione principale è il monitoraggio attivo. Si consiglia di ripetere l'elettroforesi delle proteine sieriche ogni 6-12 mesi. Questo controllo dovrebbe protrarsi per almeno 5 anni consecutivi. Se i valori rimangono stabili durante questo periodo, la prognosi è generalmente eccellente e il rischio di evoluzione in patologie maligne diminuisce notevolmente. Se invece si osservano cambiamenti nei livelli o comparsa di sintomi, il medico potrà valutare l'opportunità di approfondire con biopsie o imaging specializzati.
  • I valori bassi di gamma-globuline sono preoccupanti?
    Valori lievemente inferiori alla norma non sono necessariamente allarmanti; possono semplicemente riflettere un momento in cui l'organismo non sta combattendo infezioni attive, indicando quindi una buona salute generale. Tuttavia, livelli cronicamente bassi possono segnalare immunodepressione, insufficienza renale, sindrome di Cushing o infezioni come l'AIDS. In questi casi, la bassa produzione di anticorpi rende il soggetto più vulnerabile alle infezioni. È fondamentale correlare il risultato con il quadro clinico: se il paziente sta bene, spesso non serve intervento, altrimenti vanno indagate le cause sottostanti.

Potrebbe interessarti anche