Faringite acuta

Infiammazioni

Faringite terapia

Per quanto riguarda la faringite terapia molto dipende dall'agente patogeno che ha causato l'infiammazione: un virus o un batterio.

di Redazione

24 maggio 2017

Faringite terapia

La faringite terapia dipende da quale sia la causa dell'infiammazione, se di origine batterica o virale. In entrambi i casi l'infiammazione si manifesta in modo abbastanza simile, con dolore intenso alla gola, che può essere accompagnato anche da altri sintomi, quale febbre e indolenzimento di tutto il corpo, correlati ad una più generale malattia da raffreddamento. Se la faringite persiste per lungo tempo, senza essere associata ad alcun tipo di altro sintomo, allora potrebbe essere causata dalla presenza, nella gola, di agenti chimici irritanti, muffe o sostanze che causano una reazione allergica al contatto. Una forma molto diffusa di faringite è dovuta al reflusso gastrico durante la notte: i succhi presenti nello stomaco irritano la parete della faringe in modo continuativo. Questa infiammazione può essere correlata anche al sonno in stanze molto secche e calde, o ancora alla respirazione di sostanze irritanti, sul luogo di lavoro o altrove.

Curare la faringite

Prima di instaurare una corretta faringite terapia è quindi necessario comprendere le cause che hanno portato all'infiammazione. Le più classiche sono i virus e i batteri. La faringite virale in genere cura attendendo che il virus faccia il suo corso, utilizzando dei farmaci antinfiammatori per limitare il dolore alla gola e, in caso di necessità, assumendo anche degli antipiretici. Nel caso di faringite batterica invece è necessario assumere antibiotici, perché in caso contrario il batterio potrebbe proliferare liberamente, fino a portare a complicazioni particolarmente serie. Se la faringite è dovuta al batterio della mononucleosi è probabile che si abbiano anche i linfonodi ingrossati; in questa situazione spesso si assumono anche farmaci corticosteroidi, per alleviare il gonfiore. Gli altri casi di faringite si trattano curandone la causa, come ad esempio l'allergia o il reflusso gastrico. Indipendentemente dalla causa del mal di gola è sempre utile masticare delle caramelle con ingredienti balsamici, perché l'aumento di saliva nella gola dà particolare sollievo alla faringite. Anche gli sciacqui con acqua tiepida possono giovare molto ai sintomi da faringite.

I sintomi della faringite

Anche se la faringite può essere dovuta a diverse cause, in linea generale i sintomi dell'infiammazione alla faringe sono molto simili tra loro. Si va da un leggero fastidio a livello della gola, all'attaccatura della lingua, fino ad una certa difficoltà nel deglutire sostanze liquide o solide. In alcuni casi la faringe tende a gonfiarsi, con presenza di tessuto arrossato e particolarmente doloroso al contatto con qualsiasi cosa. Nei casi in cui la faringite sia dovuta all'inalazione di sostanze chimiche, o al reflusso gastrico, i tessuti possono mostrare anche zone di sanguinamento, cosa che avviene però quando si soffre di questo disturbo per lungo tempo. La faringite può portare alla formazione delle cosiddette placche, si tratta di formazioni di colore biancastro, costituite da essudato di colore biancastro, spesso associate anche all'infiammazione delle tonsille.

Le complicazioni

La faringite è un'infiammazione molto diffusa, che tutti hanno provato almeno una volta nella vita. Nella maggior parte dei casi si tratta di un'infezione da batteri o da virus. Nel secondo caso in genere la patologia ha il suo decorso in 3-6 giorni e si risolve da sola anche senza alcun tipo di cura da parte nostra. La faringite batterica invece può complicarsi in modo repentino, soprattutto se non si assumono antibiotici atti a combattere i batteri. La zona della faringe tende a gonfiarsi e l'organismo reagisce alla presenza dei batteri aumentando la temperatura corporea, fino a oltre i 40°C. La faringite in genere non porta a complicazioni particolarmente serie, se non nei casi in cui sia causata da patologie più gravi, come ad esempio il cancro alla gola, che spesso si manifesta con dolore localizzato che persiste nel tempo, saliva con tracce di sangue, strani rumori quando si respira. In ogni caso quando il mal di gola dura a lungo o è particolarmente intenso conviene contattare il proprio medico.

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Domande frequenti

  • Come si distingue una faringite virale da quella batterica?
    La distinzione principale risiede nella durata e nell'intensità dei sintomi. La faringite virale, la più comune, tende a risolversi spontaneamente entro 3-6 giorni ed è spesso accompagnata da sintomi tipici del raffreddore. Al contrario, la faringite batterica può presentarsi con febbre alta (oltre i 40°C), gonfiore rapido della faringe e presenza di placche biancastre sulle tonsille. Senza un test diagnostico specifico eseguito dal medico, è difficile differenziarle solo dai sintomi, ma la mancanza di miglioramento dopo pochi giorni o l'aggravamento repentino suggeriscono spesso una componente batterica che richiede antibiotici.
  • Quando è necessario assumere antibiotici per la faringite?
    Gli antibiotici sono indicati esclusivamente per le faringiti di origine batterica, poiché i virus non rispondono a questi farmaci. Assumere antibiotici inutilmente per infezioni virali è inefficace e può favorire la resistenza batterica. Il medico prescrive gli antibiotici solo dopo aver confermato la natura batterica dell'infezione, spesso tramite tampone faringeo. Non assumere la terapia prescritta completamente o saltare le dosi può permettere ai batteri di proliferare, portando a complicazioni serie come ascessi o reumatismi acuti. È fondamentale seguire rigorosamente le indicazioni del professionista sanitario.
  • Quali rimedi naturali possono alleviare il dolore alla gola?
    Esistono diversi metodi efficaci per lenire i sintomi mentre il corpo guarisce. Masticare caramelle balsamiche stimola la produzione di saliva, che idrata e protegge la mucosa irritata. Sciacqui con acqua tiepida e sale aiutano a ridurre il gonfiore e disinfettare leggermente la zona. Mantenere un ambiente umido, specialmente di notte, previene l'asciugamento delle vie aeree. Inoltre, bere liquidi caldi o tè con miele e limone offre sollievo immediato grazie alle proprietà emollienti e antinfiammatorie naturali, favorendo la deglutizione meno dolorosa.
  • Il reflusso gastrico può causare mal di gola cronico?
    Sì, il reflusso gastroesofageo notturno è una causa frequente di faringite persistente. Durante il sonno, gli acidi dello stomaco risalgono fino alla faringe, irritando continuamente la mucosa e causando infiammazione senza necessariamente provocare bruciore toracico tipico. Questo tipo di faringite spesso non risponde ai comuni antidolorifici e peggiora al mattino. Per gestirlo, si consiglia di evitare pasti pesanti prima di dormire, elevare la testa del letto e consultare un gastroenterologo per trattare la causa sottostante del reflusso.
  • Quanto dura generalmente una faringite e quando preoccuparsi?
    Una faringite virale tipicamente scompare entro 3-7 giorni con riposo e cure sintomatiche. Se il mal di gola persiste oltre una settimana, peggiora improvvisamente o è accompagnato da febbre molto alta, difficoltà respiratorie o incapacità di deglutire la saliva, è necessario rivolgersi immediatamente a un medico. Questi potrebbero essere segnali di complicazioni batteriche o di altre patologie più serie. Non ignorare sintomi persistenti per evitare rischi come ascessi peritonsillari o diffusione dell'infezione ad altri organi.

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