massaggio piedi

Piedi

Riflessologia plantare

La riflessologia plantare è una tecnica di massaggio che si sviluppa inizialmente in Cina e in India. Ha i suoi riscontri poi anche in Occidente, dove dilaga a macchia d’olio. La riflessologia non è sostitutiva alla medicina, ma comparativa rispetto ad essa.

di Redazione

09 novembre 2015

La riflessologia plantare

La riflessologia è una vera e propria terapia, che affonda le sue radici nel presupposto che il benessere dell’individuo è influenzato da ogni singolo aspetto della vita di una persona. La riflessologia è una terapia non convenzionale, non ufficiale, e in quanto tale, non va sostituita alla medicina ma può essere complementare ad essa. La riflessologia si basa sul principio dell’autoguarigione: il corpo, come un perfetto bio computer, reagisce a stimoli esterni, positivamente o negativamente; stimolando alcuni punti del corpo come i piedi, l’organismo in sé può trarre beneficio, e in alcuni casi guarire. La riflessologia non è una terapia nuova. Si è sviluppata in Oriente, precisamente in India e in Cina nel cinquemila a.C , poi col tempo, si è diffusa anche in Occidente. La riflessologia segue due filoni, quello Orientale e quello Occidentale: il primo si basa sui principi della medicina cinese, e su un massaggio forte e incisivo, la seconda prende spunto dalla medicina occidentale e prevede tecniche di massaggio che vanno al di sotto della soglia del dolore. La riflessologia plantare si fonda su un principio fondamentale e cioè che sui piedi e sulle mani, si trovino riflessi tutti i nostri organi interni, le ghiandole e tutte le parti del corpo. Effettuando dunque un massaggio ai piedi, per riflesso, si può ottenere un influsso benefico sull’organo o la parte del corpo interessata dal dolore. Ovviamente non essendo una cura, ma una terapia, non può essere applicata sempre. Nei casi cronici o in malattie radicate, la riflessologia plantare può solo alleviare il dolore, ma non può andare oltre. Risulta essere invece particolarmente indicata nei disturbi lievi e passeggeri, come l’emicrania, l’indigestione, i dolori del ciclo mestruale.

Come funziona

La parte dolorante in questione, viene praticamente anestetizzata grazie all’azione del massaggio che stimola la liberazione di endorfine e il ripristino dell’equilibrio delle ghiandole endocrine. Nel nostro cranio, infatti, ci sono i neuroni, ovvero miliardi di centraline che ricevono e inviano messaggi lungo le vie nervose. Come una piovra, i filamenti (dendriti) che trasmettono le informazioni a tutto il corpo inviano suddetta energia. Un organo stanco, dolorante, sotto sforzo, se curato con la medicina classica ad esempio, viene colpito continuamente, come se questo fosse bombardato. Il massaggio, invece agisce lentamente e profondamente ed ha una trasmissione per mezzo di onde lunghe basse e lente. Questo impulso che arriva dal piede all’organo, porta in maniera leggera una bonificazione dei tessuti esterni dell’organo, per effetto degli zuccheri che si sintetizzano; il massaggio è energia pura che arriva a ridare vigore assoluto alla parte stanca e dolorante del corpo che si intende curare e influenzare. Ovviamente affinché il massaggio funzioni, le vie energetiche devono essere completamente libere, onde evitare che il passaggio dell’energia venga ostruito.

Una nuova terapia

Tutto si concentra dunque nei nostri piedi, tutto ha origine da li, e da li si snoda. Se si avvertono dolori ai piedi, per le scarpe, per la stanchezza per un urto, per una ferita qualsiasi, cambierà l’andatura, la camminata, la postura stessa e anche l’espressione del volto. Il dottor Fitzgerald fu il primo in Occidente ad abbracciare la tecnica delle riflessologia plantare, e studiò attentamente le tecniche di massaggio, dividendo il piede in zone, piccolissime. Ogni singola zona o punto, se massaggiata in un determinato modo, favoriva il rilassamento o la stimolazione. Con il massaggio si può alleviare il mal di testa, allontanare il bruciore allo stomaco, calmare la tensione nervosa, rilassare la muscolatura, favorire la digestione, migliorare la circolazione sanguigna, stimolare il lavoro intestinale. Il massaggio può essere eseguito con le mani, o anche con un pettine dentellato, appoggiando il piede su un ginocchio opposto e facendo piccole pressioni nei punti giusti. Dopo il dottor Fitzgerald, sono stati condotti altri studi, e la riflessologia ha continuato a viaggiare, soprattutto in Occidente, dove sono state fatte altre “scoperte” interessanti che hanno apportato numerosi miglioramenti nell’ambito. E’ stato appurato ad esempio che il piede destro corrisponde alla nostra razionalità, mentre quello sinistro alla nostra emotività. Se dunque, si riscontra, per esempio, una problematica nel piede destro, come l’unghia incarnita ad esempio, è parecchio probabile che il/la paziente in se soffra di problematiche di tipo razionale; di contro, se l’unghia incarnita si sviluppa pesantemente nel piede sinistro, la persona in questione sarà affetta da problemi di tipo emotivo/affettivo.

Massaggi terapeutici

Per effettuare il massaggio riflessologico, è necessario utilizzare degli strumenti o le proprie mani, e conoscere i punti su cui insistere. E’ oltremodo importante avere un piede sano e ben curato. Prima del massaggio in sé, è bene effettuare piccoli esercizi per i piedi, utili per mantenerli sani e forti: 1) Marciare spesso, sono sufficienti anche venti minuti al giorno. L’esercizio può essere effettuato anche in casa. 2) Camminare scalzi, in particolare sulla sabbia, sui ciottoli, sull’erba. Migliorerà la circolazione. 3) Afferrare oggetti con le dita dei piedi. 4) Stringere ed aprire le dita dei piedi. 5) Curvare i piedi in modo da non appiattirli 6) Non utilizzare scarpe troppo basse o troppo alte. 7) Effettuare pediluvi in acqua tiepida, a sera, per rilassare e tonificare anche la pelle dei piedi. 8) Utilizzare saponi non aggressivi, ma addolcenti e rilassanti. 9) Usare calzature comode e della taglia giusta. 10) Non utilizzare sempre le stesse calzature onde evitare di dare al piede sempre la stessa andatura e di sacrificarlo nella stessa scarpa. 11) Indossare i tacchi, ma non eccessivamente alti, e preferibilmente comodi, adatti al peso della persona che li indossa, e all’andatura

Riflessologia plantare per organi genitali

La terapia del massaggio, quindi la terapia zonale, si basa su un principio sempre ideato dal dottor Fitzgerald, il quale, divise il corpo longitudinalmente in circa dieci sezioni. Ad ogni sezione corrisponde una zona del piede, e di conseguenza un massaggio. Il massaggio deve durare dai pochi secondi ai pochi minuti e la pressione esercitata, può variare a seconda della zona. Se ad esempio, la problematica si sviluppa nella sfera sessuale, il punto di riflesso nel piede sarà il medesimo nell’uomo e nella donna. Se i punti doloranti riguardano l’apparato genitale, la terapia zonale applicabile è la stessa, ma se il problema affonda le sue radici in profondità, il discorso cambia. Le zone di riflesso delle ovaie, dei testicoli, dell’utero e della prostata e ano sono però gli stessi: 1)Pene e vagina: si trovano risalendo all’interno, in linea retta verso la gamba, si estendono fin dietro il malleolo 2) Ovaie e testicoli: sono localizzati sulla parte laterale del piede destro e sinistro 3) Tube: si trovano patendo dalla zona delle ovaie e dei testicoli, seguendo una retta che passa sul dorso. 4) Utero e prostata: li troviamo bilateralmente, nella parte interna tra il malleolo e il calcagno 5) Ano: si localizza su ambedue le parti superiori interne del calcagno, all’altezza del malleolo. Il massaggio applicabile è una leggera pressione con i pollici seguita da piccole roteazioni. Il dolore ai seni invece cambia zona: da massaggiare sempre con una leggera frizione è il dorso del piede, tra il secondo e il quarto dito, al centro. La riflessologia plantare, ha riportato nel tempo grandiosi risultati, poiché essa risulta perfettamente applicabile, per patologie semplici, e sempre di più in maniera naturale aiuta a scoprire il nostro corpo, da noi stessi. Ha riscontrato successi anche nella medicina. La riflessologia infatti diagnostica anche alcune malattie: verruche e funghi del piede indicano una dieta sbagliata; callosità tra le dita indicano problematiche ai bronchi, unghie incarnite problematiche al fegato, milza e stomaco. Con massaggi zonali di tipo applicato e continuo, si sono ottenuti risultati anche su dolori cronici e su malattie croniche. Una nuova frontiera del benessere dunque, che nasce nel passato, e che si sviluppa ancor meglio nel futuro.

Mappa dei punti riflessi

Chi vuole praticare la riflessologia plantare, sia come auto-cura che come professione, ha a disposizione delle vere e proprie mappe (chiamate proprio mappe plantari) per conoscere i punti da toccare per stimolare le diverse parti del corpo. Per sintetizzare molto brevemente queste mappe possiamo dire il piede destro corrisponde alla metà destra del copro, con le sue parti ed i suoi organi (e la stessa cosa vale anche per la parte sinistra), che le dita dei piedi corrispondono alla testa e al cervello e che il tallone è legato al bacino e all'intestino. La zona da trattare principalmente per i disturbi legati alla testa, come l'emicrania o la cefalea, è l'alluce. Se invece è necessario intervenire per ridurre un disturbo psicofisico, causato dallo stress e che provoca ansia ed insonnia, i punti da stimolare sono più di uno, in quanto questo tipo di problema deriva da una serie diversa di fattori. E' opportuno quindi agire sulle zone che riguardano testa e cuore, ma anche polmoni, pancreas e reni.

Domande frequenti

  • La riflessologia plantare è una terapia medica riconosciuta o una pratica alternativa?
    La riflessologia plantare è classificata come una terapia non convenzionale e complementare, non sostituendo mai la medicina tradizionale. Derivante da antiche tradizioni orientali e successivamente sviluppata in Occidente, si basa sul principio dell'autoguarigione corporea. Pur offrendo benefici significativi nel rilassamento e nell'alleviare sintomi lievi, non costituisce una cura definitiva per patologie gravi. È fondamentale considerarla un supporto al benessere generale piuttosto che un intervento clinico autonomo, da affiancare alle cure mediche standard.
  • Quali sono i principali benefici e disturbi lievi che possono essere trattati?
    Questa tecnica è particolarmente efficace per disturbi passeggeri e lievi, come emicranie, indigestioni, dolori mestruali e tensioni nervose. Agendo sui riflessi presenti nei piedi, stimola il rilascio di endorfine naturali, favorendo il rilassamento profondo, il miglioramento della circolazione sanguigna e la regolazione del sistema endocrino. Inoltre, può aiutare a calmare la muscolatura tesa e a stimolare il lavoro intestinale, offrendo un sollievo immediato senza effetti collaterali farmacologici.
  • Come si distinguono le differenze tra approccio orientale e occidentale?
    Esistono due filoni principali: quello orientale, basato sulla medicina cinese, prevede massaggi forti e incisivi mirati a riequilibrare l'energia vitale. Quello occidentale, invece, si ispira alla medicina moderna e utilizza tecniche più delicate, lavorando al di sotto della soglia del dolore. Entrambi condividono la mappa dei riflessi corporei, ma differiscono nell'intensità della pressione e nella filosofia terapeutica, adattandosi alle diverse sensibilità del paziente.
  • È possibile eseguire la riflessologia plantare come auto-massaggio?
    Sì, è assolutamente fattibile e consigliato per mantenere i piedi sani. Basteranno le tue mani o strumenti semplici come un pettine dentellato. Applicando piccole pressioni nei punti specifici, puoi alleviare mal di testa o bruciori gastrici. Per potenziare l'effetto, integra l'auto-massaggio con esercizi quotidiani: marciare, camminare a piedi nudi su superfici naturali, muovere le dita dei piedi e fare pediluvi tiepidi serali. La costanza è la chiave per mantenere le vie energetiche libere e funzionali.
  • Cosa indicano problemi come unghie incarnite, calli o verruche secondo questa teoria?
    Secondo la riflessologia, le condizioni cutanee dei piedi riflettono lo stato di salute interno. Verruche e funghi potrebbero segnalare squilibri alimentari; le callosità tra le dita sono associate a problematiche respiratorie come quelle ai bronchi; le unghie incarnite potrebbero indicare sofferenza di fegato, milza o stomaco. Queste osservazioni servono come campanelli d'allarme per adottare stili di vita più sani, pur rimanendo sempre necessaria una diagnosi medica professionale per confermare eventuali patologie.