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Antisettico

Aggiornato il 23 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Cos'è un antisettico

Antisettico, che cos'è?

Se non hai famigliarità con i termini medici oppure è la prima volta che ti devi recare in farmacia per prendere un farmaco con questa proprietà, potresti rimanere un po' di sasso davanti alla parola antisettico. Certo, in apparenza sembra molto difficile, ma è meno preoccupante di quanto pensi: si tratta infatti di una parola che deriva dal greco, o meglio, dall'unione di due termini presenti in questa lingua, che sono anti e septikos, che significano contro e putrido. Cosa vuol dire? In poche parole un farmaco antisettico, quando viene assunto, distrugge i batteri che sono responsabili della patologia oppure previene la putrefazione o la decomposizione della parte interessata. Ci sono inoltre alcuni medicamenti che, oltre a distruggere i batteri e i microbi, sono in grado di prevenire la loro riformazione oppure di impedirne la crescita.

Antisettico, le proprietà

Un farmaco antisettico, oltre a distruggere e a prevenire la proliferazione dei batteri negli organi malati, è in grado di contrastare o di rallentare in modo efficace l'azione degli organismi più piccoli e dannosi, come i virus e altri microorganismi. Tra i principali prodotti con proprietà di antisettico, oltre ai batterici e ai farmaci antivirali, possiamo trovare ad esempio numerosi disinfettanti, che vengono usati dai genitori per medicare le ferite dei bambini quando si fanno male oppure si sbucciano parti del corpo come ginocchia e gomiti. L'antisettico però non si trova solo in ambito farmaceutico: alcuni prodotti di pulizia, usati abitualmente dalle casalinghe, sono infatti antisettici, quindi sono in grado di sterilizzare le superfici e di uccidere tutti i batteri che si trovano su di esse, evitando così la diffusione di malattie anche molto pericolose.

Antisettico, i farmaci in cui lo troviamo

In commercio ci sono molti medicamenti che hanno proprietà di antisettico ed è molto difficile fare una lista esauriente, in quanto ogni anno ne escono di nuovo in farmacia. Tuttavia, tra questi, possiamo trovare cinque gruppi che sono quelli che vengono utilizzati più di frequente e che sono maggiormente diffusi, come gli alcoli, i biguanidi, le composizioni alogenate, i perossidi e gli acidi borici. Gli alcoli, usati molto anche in chirurgia, si occupano di disinfettare la pelle priva di lesioni e sono composti perlopiù da alcol etilico. Anche i biguanidi vengono utilizzati per trattare la pelle integra, ma in più si rivelano molto efficaci per combattere alcuni tipi di batteri e funghi, inoltre non sono particolarmente tossici. Invece le composizioni alogenate, che troviamo anche in molti prodotti usati per l'igiene, pur avendo anche loro un grado di tossicità basso, sono meno potenti rispetto ad altri antisettici. I perossidi, pur essendo molto efficaci per trattare la cute lesa, soprattutto in caso di escoriazioni e di ferite, sono il terrore sia dei bambini sia degli adulti perché causano sempre un leggero dolore. Infine gli acidi borici, oltre ad essere adoperati per disinfettare la pelle secca o che tende a screpolarsi, sono anche adoperati come trattamento per l'acne e per curare le ustioni di grado minore.

Come agisce

Un medicamento antisettico può agire sul corpo umano in diversi modi. In generale, guardando la maggior parte dei prodotti che troviamo in farmacia e molti dei quali possono essere acquistati senza la ricetta medica, un antisettico agisce sulla membrana delle cellule e sugli organismi microscopici che sono sensibili a questo agente chimico. Tuttavia, andando più nello specifico, un antisettico può alterare la struttura delle cellule dei microorganismi, portandoli alla morte o impedendone la crescita, oppure arrivando a distruggere la permeabilità delle loro membrane cellulari. Nel caso dell'alcol etilico e degli altri disinfettanti, può avvenire invece una denaturazione delle proteine all'interno di un microorganismo, ovvero una perdita delle caratteristiche e del funzionamento originale della molecola, portando alla neutralizzazione dell'agente patogeno e alla sua morte.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un antisettico e un antibiotico?
    La distinzione fondamentale risiede nel meccanismo d'azione e nell'ambito di utilizzo. Un antisettico è un agente chimico applicato sulle superfici esterne del corpo (come pelle e mucose) o su oggetti inanimati per distruggere i microrganismi e prevenire infezioni locali; agisce spesso alterando le membrane cellulari o denaturando le proteine. Al contrario, un antibiotico è un farmaco sistemico, solitamente assunto per via orale o endovenaria, progettato specificamente per interferire con processi metabolici vitali dei batteri all'interno dell'organismo, bloccandone la riproduzione. Mentre gli antisettici sono usati per la disinfezione esterna, gli antibiotici combattono infezioni interne e devono essere prescritti con cautela per evitare resistenze.
  • Gli antisettici sono efficaci anche contro i virus?
    Sì, molti antisettici possiedono proprietà virucide, meaning che sono in grado di inattivare o distruggere i virus. Oltre a contrastare batteri e funghi, sostanze come l'alcol etilico, i biguanidi e alcune composizioni alogenate possono danneggiare l'involucro proteico o il materiale genetico dei virus, impedendo loro di infettare le cellule. Questo li rende strumenti preziosi per la prevenzione della trasmissione di malattie infettive, specialmente nella disinfezione delle mani e delle superfici. Tuttavia, l'efficacia varia in base al tipo di virus e alla concentrazione dell'antisettico utilizzato, pertanto è importante seguire le indicazioni specifiche del prodotto per garantire una protezione adeguata.
  • Perché i perossidi provocano dolore sulle ferite aperte?
    Il dolore causato dai perossidi, come il perossido di idrogeno, durante la medicazione di escoriazioni o ferite è dovuto alla reazione chimica violenta che avviene a contatto con i tessuti biologici. Quando il perossido entra in contatto con enzimi presenti nelle cellule umane (come la catalasi) e nei fluidi corporei, si decompone rapidamente rilasciando ossigeno sotto forma di bolle. Questa effervescenza meccanica aiuta a pulire la ferita rimuovendo detriti, ma irrita fortemente le terminazioni nervose esposte, causando una sensazione di bruciore. Sebbene siano efficaci per la pulizia iniziale, il loro uso prolungato può ritardare la guarigione danneggiando anche le cellule sane in via di rigenerazione.
  • Come funziona esattamente l'azione battericida dell'antisettico sulla cellula?
    L'azione antisettica si basa principalmente sull'alterazione strutturale della cellula microbica. La maggior parte di questi agenti chimici attacca la membrana cellulare, compromettendone la permeabilità e causando la fuoriuscita dei contenuti cellulari vitali, il che porta alla morte del microrganismo. Altri antisettici, come l'alcol, agiscono mediante la denaturazione delle proteine essenziali per la sopravvivenza del batterio o del fungo, rendendole non funzionali. Inoltre, alcune sostanze interferiscono con gli enzimi metabolici o con il DNA microbico, bloccando la capacità del patogeno di riprodursi e sopravvivere. Questi meccanismi rendono l'antisettico uno strumento rapido ed efficace per ridurre il carico batterico su superfici e tessuti.
  • Quali sono i gruppi di antisettici più comuni e i loro usi specifici?
    I cinque gruppi principali includono: 1) Alcoli (es. etanolo), ideali per disinfettare pelle integra prima di iniezioni; 2) Biguanidi (es. clorexidina), efficaci contro batteri e funghi, poco tossici, usati per igiene cutanea e pre-operatoria; 3) Composti alogenati (es. iodio), usati nell'igiene quotidiana e medica, con bassa tossicità ma potenza variabile; 4) Perossidi, ottimi per ferite sporche ed escoriazioni grazie all'effetto schiumogeno, ma dolorosi; 5) Acidi borici, utili per pelli secche, screpolate, acne e lievi ustioni. La scelta dipende dalla condizione specifica: pelle sana, ferita aperta o infezione superficiale richiede formulazioni diverse per efficacia e tollerabilità.

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