Stress e stanchezza continua

Terapie

Stanchezza continua

La stanchezza continua è un disturbo da non sottovalutare. Questo sintomo può essere causato da cattivo riposo ma anche da patologie più gravi.

di Redazione

27 maggio 2016

Stress come causa della stanchezza continua

Sentirsi stanchi dopo una giornata piena di impegni o dopo una nottata insonne è fisiologico e non deve destare preoccupazioni. Quando invece la stanchezza è presente tutti i giorni, senza un motivo apparente, può essere una spia d'allarme per la propria salute. Vediamo insieme le cause principali della stanchezza continua. Lo stress, anche se non è una malattia, spesso è il responsabile principale della sonnolenza cronica. L'ansia e le preoccupazioni, infatti, a lungo andare debilitano il fisico e rendono il sonno meno rigenerante, lasciandoci stanchi durante tutto il giorno. Non esistono delle vere e proprie terapie allo stress, ma cercare di ritagliarsi spazi per coltivare i propri interessi o consultare uno psicologo, se necessario, sono metodi per tornare ad affrontare le giornate con più serenità.

Cause ormonali della stanchezza

La stanchezza continua è uno dei sintomi che fanno ben sperare le donne alla ricerca di un figlio: questo disturbo, infatti, è tipico dei primi mesi di gravidanza, ma non deve destare preoccupazione. La stanchezza cronica nelle donne incinte è causata dagli ormoni, in particolare dalla Beta HCG e dal progesterone. Il primo cresce di livello fino al terzo mese di gravidanza, mentre il secondo resta ad un livello alto fino al parto. Il progesterone è anche l'ormone protagonista nei giorni precedenti la fase di flusso del ciclo mestruale e anche in questo caso spesso provoca sonnolenza e spossatezza. Anche i valori sballati degli ormoni tiroidei possono causare stanchezza continua. Se si sospetta un malfunzionamento della tiroide, è bene sottoporsi ad accertamenti per trovare la terapia giusta con l'aiuto del medico.

Stanchezza continua negli sportivi

Gli sportivi tendono a soffrire di stanchezza continua molto più di chi non pratica sport. I motivi possono sembrare banali: chi pratica sport si affatica e spende molte energie, queste non sempre recuperabili se si tende a dormire poche ore al giorno. Le cause della stanchezza degli sportivi, in realtà, vanno oltre a queste, specialmente se si tratta di agonisti. Anche in questo caso gli ormoni sono responsabili della stanchezza nello sportivo agonista, provocata da eritropoietina insufficiente a produrre globuli rossi. La scarsa produzione di questi causa anemia, quindi stanchezza. Anche la carenza di magnesio dovuta ad esercizi fisici intensi, quindi elevata produzione di sudore, può causare stanchezza. Lo sportivo può consultare un esperto per migliorare il recupero dalle attività e diminuire la stanchezza.

Malattie infettive e stanchezza continua

Sentirsi improvvisamente stanchi nonostante si sia riposato a sufficienza potrebbe essere uno dei primi sintomi di una malattia infettiva. Se la stanchezza continua per tutto il giorno e subito dopo iniziano a comparire i primi sintomi caratteristici di una malattia infettiva, è utile rivolgersi subito al medico di famiglia per farsi prescrivere le terapie mirate e guarire in fretta. I virus intestinali o l'influenza stagionale sono le malattie che causano più di tutte stanchezza e spossatezza, le quali possono persistere per alcuni giorni anche in fase di guarigione. Anche la mononucleosi è tra le malattie che provocano stanchezza continua per alcuni giorni prima della comparsa dei linfonodi ingrossati in molte parti del corpo. Per cercare di diminuire la stanchezza e accelerare la guarigione si possono assumere integratori vitaminici.

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Domande frequenti

  • Quali sono le differenze tra la stanchezza fisiologica e quella patologica?
    La stanchezza fisiologica è temporanea e legata a sforzi fisici o mentali specifici, come una giornata intensa o una notte insonne; si risolve con il riposo adeguato. Al contrario, la stanchezza patologica o cronica persiste quotidianamente senza una causa evidente e non migliora nemmeno dopo un buon sonno. Questa forma persistente può essere un campanello d'allarme per condizioni di salute sottostanti, come disturbi d'ansia, squilibri ormonali o carenze nutrizionali, e richiede un'analisi medica approfondita per individuarne la radice.
  • Come influiscono gli ormoni sulla sensazione di stanchezza nelle donne?
    Gli ormoni svolgono un ruolo cruciale nella regolazione dell'energia femminile. Durante la gravidanza, l'aumento di beta-HCG e progesterone nei primi mesi provoca spesso sonnolenza estrema. Analogamente, prima delle mestruazioni, i livelli elevati di progesterone possono causare spossatezza. Inoltre, disfunzioni tiroidee, come l'ipotiroidismo, alterano il metabolismo energetico, portando a una stanchezza continua. In questi casi, è fondamentale monitorare i valori ematici e affidarsi a un endocrinologo per eventuali terapie ormonali correttive.
  • Perché gli sportivi professionisti soffrono spesso di stanchezza cronica?
    Negli atleti agonisti, la stanchezza non dipende solo dalla mancanza di sonno, ma da fattori fisiologici complessi. L'esercizio intenso può portare a una carenza di magnesio, perso attraverso il sudore, essenziale per la funzione muscolare ed energetica. Inoltre, lo stress fisico eccessivo può compromettere la produzione di eritropoietina, riducendo la formazione di globuli rossi e causando anemia, che limita il trasporto di ossigeno ai tessuti. Un monitoraggio specialistico aiuta a bilanciare allenamento, integrazione e recupero.
  • La stanchezza può essere il primo sintomo di una malattia infettiva?
    Sì, la stanchezza improvvisa e persistente può precedere la comparsa di altri sintomi di infezioni virali come influenza, virosi intestinali o mononucleosi. In questi casi, il corpo utilizza energie per combattere il patogeno, generando una forte sensazione di debolezza che può durare anche durante la convalescenza. Se la stanchezza è accompagnata da febbre, dolori diffusi o gonfiore dei linfonodi, è consigliabile consultare tempestivamente il medico per una diagnosi corretta e iniziare terapie mirate o integratori vitaminici di supporto.

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