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Epistassi

Il termine epistassi indica la perdita di sangue dal naso, sintomo che può avere molte cause, nella maggior parte dei casi non gravi.

di Redazione

17 febbraio 2017

Cos'è l'epistassi

Con il termine epistassi si indica la perdita di sangue dal naso, che di per sé rappresenta un piccolo fastidio facilmente curabile, purché non si presenti troppo spesso. In questo caso è bene indagarne le cause, che possono essere le più diverse, da una semplice piccola lesione alla parte interna delle narici fino a problemi decisamente più gravi per cui è necessario l'intervento di un medico. Particolare attenzione bisogna prestare all'epistassi se si verifica in soggetti anziani, mentre, sempre se si tratta di un'emorragia occasionale, può capitare normalmente nei giovani e nei bambini. Nella maggior parte dei casi si tratta di irritazioni o piccole lesioni alle cavità nasali. Quest'area è ricchissima di vasi sanguigni per cui è molto facile che anche un piccolo graffio, ad esempio di un bambino che si metta le dita nel naso, possa sfociare in un'emorragia di modesta entità.

Come curare l'epistassi

Se il flusso sanguigno è lieve è molto facile che si blocchi da solo in pochi minuti. Durante l'epistassi è importante tenere il capo reclinato in avanti, in modo che il sangue fluisca liberamente dal naso. Tenere la testa all'indietro non blocca il flusso di sangue, ma lo convoglia in gola e quindi nell'esofago. L'ingestione di sangue può causare nausea e vomito, per cui andrebbe evitata. Per bloccare l'afflusso di sangue si può fare una leggera pressione sulla narice interessata, oppure raffreddare la base del naso con ghiaccio o acqua fredda. Non bisogna assolutamente infilare nulla nel naso, come fazzoletti o cotone, per assorbire il sangue, perché c'è il rischio di causare ulteriori lesioni che cominceranno a loro volta a sanguinare, soprattutto se tutta la zona delle cavità nasali è irritata, come durante un brutto raffreddore.

Cause dell'epistassi

In caso il flusso sanguigno dal naso sia importante, in aumento o non si fermi naturalmente entro qualche minuto sarebbe bene rivolgersi ad un medico. Una visita di controllo si rende necessaria anche quando a causare l'epistassi è stato un trauma alla testa, anche lieve, perché potrebbe essere sintomo di un'emorragia più estesa e non visibile. Starà quindi al medico identificare la causa dell'epistassi, che può essere sintomo di patologie molto diverse. Oltre a piccole abrasioni ed irritazioni, possono causare epistassi più frequenti della norma alcuni tipi di cardiopatie, ipertensione, malattie renali e del fegato, mancanza di vitamine, malattie infettive come morbillo o scarlattina ed altro. Ricordiamo che quella delle cavità nasali è una zona molto delicata, per cui è facile che si irriti e sanguini per i fattori più diversi.

Quando rivolgersi al medico

Nella grande maggioranza dei casi non c'è niente da preoccuparsi per un po' di sangue dal naso. Come detto, basta poco per causare l'epistassi, soprattutto nei bambini. Occasionalmente è del tutto normale che capiti anche agli adulti, soprattutto se sono raffreddati e quindi hanno il naso già irritato. Sanguinamenti importanti e frequenti vanno tuttavia indagati attentamente perché possono nascondere patologie anche gravi. In questo caso il ricorso al medico è essenziale perché ponga rimedio al sintomo e ne scopra le cause. In casi in cui l'epistassi sia dovuta ad un trauma cranico sarebbe consigliabile rivolgersi sempre al medico per degli accertamenti. Durante ogni episodio di epistassi è comunque sempre importante mantenere la calma, perché l'ansia aumenta la frequenza cardiaca e quindi concorre ad aumentare l'emorragia.

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Domande frequenti

  • Qual è la posizione corretta da assumere durante un'emorragia nasale?
    È fondamentale mantenere la testa reclinata leggermente in avanti, mai all'indietro. Questa postura permette al sangue di fuoriuscire liberamente dalle narici invece di scorrere lungo la faringe verso la gola. Se si tiene la testa all'indietro, il sangue viene ingerito, il che può provocare nausea, vomito e irritazione gastrica. Mantenendo la bocca aperta per respirare e reclinando il busto in avanti, si facilita il drenaggio esterno del sangue e si riduce il rischio di complicanze digestive, consentendo inoltre di valutare meglio l'entità del sanguinamento.
  • Come si ferma efficacemente un'emorragia nasale lieve?
    Per arrestare un flusso sanguigno lieve, esercita una pressione continua e moderata sulle ali del naso (la parte molle inferiore), schiacciandole contro il setto centrale. Mantieni questa compressione per almeno 5-10 minuti senza interrompere per controllare l'efficacia, poiché il sangue ha bisogno di tempo per coagulare. In alternativa, puoi applicare ghiaccio avvolto in un panno sulla radice del naso o sulla fronte; il freddo provoca vasocostrizione, riducendo il afflusso di sangue alla zona interessata. Evita assolutamente di soffiare il naso immediatamente dopo, per non disturbare il coagulo appena formato.
  • È sicuro inserire cotone o fazzoletti nel naso per assorbire il sangue?
    No, è sconsigliato inserire qualsiasi materiale come cotone, fazzoletti o garze direttamente nelle narici per assorbire il sangue. Questa pratica rischia di causare nuove micro-lesioni alla mucosa nasale, già irritata e fragile, riavviando il sanguinamento. Inoltre, rimuovere il tampone dopo qualche minuto può strappare il coagulo appena formatosi, aggravando l'emorragia. La soluzione migliore è lasciare che il sangue defluisca esternamente mentre si applica pressione esterna sul naso. Solo in casi specifici e sotto indicazione medica potrebbero essere utilizzati tamponi nasali speciali.
  • Quando devo preoccuparmi e andare dal medico per un'emorragia nasale?
    Dovresti consultare un medico se l'emorragia non si arresta dopo 20 minuti di compressione continua, se il flusso è molto abbondante o se ti senti debole, vertiginoso o pallido. È urgente recarsi al pronto soccorso se l'epistassi segue un trauma cranico o facciale, poiché potrebbe indicare fratture o emorragie interne più serie. Inoltre, consulta uno specialista se i sanguinamenti sono frequenti, durano a lungo o se soffri di patologie pregresse come ipertensione, disturbi della coagulazione o stai assumendo anticoagulanti, per escludere cause sistemiche sottostanti.
  • Quali sono le cause principali dell'epistassi nei bambini e negli adulti?
    Nei bambini, la causa più comune è il trauma locale, come il grattamento delle narici con le dita, che rompe i delicati vasi sanguigni della regione di Kiesselbach. Anche l'aria secca e le infezioni respiratorie (raffreddore) seccano e irritano la mucosa, facilitando il sanguinamento. Negli adulti, oltre alle stesse cause locali, l'epistassi può essere favorita dall'ipertensione arteriosa, dall'uso di farmaci anticoagulanti o antinfiammatori, dalla senilità (con assottigliamento della mucosa) o da condizioni sistemiche come malattie epatiche, renali o carenze vitaminiche. L'umidità ambientale gioca un ruolo chiave: l'aria troppo secca predispon entrambe le fasce d'età.

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