Pleura viscerale e parietale

Infiammazioni

Cause pleurite

Le cause pleurite, cioè infiammazione attorno ai polmoni, comprendono malattie infettive, batteriche o virali, ingresso di sostanze tossiche nella pleura o tumori.

di Redazione

06 giugno 2016

Pleurite

La pleurite è l'infiammazione della pleura, la membrana formata da due foglietti, uno che riveste i polmoni (viscerale) e l'altro l'interno della cavità toracica (parietale). Tra i due strati si trova il liquido pleurico che consente la dilatazione polmonare nella respirazione e se fuoriesce si parla di versamento. Tra le cause di pleurite più frequenti ci sono le infezioni batteriche. Si distinguono due tipi fondamentali di questa patologia: la forma secca e quella essudativa. La prima tipologia si distingue per un essudato scarso e fibrinoso, che si deposita sulla superficie della pleura, ed è tipica della tubercolosi. La pleurite essudativa è caratterizzata dalla formazione di liquido, più o meno abbondante, che si raccoglie nella cavità. È anche possibile che la forma secca (fibrinosa) si trasformi nella forma essudativa (siero-fibrinosa). Ognuna di queste due categorie comprende altre ulteriori classificazioni.

Cause pleurite: infettive, tossiche e tumorali

L'infiammazione della pleura è spesso conseguenza di una patologia del polmone, come la polmonite, l'infarto polmonare oppure una neoplasia. Tra le altre cause di pleurite c'è l'entrata diretta, nello spazio tra i foglietti, di un agente infettivo o composto irritante. Ciò può accadere nelle lesioni dell'esofago, per una pancreatite o per un empiema. Attraverso i vasi sanguigni o linfatici è anche possibile l'ingresso nella pleura di cellule cancerose, germi patogeni o sostanze tossiche che possono determinare l'infiammazione. La pleurite può essere provocata da traumi (come la frattura delle costole), da infezioni ad opera di virus Coxackie A e B ed ECHO (pleurodinia epidemica). Alcune categorie professionali, che prevedono l'esposizione all'amianto, possono causare infiammazione della pleura in seguito allo sviluppo del tumore mesotelioma.

La sintomatologia delle infiammazioni pleuriche

I sintomi della pleurite comprendono generalmente il dolore e la tosse. Il paziente si sente come se fosse trafitto da una lama o una punta, dolenzia che viene esacerbata dall'atto respiratorio e dalla stessa tosse. Tuttavia a volte il dolore non è molto forte ma si limita a manifestarsi come un fastidio sordo. La sintomatologia dolorosa è data dall'infiammazione della pleura parietale, la quale possiede terminazioni nervose, mentre il foglietto viscerale non ha alcuna sensibilità. Il dolore può essere presente nel punto infiammato o altre volte è avvertito in regioni più lontane, come il ventre, la base del torace, le spalle ed il collo. Una particolarità della pleurite è la riduzione o persino la scomparsa del dolore quando si verifica un versamento. Gli altri sintomi sono la febbre ed il respiro frequente e poco profondo.

Metodi diagnostici e terapia dell'infiammazione della pleura

La pleurite secca viene diagnosticata velocemente in base alla sintomatologia dolorosa ed al rumore caratteristico detto "sfregamento" che il medico può ascoltare con il fonendoscopio. Nel caso di pleurite con dolore addominale occorre una diagnosi differenziale con malattie come lo pneumotorace spontaneo, la pericardite e la nevrite intercostale. Sono utilizzati esami come la radiografia, l'ecografia e la TAC. Può essere necessario eseguire un'analisi del liquido tra i foglietti pleurici, mediante toracentesi in anestesia locale, per identificare l'agente infettivo responsabile ed attuare una mirata terapia antibiotica. La pleurite virale generalmente guarisce invece spontaneamente. I sintomi sono trattati con antipiretici e antinfiammatori. Qualora la quantità di liquido pleurico sia abbondante, è possibile eliminarla senza effetti dannosi, sempre tramite toracentesi.

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Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali della pleurite e perché il dolore peggiora respirando?
    I sintomi tipici includono dolore toracico acuto, simile a una lacerazione, tosse e febbre. Il dolore aumenta durante la respirazione profonda o la tosse perché i due foglietti della pleura, infiammati, sfregano l'uno contro l'altro. Questo avviene poiché il liquido pleurico, che normalmente lubrifica il movimento, diminuisce o scompare nella fase iniziale. Il dolore può irradiarsi anche a spalle, collo o addome. Se si sviluppa un versamento pleurico, i foglietti si separano e il dolore potrebbe ridursi, ma compaiono dispnea e respiro affannoso.
  • La pleurite è contagiosa? Quali agenti la causano?
    La pleurite in sé non è contagiosa, ma le cause sottostanti sì. Se è dovuta a infezioni batteriche (come la polmonite) o virali (virus Coxsackie, Echo o influenza), questi patogeni possono trasmettersi da persona a persona. Tuttavia, la pleurite è spesso una complicanza di altre patologie polmonari o sistemiche. Altre cause non infettive includono traumi fisici, esposizione ad amianto, embolie polmonari, tumori o reazioni autoimmuni. Pertanto, mentre il rischio di contrarre il germe originale esiste, la manifestazione pleuritica è una risposta individuale dell'organismo.
  • Come si diagnostica la pleurite e quali esami sono necessari?
    La diagnosi inizia con l'auscultazione: il medico può sentire uno 'sfregamento pleurico', tipico della forma secca. Per confermare e valutare l'estensione, si ricorre a radiografie del torace, ecografie o TAC. In presenza di versamento, è fondamentale eseguire una toracentesi, ovvero il prelievo di liquido pleurico sotto anestesia locale. L'analisi di questo fluido permette di identificare il tipo di infiammazione (batterica, virale, neoplastica) e guidare la terapia specifica. È importante distinguere la pleurite da condizioni simili come pneumotorace o pericardite attraverso una accurata diagnosi differenziale.
  • Quanto dura la pleurite e quando guarisce spontaneamente?
    La durata varia in base alla causa. La pleurite virale tende a risolversi spontaneamente nell'arco di pochi giorni o settimane, con solo un trattamento sintomatico. Al contrario, la pleurite batterica richiede antibiotici specifici e può durare più a lungo fino alla completa risoluzione dell'infezione. La pleurite associata a condizioni croniche o tumorali ha una prognosi legata alla malattia di base. Il riposo e l'idratazione aiutano il recupero, ma è essenziale seguire la terapia prescritta per evitare recidive o complicanze come l'empyema (accumulo di pus).
  • È possibile eliminare il liquido pleurico e quanto è pericolosa la toracentesi?
    Sì, quando il versamento è abbondante e compromette la respirazione, si pratica la toracentesi per drenare il liquido. Questa procedura è generalmente sicura, eseguita in anestesia locale e sotto guida ecografica. Non danneggia i polmoni poiché il liquido si accumula nello spazio pleurico, esterno al tessuto polmonare stesso. L'eliminazione del fluido allevia immediatamente la dispnea e il dolore. Il liquido prelevato viene poi analizzato per capire la natura della malattia, permettendo una cura mirata. Complicazioni gravi sono rare.

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