Efficace negli stati infiammatori

Infiammazioni

Antinfiammatorio non steroideo

Il farmaco antinfiammatorio non steroideo è quello più comunemente utilizzato per combattere processi infiammatori, stati febbrili e dolorosi.

di Redazione

25 luglio 2017

Cos'è e come funziona un farmaco antinfiammatorio non steroideo

Il farmaco antinfiammatorio non steroideo, spesso abbreviato nel suo acronimo FANS, fa parte della classe dei farmaci che hanno un'azione antinfiammatoria, analgesica, antipiretica e antiaggregante. Il termine fu coniato negli anni '60 per differenziare questo tipo di farmaco dai cortisonici e derivati steroidei. La sua caratteristica principale è quella di agire a livello locale, cioè in un punto preciso del nostro organismo. Nella maggior parte dei casi si tratta di un farmaco da banco che quindi non necessita di ricetta medica ed è facilmente reperibile in qualsiasi farmacia. L'azione dei FANS mira a bloccare la produzione di prostaglandine, prostacicline, trombossani e leucotrieni, molecole coinvolte nei processi infiammatori. L'azione avviene attraverso l'inibizione di un enzima, la cicloossigenasi, che si presenta in due forme diverse la COX1 e la COX2. I FANS agiscono in modo diverso sulle due forme. Questo aiuta la ricerca a fare nuove scoperte circa la tossicità del prodotto.

Quando usare un antinfiammatorio non steroideo

Un antinfiammatorio non steroideo trova numerose applicazioni. Per esempio nelle infiammazioni causate da patologie muscolo-scheletriche o reumatologiche, per quelle articolari o per i trattamenti post-operatori. La sua efficacia è nota per il dolore, da lieve a moderato, di varia origine: dal mal di testa ai dolori mestruali. E' in grado di abbassare la temperatura corporea, quindi funziona anche come antipiretico e, nel caso dell'acido acetilsalicilico, meglio noto come aspirina, si ha anche un effetto antiaggregante che è utile nella terapia di alcune patologie cardiovascolari. Attualmente esistono in commercio una notevole e variegata quantità di FANS. Non ci sono in realtà grosse differenze nell'efficacia e attività antinfiammatoria di questi farmaci, tuttavia quello che può variare molto è la risposta del paziente. Questo significa che la scelta adeguata dell'antinfiammatorio non steroideo deve essere valutata caso per caso.

Come assumerli e a cosa non vanno associati

L'assunzione di un antinfiammatorio non steroideo varia in base alla patologia da curare. La somministrazione può avvenire sia per via orale, attraverso delle compresse, sia localmente attraverso creme o gel da applicare sulla zona dolorante. Non sono invece quasi mai utilizzate le supposte. Dati i rischi connessi con l'irritazione della mucosa dello stomaco, si sconsiglia l'assunzione contemporanea di alcool e FANS per la loro capacità di interazione. Occorre poi prestare particolare attenzione all'assunzione di farmaci che trattano l'ipertensione, poichè gli antinfiammatori non steroidei possono causare un aumento della pressione sanguigna. Per evitare altri importanti effetti collaterali o rischiare di vedere annullato l'effetto del farmaco antinfiammatorio non steroideo, devono essere evitati anche i farmaci anticoagulanti, quelli antirigetto, i diuretici, i farmaci per diabetici, quelli antidepressivi a base di litio e quelli che curano l'epilessia.

Controindicazioni e possibili effetti indesiderati dei FANS

Il farmaco antinfiammatorio non steroideo, pur essendo a piccole dosi e per brevi periodi, ben tollerato, può, come tutti i farmaci rivelarsi rischioso se assunto invece cronicamente e in dosi massicce. La problematica maggiore riguarda le mucose gastrointestinali che, nel lungo periodo, ne risulterebbero danneggiate. Una delle conseguenze più gravi può essere infatti quella di sviluppare ulcere, emorragie, insufficienza renale e, solo in rari casi, insufficienza epatica. In generale comunque, anche senza arrivare a situazioni estreme, è possibile riscontrare quali effetti indesiderati: nausea, vomito e bruciore di stomaco. È bene dunque che un'assunzione prolungata venga sempre approvata dal medico. Ad esclusione inoltre dell'acido acetilsalicilico, l'antinfiammatorio non steroideo, può aumentare il rischio di patologie a carico dell'apparato cardiovascolare, soprattutto per i soggetti a rischio. I FANS vanno evitati in gravidanza e assunti con cautela dai pazienti anziani.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali effetti collaterali gastrointestinali legati all'uso dei FANS?
    I FANS inibiscono la cicloossigenasi, enzima fondamentale per proteggere la mucosa gastrica. L'uso prolungato o ad alte dosi può causare irritazione dello stomaco, manifestandosi con nausea, vomito, bruciore di stomaco e reflusso. Nei casi più gravi, specialmente in chi assume il farmaco cronicamente, si possono sviluppare ulcere gastroduodenali e emorragie interne. Per minimizzare questi rischi, è fondamentale assumere il farmaco durante i pasti e consultare sempre il medico prima di iniziare terapie lunghe, valutando eventuali protezione gastrica concomitante.
  • È sicuro assumere FANS insieme ad alcol o altri medicinali?
    No, l'abbinamento tra FANS e alcol è fortemente sconsigliato perché potenzia l'irritazione della mucosa gastrica, aumentando drasticamente il rischio di ulcere e sanguinamenti. Inoltre, i FANS interagiscono negativamente con molti farmaci comuni: non devono essere assunti insieme ad anticoagulanti (rischio emorragie), diuretici, farmaci per l'ipertensione (possono ridurne l'efficacia e alzare la pressione), litio, anticonvulsivanti e alcuni antidepressivi. Prima di combinare qualsiasi sostanza, è essenziale verificare le interazioni con un farmacista o il proprio medico curante.
  • In quali condizioni cliniche i FANS sono controindicati o richiedono cautela?
    I FANS sono generalmente controindicati in gravidanza, specialmente nel terzo trimestre, e devono essere usati con molta cautela negli anziani. Sono sconsigliati a chi soffre di ulcere attive, insufficienza renale o epatica grave, e scompenso cardiaco. Poiché alcuni FANS (esclusa l'aspirina a basse dosi) possono aumentare il rischio di eventi cardiovascolari come infarto o ictus, chi ha già patologie cardiache deve evitarne l'uso cronico. Anche l'asma può peggiorare in soggetti sensibili. L'automedicazione va limitata a brevi periodi e basse dosi.
  • Come agiscono i FANS e qual è la differenza tra COX-1 e COX-2?
    I FANS agiscono bloccando l'enzima cicloossigenasi (COX), responsabile della sintesi delle prostaglandine, molecole chiave nell'infiammazione, nel dolore e nella febbre. Esistono due isoforme: la COX-1 protegge lo stomaco e regola la coagulazione, mentre la COX-2 media l'infiammazione. I FANS tradizionali inibiscono entrambe, causando effetti collaterali gastrici; quelli selettivi per la COX-2 mirano solo all'infiammazione, riducendo i danni allo stomaco ma potendo influire diversamente sul rischio cardiovascolare. Questa distinzione guida la scelta terapeutica personalizzata.
  • Quando è appropriato utilizzare un antinfiammatorio non steroideo?
    I FANS sono indicati per il trattamento sintomatico di dolori lievi-moderati (cefalea, dolori mestruali, dentari), febbre e infiammazioni acute di origine muscolo-scheletrica o reumatologica. Sono efficaci anche nel post-operatorio per ridurre gonfiore e dolore. L'acido acetilsalicilico, oltre alle proprietà antinfiammatorie, ha un'azione antiaggregante piastrinica, utilizzata in prevenzione cardiovascolare sotto stretto controllo medico. Non curano la causa sottostante della malattia, ma alleviano i sintomi; per condizioni croniche, la terapia deve essere supervisionata da uno specialista.

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